lunedì 3 febbraio 2014

Due parole con i Misère de la Philosophie



Misère de la Philosophie  tra poco graditi ospiti in palude. È per loro la prima volta, sono all’esordio con Ka-Meh, migliore posto per parlarne non potevano trovare. Un post-rock cantato in italiano, psichedelico e beat (quanto basta per non infastidire), con delle liriche ispirate a Marx, Bertold Brecht e Walter Benjamin. Del resto il nome, ispirato dal barbone come me di Treviri (Miseria della filosofia è uno dei suoi testi più tosti e radicali), non lascia dubbi, e pure il logo industrialista, se è per questo. Ma voglio che gli ascoltate a palla, in streaming gratuito qui, prima di emettere giudizi affrettati. A me sono piaciuti al primo colpo, senza sapere di che parlavano (sorbendoli senza aver letto nulla di loro).
Ka-Meh, uscito da qualche giorno per Garage Records, è un album tiratissimo, con dieci pezzi dove senti le chitarre (tre) costruire muri di suono, una bella voce da classico cantautore rock, l’organetto, un ritmo incalzante. I testi, molto belli, si possono leggere nel libretto interno, essenziale e rigoroso (sarebbe piaciuto a Brecht), perché ci si perde nel bel connubio con la musica coinvolgente. Sì, un disco che prende bene (questa sera sarà dura ascoltare/intervistare/prendere appunti), quello dei livornesi di Piombino Misère de la Philosophie. L’ho già fatto partire un paio di volte. Parliamone. Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO

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136 Commenti:

Alle 3 febbraio 2014 21:37 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

here we are

 
Alle 3 febbraio 2014 21:38 , Blogger Alligatore ha detto...

Benvenuti in palude Miére de la Philosophie ...

 
Alle 3 febbraio 2014 21:39 , Blogger Alligatore ha detto...

Sto già ascoltandovi... in cuffia ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 21:40 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

bene!

 
Alle 3 febbraio 2014 21:40 , Blogger Alligatore ha detto...

Interferenze ... è il pezzo che ascolto ora ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 21:41 , Blogger Alligatore ha detto...

Terzo ascolto da oggi pomeriggio ...interrotto solo dalla cena e dalla telefonata (lunga) di un amico.

 
Alle 3 febbraio 2014 21:41 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Il singolo che ha anticipato il disco...
un bel pezzo garage (a mio parere, ovviamente)

 
Alle 3 febbraio 2014 21:42 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, bello... ora sono passato al terzo Eresia ... ma ai pezzi ci arriviamo dopo. Partiamo dal disco...

 
Alle 3 febbraio 2014 21:43 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Il disco.. ti piace?

 
Alle 3 febbraio 2014 21:44 , Blogger Elle ha detto...

Ich bin da!
(anche io so le lingue..)
Ciao a tutti!
(no, discutevo giusto oggi sull'uso inappropriato dell'inglese)

 
Alle 3 febbraio 2014 21:44 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, mi prende, mi prende molto Ka-Meh ... come dicevo è impossibile scindere testo da musica.

 
Alle 3 febbraio 2014 21:44 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma dimmi tu: come è nato?

 
Alle 3 febbraio 2014 21:44 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ciao a tutti!
Ho sentito il disco, mi è piaciuto molto...
volevo chiedere dove e quando possiamo vedervi dal vivo.
Grazie

 
Alle 3 febbraio 2014 21:45 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Elle ... direi entrata in scena perfetta, Brecht apprezzerebbe ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 21:45 , Blogger Alligatore ha detto...

Cia anonimo, bella domanda anche al tua...

 
Alle 3 febbraio 2014 21:46 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Mi fa molto piacere....
Sì... quello che abbiamo cercato di fare è di trovare la giusta cornice musicale per i testi... per ciò che volevamo dire, insomma.

molto spesso la voce è immersa (quasi si confonde) nelle frequenze musicali

 
Alle 3 febbraio 2014 21:46 , Blogger Alligatore ha detto...

Concordo ...

 
Alle 3 febbraio 2014 21:47 , Blogger Elle ha detto...

Cavoli, parlavate già delle canzoni, pensavo di essere in super ritardo!
Invece era solo una breve anticipazione.
Anche io partita col disco ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 21:48 , Blogger Alligatore ha detto...

