lunedì 8 dicembre 2014

Due parole con gli SplatterPink



Sono emozionato nell’annunciare tra poco in palude gli SplatterPink (non ci posso credere), band seminale dell’underground italico, antesignana di molto math-punk-rock venuto dopo. Il gruppo bolognese del mio omonimo Diego D’Agata, ha fatto un nuovo esplosivo disco, uscito solo una settimana fa. Questo colorato e di rottura Mongoflashmob, degnamente rappresentato da una copertina di autentico culto, dato alle stampe con la Locomotiv Records dell’amico Gabriele Giampichetti . Proprio al Locomitv Club di Bologna era avvenuta la reunion, nel febbraio del 2013, dopo più di un decennio di inattività della band, causa impegni in altri progetti musicali dei suoi componenti.   
Nati artisticamente nel 1990 in quel di Bologna, si sono caratterizzati per una velocità di esecuzione, testi pieni di sarcasmo e/o trasgressivi, una ritmica forte da impazzire. Un vero e proprio power-trio: Diego D’Agata (ma anche D’Anitra) voce e basso, Metello Orsini alla chitarra, e lo scozzese Alaistair Brison alla batteria. In seguito, tra un disco e l’altro (Industrie Jazzcore del 1995, Nutrimi del 1997, #3 del 2001), cambi di formazione, live in Italia e fuori, riconoscimenti internazionali, sono entrati nel mito. Ora, finalmente, arrivano in palude. Pronti?
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giovedì 20 febbraio 2014

Due parole con Above the Tree & Drum Ensemble Du Beat



È sempre bello ospitare in palude Above the Tree, perché, pur rimanendo fedele al suo stile, porta cose nuove, tra musica moderna e sperimentalismo world, e poi te le spiega con assoluta semplicità. Due anni fa era qua a parlare del suo Wild, creato in coppia con E-side, che poi portarono in giro mascherati (lui da gallo, l’altro da maiale, e detta così sembra una carnevalata, ma vi assicuro, era cosa seria e giusta), ora propone il nuovo album, di imminente uscita, Cave_Man, fatto insieme al duo elettro-percussivo Drum Ensemble Du Beat. Un disco, prodotto sempre con l’ottima Locomotiv Records, alla quale si è affiancata la nuova Bloody Sound Fucktory.
Sei tracce sonore molto intense, con titoli espliciti come la magica copertina, titoli capaci di dare forza/immagine ad un mondo, come Aborigenal Dream, People From the Cave, Black Spirit. Registrato in analogico presso l’Argo lab di Gorla Minore da Maurizio Abate, che l’ha pure mixato in quel di Montebelluna (Outside Inside), Cave_Man è il tentativo riuscito di rileggere in chiave occidentale l’immaginario tropicale. Quindi ritmo e psichedelia distribuito in buone dosi, musica etnica e dance floor. L’impatto è celebrale ma allo stesso tempo fisico. Una droga potentissima. Parliamone. Pronti?
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venerdì 22 febbraio 2013

Due parole con The Crazy Crazy World of Mr. Rubik

In palude arrivano per la prima volta The Crazy Crazy World of Mr. Rubik (da ora TCCWOMR) con un disco forte quanto la provocatoria copertina: Urna elettorale (The Crazy Crazy Crisi), nata da un loro scatto in occasione di un concerto a Napoli nel periodo dell'emergenza rifiuti ora superata. Allora presentavano l'esordio scoppiettante e scapigliato Are you Crazy or Crazy Crazy?, ora un album più diretto ed esplicitamente ribelle. Urna elettorale, con spirito punk, e spinte elettriche, parla dell'attuale crisi della nostra povera patria, ed è uscito da qualche giorno per la label indipendente Locomotiv  Records, già passata su questi schermi con altre band.
Sette pezzi originali, più la cover straniante della mitica Live in Punkow di Giovanni Lindo Ferretti/Massimo Zamboni (CCCP), per creare emozioni rock mischiate ai suoni del sud del mondo, dall'Africa all'amato Sudamerica. Il terzetto bolognese, formato da Gabriele Ciampichetti alla voce/chitarra/basso, Matteo Dicembrio voci/synth/campioni e Stefano Orzes (anche con Maria Devigili) batteri/percussioni, aprirà domani il tour che si annuncia ricco come il precedente. Saranno al CSA Arcadia di Schio, se siete nei dintorni, vi consiglio di andare a vederli. Per questo abbiamo anticipato un po' l'intervista. Dopo partiranno le loro prove... ma ora la prova più dura, l'intervista in palude. Pronti?  
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lunedì 30 gennaio 2012

Due parole con Above the Tree & the E-side

Uno stregone del vero underground italico (Marco Bernacchia/Above the Tree) e un convinto percussionista tra moderno e arcaico (Matteo Sideri//theE-side), si sono incontrati per dare vita ad un nuovo progetto sonoro, Above the Tree & the E-side, appunto, e questa sera sono graditi ospiti della palude. Speriamo le loro ricerche alternative-rock, tra voci ancestrali degli indiani d’america, blues del delta e atmosfere desertiche siano di buon auspicio per tutti noi. Magia della musica per curare i mali della nostra società grazie al ritmo battente di un cuore selvaggio.
È stato difficile trovare una data buona, perché spesso impegnati in live trascinanti ed esteticamente nuovi con maschera da gallo Marco, da maiale Matteo. Una teatralità nel modo di proporsi da sempre legata ai due, che sono usciti di recente con il loro primo cd fatto insieme, Wild. Dato alle stampe dalla giovane label bolognese Locomotiv, con il sostegno promozionale di Unomundo, Wild è semplicità e ricercatezza allo stesso tempo. Un titolo molto indicato per spiegare la musica contenuta nel bel dischetto metallico, come ognuna delle otto tracce sonore che sto già ascoltando per scacciare il maligno. Pronti?

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