venerdì 7 ottobre 2016

15 anni di guerra in Afghanistan

15 anni di guerra in Afghanistan? Ecco il risultato.
di Cecilia Strada

7 ottobre 2001, inizia l'intervento militare occidentale in Afghanistan, con l'obiettivo di "sconfiggere il terrorismo, portare pace e democrazia". Come va la guerra, quindici anni dopo? Qualche numero può servire a tirare un bilancio.
Secondo le Nazioni Unite, i primi sei mesi del 2016 hanno segnato il record di vittime civili, mai così tante da quando hanno cominciato a contarle in maniera sistematica, nel 2009. Da gennaio a giugno 2016 sono stati documentati 1.601 morti civili e 3.565 feriti (un aumento del 4 per cento rispetto all'anno precedente). Il 2016 segna anche il triste record di vittime tra i bambini: 388 morti e 1.121 feriti da gennaio a giugno.

Etichette: , , , , , , , , ,

20 Commenti:

Alle 8 ottobre 2016 05:04 , Blogger Andrea C. ha detto...

e praticamente non ne parla più nessuno di questa guerra.
hai fatto benissimo a rilanciare questo articolo di Cecilia Strada che invece continua a bussare alle porte invitando a ricordare e a attivarsi.

 
Alle 8 ottobre 2016 07:40 , Blogger Cavaliere oscuro del web ha detto...

Molte guerre sono state dimenticate!
Saluti a presto.

 
Alle 8 ottobre 2016 12:33 , Blogger Alligatore ha detto...

@And
Grazie, per me la guerra è un punto nodale, politicamente mi sono sempre mobilitato, per questo, appena ho letto il pezzo della Strada ho detto "cazzo, ci faccio un post!".
@Cavaliere oscuro del web
Questa poi, che prometteva libertà e benessere a colpi di bombe, nata da un grande imbroglio (come quasi tutte le guerre).
Al prossimo post!

 
Alle 8 ottobre 2016 16:42 , Blogger Andrea C. ha detto...

poi ci pensavo in questi giorni. c'è mia cugina che è una suora missionaria che è tornata da qualche mese dal Congo dove ormai vive dagli anni '60. al di là di quello che si può pensare dei missionari cattolici, eccetera, poco tempo mi ha detto "Laggiù la guerra è una costante ma arrivata qui non ne ho ancora letto, sentito parlare". Ogni volta che torna il suo sbigottimento mi lascia senza parole.

 
Alle 8 ottobre 2016 17:31 , Blogger Alligatore ha detto...

Sono veramente un numero infinito, quello dei conflitti mondiali, solo una minima parte di essi è conosciuta dal grande pubblico. Solo gli addetti ai lavori, dai venditori di morte fino ai missionari e umanitari, ne sono al corrente ...

 
Alle 8 ottobre 2016 19:42 , Blogger Nella Crosiglia ha detto...

Guarda Alligatore mio per lavoro mi sposto abbastanza spesso in Usa e ti posso garantire che tocco poco questo argomento... Le volte che mi sono permessa di dire la mia su questa orribile cosa inutile che è la guerra , mi sono vista inondata di parole che rasentavano la minaccia. Tutti convinti, tutti benemeriti, tutti eroi e sto anche parlando di conoscenze militari di alto grado...No comment!
Bacio serale!

 
Alle 8 ottobre 2016 20:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Tutti vittime del grande inganno perpetrato dal loro governo, a partire da Bush jr in poi. Hai ragione No comment!

 
Alle 8 ottobre 2016 23:32 , Blogger George ha detto...

Una sporca guerra infinita, quella che aveva promesso Bush Jr. Hai fatto bene a ricordarla, bisogna ricordare le malefatte dell'impero.

 
Alle 9 ottobre 2016 00:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie George, dici bene: Bush promise una guerra infinita, e sembra aver mantenuto la promessa (una delle poche).

