Manhattan e le 12 cose per cui valga la pena di vivere …
Ieri ho rivisto Manhattan di Woody Allen, film del 1979. Dunque quest’anno ha fatto trent’anni tondi tondi e mi sono dimenticato di omaggiarlo. Ho il poster gigante davanti a me, mi è sempre piaciuto anche se oggi forse non lo metterei tra i primi nella filmografia di Allen. Ha dei bei momenti, come l’apertura con inquadrature in magnifico bianco/nero della città e la Rapsodia in blu di George Gershwin in sottofondo … questo incipit (uno dei migliori della storia del cinema) e la fotografia di Gordon Willis, vale l’intero film. Non dico altro, ma propongo un gioco di fine anno (o inizio), stimolato proprio dalla visione di Manhattan.
… perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Blues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracy.
E le vostre, quali sono? Le mie nel primo commento del post. Buttatevi, così quasi a casaccio, altrimenti non ne uscite più…
… dimenticavo: BUON 2010!
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