La
palude è lieta di ospitare per la prima nientemeno che Monsieur Voltaire, il
nuovo progetto solista di Marcello Rossi, musicante toscano sulla scena da più
di venti anni, con un ventaglio di esperienze da far invidia a Sting. Non farò
il nome delle band nelle quali ha militato, sarebbero troppe, ma solo dire che
questo uomo è passato, con scioltezza e divertendosi, dal metal al blues, dal
garage rock’n’roll al grunge, fino ad arrivare al pop-folk rarefatto, stile
Nick Drake (per fare un nome di quelli che ci piacciono tanto) di Monsieur
Voltaire. Dalla sua musica senti sgorgare psichedelia giocosa che è un piacere,
manco fosse rinato John Lennon.
Il
disco d’esordio di questo suo nuovo progetto, 33, è infatti acido e malinconico
rock di un cantautorato di matrice folk, a tratti neo-grunge. A produrre due
label in sintonia quali Noja Recordings e White Birch Records; Carlo
Barbagallo è invece il geniale produttore artistico, che ha saputo dilatare
nella mente queste otto tracce per trenta e minuti di musica. Titoli come The
Run, The Shine, Emily, Purgatory (ascoltate tutto il disco qui), capaci di
disegnare un mondo, con semplicità, conoscenza del mezzo e spirito critico.
Parliamone con Marcello. Pronti?
PERCONOSCERLO MEGLIO Etichette: 33, Cantautorato, Carlo Barbagallo, Due parole, Folk, Grunge, Intervista, John Lennon, Marcello Rossi, Monsieur Voltaire, Nick Drake, Noja Recordings, Pop, Psichedelia, Streaming, Toscana, White Birch Records