 
Alle 9 ottobre 2016 08:56 , Blogger amanda ha detto...

La mitica esportazione di democrazia

 
Alle 9 ottobre 2016 10:58 , Anonymous riccardo ha detto...

Molte volte, prima di andare a scuola, mi dico: "Caro Riccardo, oggi non c'è bisogno che ti scervelli a preparare chissà quante lezioni di storia, di sociologia, di filosofia etc. etc.; porta in classe un quotidiano che parli dell'ennesima guerra."
Infatti, l'evoluzione dei tempi non ha portato alcuna evoluzione dal punto di vista del progresso sociale e democratico: quella che Amanda chiama con sacrosanta ironia "mitica esportazione della democrazia", continua e continua.
L'obiettivo rimane la conquista militare e/o economica di nuovi territori e la conseguente sottomissione dei popoli che quei territori, hanno la sventura di abitare.
Insomma, dal 1492 almeno, non è cambiato niente.
Purtroppo, spesso ci facciamo ingannare da media addomesticati o da una tecnologia che viene usata come un giocattolo... che però distrae ed in molti casi, rimbambisce la gente.

 
Alle 9 ottobre 2016 12:33 , Blogger Alligatore ha detto...

@Amanda
Esatto, era questo uno dei falsi miti buttato lì come scusante per i loro sporchi interessi.
@Riccardo
Ti quoto in toto, a parte il portare quotidiani in classe: quali sono quelli liberi? Quelli che raccontano veramente le cose come sono? Mi pare, che oltre a non esportare la democrazia, in questi anni si sia tolta la democrazia anche a noi ... a partire da quotidiani veramente liberi, che oggi non ci sono più (e non parliamo delle tv, e ancora meno dell'altrettanto mitizzato web).

 
Alle 9 ottobre 2016 12:57 , Blogger Elle ha detto...

La seguivo su fb e mi piaceva per la tenacia. La seguivano in tantissimi, ma la guerra è rimasta. Appena uscita da fb, con l'account ho cancellato anche il ricordo dell'Afghanistan e dei suoi morti innocenti.

 
Alle 9 ottobre 2016 23:55 , Blogger Alligatore ha detto...

In realtà quei morti innocenti ci sono restano, anche se sei uscita da fb. C'è sicuramente un deficit informativo, abbiamo pochi veri canali informativi (lo dico per me stesso), nell'epoca dei mille e più canali informativi. Questo è un bel paradosso ... che dobbiamo sviluppare, credo.

 
Alle 10 ottobre 2016 07:38 , Anonymous riccardo ha detto...

Vero, Dieguito: ormai anche i quotidiani hanno un (non troppo metaforico) guinzaglio.
Ma chi volesse, saprebbe operare un buon filtro anche in mezzo a certo ciarpame.
Certo, poi a seconda del luogo in cui uno lavora, rischia... per esempio il posto.
A proposito di democrazia; e così i conti "tornano", anche se molto male!

 
Alle 10 ottobre 2016 16:12 , Blogger Alligatore ha detto...

Concordo in pieno Riccardo ... ci hanno impoveriti (culturalmente come economicamente), per renderci tutti più ricattabili.

 
Alle 10 ottobre 2016 16:21 , Blogger Berica ha detto...

Il capitalismo è guerra, morte, penuria, ignoranza, malattia, sofferenza, diseguaglianza, disinformazione...
A pensarci bene sono tutti grandissimi business.

 
Alle 10 ottobre 2016 16:22 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, è tutto fatto a scopo di lucro ... il potere oggi, più che mai, è potere economico. La guerra da sempre.

 
Alle 12 ottobre 2016 09:39 , Blogger Serena S. Madhouse ha detto...

Ma dai le guerre servono, sono utilissime...come farebbero i grandi nomi della petrolchimica senza guerre?!
;(

 
Alle 12 ottobre 2016 23:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Questo è il punto, ben detto Serena!

 

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page