La pelle che abito di Pedro Almodóvar
Uno dei migliori “manifesti” contro la vivisezione, perché ti fa sentire cosa prova l’animale (uomo, in questo caso), ad essere vittima di esperimenti di un barone universitario (il bel tenebroso Banderas), freddo e preciso, animato da vendetta e con il sogno di ri-creare la bella moglie tragicamente scomparsa. Per me, che non mi perdo un Almodóvar dal 1988 (e ho poi recuperato i primi), è uno dei suoi migliori. Un po’ ricorda Légami!, ma non si ride molto, anzi, non si ride. È un almodramma a tinte fosche, imperdibile.
Drive di Nicolas Winding Refn
Non lo volevo vedere. Credevo fosse il solito remake del cinefilo esaltato. Poi ho letto sul blog di Le recensioni di Robydick, Napoleone, Belushi, Keoma questa entusiastica rece Le recensioni di Robydick, Napoleone, Belushi, Keoma: Drive e non ho resistito. Ho fatto bene, perché è un vero e proprio cult-movie, e resterà a lungo nei nostri occhi. Di gran lunga migliore dell’originale. E come i grandi film si presta anche a visioni più ironiche, come quella dell’amico musicante Felix Lalù, leggi qui "Drive (2011)", che lo trasforma in scult. This Must Be The Place di Paolo Sorrentino 
Solo vedendo i manifesti, con Sean Penn truccato come Robert Smith, si può pensare sia un cult-movie. In effetti lo è per la prima parte, quella ambientata in Irlanda, nella villa dove la rockstar Cheyenne si è ritirata. Atmosfera eccentrica, quasi come ne Tanenbaum, una moglie spiritosa di professione pompiere (Frances McDormand al massimo delle forma, vincerà l’Oscar), un’amica dark che tratta come una figlia (è la figlia vera di Bono degli U2), dei giovani musicanti alla ricerca del segreto del successo. Poi muore il papà della rockstar, lui ritorna così nella sua New York, incontra l‘amico David Byrne (una delle migliori "cose" della parte States) e cerca di portare a termine la caccia al nazista iniziata dal padre, ebreo a suo tempo umiliato in un lager. Il film diventa un road-movie, come ne abbiamo già visti. Di culto resta Harry Dean Stanton, nella parte dell’inventore delle valige con le ruote. Sul canale YouTube ALLYDIEGO (cliccateci sopra) un David Byrne d’annata. Etichette: Antonio Banderas, Cinema, David Byrne, Drive, Frances McDormand, La pelle che abito, Nicolas Winding Refn, Paolo Sorrentino, Pedro Almodóvar, Rock, Ryan Gosling, Sean Penn, This Must Be The Place