martedì 24 ottobre 2023

In palude con Fiesta Alba

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

 

E’ sempre difficile catalogare una band in un genere preciso soprattutto all’esordio discografico, questa volta però l’incasellamento diventa particolarmente problematico nel momento in cui i Fiesta Alba manifestano il fastidio, se non la repulsione, a essere inseriti in un genere musicale identificato. E allora parliamo di contaminazione di vari generi: il math rock di radice statunitense (quello figlio del post-rock e dell’hardcore per intenderci), l’afrobeat minimalista a là Fela Kuti, vengono miscelati insieme al minimalismo, l’elettronica anni ’90, il dub, l’hip hop, il post-punk, il progressive. Ogni brano risente di una specifica influenza prioritaria rispetto alle altre. Qualcuno ha scritto dei Fiesta Alba che fanno post-math rock, e tutto sommato ci può stare.

L’ep d’esordio (uscito ufficialmente il 29 marzo del 2023 e anticipato dal video “Laundry” https://www.youtube.com/watch?v=UDtqnxPVjLs) si può ascoltare su tutte le piattaforme digitali (Spotify, Bandcamp, Deezer, etc.). Si può anche richiedere il cd fisico sulla mail della band contattabile sul loro sito, oppure tramite bandcamp. Anche un messaggio su Instagram, Messenger, va bene. L’ep si può richiedere inoltre sul bandcamp della “neontoaster multimedia dept.” l’etichetta presso cui è stato pubblicato. La neontoaster è una piccola label italo-tedesca che cura alcuni progetti e pubblica lavori di alta qualità che hanno ricevuto notevoli riscontri dalla critica.

4 dei 5 brani che compongono l’ep sono stati interpretati vocalmente da vocalist differenti provenienti dalle periferie di diversi paesi del mondo dall’Europa all’Africa passando per i ghetti di New York. Infatti la band pur avendo base tra Roma e Torino, possiede una vocazione internazionalista che la porta a collaborare e a contaminarsi con i luoghi più disparati del pianeta.

Per conoscere meglio i Fiesta Alba:

FB https://www.facebook.com/fiestaalbaofficial/

INSTAGRAM https://www.instagram.com/fiestaalbaofficial/

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martedì 26 settembre 2017

In palude con i Bushi


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: math rock? Alternative rock? Samurai-core? Mi va bene tutto!
DOVE ASCOLTARLO: l'album verrà venduto anche su bandcamp ed è possibile ascoltarlo in streaming qui
LABEL: Dischi Bervisti
PARTICOLARITA’: i testi sono haiku (metro tipico della poesia giapponese)
CITTA’:  Porto San Giorgio (nelle Marche)
DATA DI USCITA: 8 settembre 

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lunedì 8 dicembre 2014

Due parole con gli SplatterPink



Sono emozionato nell’annunciare tra poco in palude gli SplatterPink (non ci posso credere), band seminale dell’underground italico, antesignana di molto math-punk-rock venuto dopo. Il gruppo bolognese del mio omonimo Diego D’Agata, ha fatto un nuovo esplosivo disco, uscito solo una settimana fa. Questo colorato e di rottura Mongoflashmob, degnamente rappresentato da una copertina di autentico culto, dato alle stampe con la Locomotiv Records dell’amico Gabriele Giampichetti . Proprio al Locomitv Club di Bologna era avvenuta la reunion, nel febbraio del 2013, dopo più di un decennio di inattività della band, causa impegni in altri progetti musicali dei suoi componenti.   
Nati artisticamente nel 1990 in quel di Bologna, si sono caratterizzati per una velocità di esecuzione, testi pieni di sarcasmo e/o trasgressivi, una ritmica forte da impazzire. Un vero e proprio power-trio: Diego D’Agata (ma anche D’Anitra) voce e basso, Metello Orsini alla chitarra, e lo scozzese Alaistair Brison alla batteria. In seguito, tra un disco e l’altro (Industrie Jazzcore del 1995, Nutrimi del 1997, #3 del 2001), cambi di formazione, live in Italia e fuori, riconoscimenti internazionali, sono entrati nel mito. Ora, finalmente, arrivano in palude. Pronti?
PER CONOSCERLI MEGLIO

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