Non
riesco a trovare la mia copia di questo fondamentale libro, "Il
racconto di Fidel" , che consiglio di leggere spassionatamente, in
particolare a un giovane di oggi. Capisci molto su politica e economia, perché ci siamo ridotti così male a livello sociale e ecologico (dentro c'erano alcune rice per
ed evitare il tracollo prossimo venturo, poi arrivsto". Lo penso mentre
sono in auto e sento della morte di Gianni Minà
, il più grande giornalista italiano vivente. Questa intervista viene
citata anche da Oliver Stone, come una di quelle importanti. Prefazione
di un nobel come Marquez. Vabbè, questo è stato Gianni Minà: un uomo di
cultura a 360 (politica, televisione, letteratura, cinema, sudamerica,
cinema, musica), curioso e con una fede nel vero giornalismo. Per
questo, nella Rai dei lacchè non trovava più spazio da troppi anni.
Resterà sempre con noi, proprio per questo.
Etichette: Cinema, Cuba, Cultura Nobel, Fidel Castro, Gabriel Garcia Marquez, Gianni Minà, Giornalismo, Giornalisti, Il racconto di Fidel, Musica, Oliver Stone, Sudamerica