Già, qui siamo partiti in corsa Elle :)

 
Alle 3 febbraio 2014 21:48 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

@ Anonimo
Ciao
mi fa piacere che il disco ti sia piaciuto.

dal vivo stiamo cercando un po' di date (ma non è semplice)...

per ora abbiamo queste due: 21 febbraio al Sonar a Colle Val d'Elsa e 11 Aprile al Cage a Livorno in occasione dell'emergenza festival

 
Alle 3 febbraio 2014 21:49 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

ciao Elle

 
Alle 3 febbraio 2014 21:50 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ok! Non mancheremo! ;-)

 
Alle 3 febbraio 2014 21:51 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

bene!

 
Alle 3 febbraio 2014 21:51 , Blogger Alligatore ha detto...

Come è nato Ka-Meh?

 
Alle 3 febbraio 2014 21:54 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Ka-Meh è nato dopo un anno di sodo lavoro in sala prove... Alcuni pezzi ce li portavamo dietro da un paio d'anni, altri li abbiamo messi su in pochi mesi...
Solitamente io (Sebastiano) lavoro su testi, melodie ecc. a casa. poi in sala prove montiamo tutto il resto partendo dalla base ritmica o da un riff.

Alla fine così abbiamo confezionato i dieci pezzi che compongono il disco.

Più semplice a dirsi che a farsi ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 21:56 , Blogger Alligatore ha detto...

Ci posso credere ... è venuto in modo naturale.

 
Alle 3 febbraio 2014 21:56 , Anonymous Alkahest ha detto...

Salve a tutti! (o tutt*, come va di moda di questi tempi).
Sarei curioso di sapere a cosa fa riferimento il titolo dell'album.

 
Alle 3 febbraio 2014 21:57 , Blogger Alligatore ha detto...

Bravo, ottima domanda, benvenuto a te Alkahest.

 
Alle 3 febbraio 2014 21:57 , Blogger Alligatore ha detto...

Come mai questo titolo?

 
Alle 3 febbraio 2014 21:57 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

naturale... possiamo dire così, ma (oggi più che mai) fare un disco non è un parto spontaneo.

 
Alle 3 febbraio 2014 21:58 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

ciao Alkahest...

 
Alle 3 febbraio 2014 21:59 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Il titolo viene da lontano... ;)

E’ un riferimento all’opera di Bertolt Brecht Me-Ti. Il libro delle svolte, composta negli anni ’30 e ispirata allo stile aforistico cinese-confuciano. In quest’opera Brecht riscrive alla “maniera cinese” molti nomi della storia politica e filosofica del marximo. Ka-Meh è la maniera in cui è “tradotto” il nome Karl Marx. Quindi, Ka-Meh sta per Karl Marx. Oltre al richiamo al nostro “nume ispiratore”, di questo titolo ci piace anche la sua capacità di suonare orientale e di svelare così la provenienza di quel “sottosuolo” che fa da cornice ad alcuni testi (Bobok ad esempio) e ad alcune musiche (molti assoli di chitarra evocano esplicitamente atmosfere orientali).

 
Alle 3 febbraio 2014 22:01 , Blogger Elle ha detto...

No Alkahest, manteniamo la tradizione del "tutti", altrimenti inizio una discussione anche sull'uso inappropriato dell'asterisco che si fa al giorno d'oggi!
(no, non la inizio, giuro)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:01 , Blogger Alligatore ha detto...

Bella questa cosa: uno pensa ad una cosa mistica e trascendetale, ed invece è Karl Marx ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:02 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah, ah, Elle, ci faremo su un bel post a sto punto ;)*

 
Alle 3 febbraio 2014 22:02 , Blogger Alligatore ha detto...

;)* ... questo era un bacio.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:02 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

già...
l'altro giorno parlavo con un mio amico che mi diceva: "Ka-Meh... bel titolo strano. suona un po' arabo"
E io: "No.. sta per Karl Marx!" :)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:03 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

giusto. sono d'accordo.
niente asterischi.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:03 , Blogger Alligatore ha detto...

Un mantra da ripetere insieme, dirò a chi me lo chiede ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:04 , Blogger Alligatore ha detto...

Intendevo Ka-Meh, non gli asterischi :)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:04 , Blogger Elle ha detto...

Alli, il bacio va bene, ma solo perché sei tu ;)
"Bobok" vuol dire sottosuolo?

 
Alle 3 febbraio 2014 22:05 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

sì...
come, dicevo, il titolo poi suona inevitabilmente come qualcosa di orientale. ed è giusto, così.

è un mantra che andrebbe ripetuto più spesso.
altro che meditazione trascendentale ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:05 , Blogger Alligatore ha detto...

;)***

 
Alle 3 febbraio 2014 22:06 , Blogger Alligatore ha detto...

Grande questa intervista...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

 
Alle 3 febbraio 2014 22:08 , Anonymous Sade ha detto...

Splendida voce e bel gruppo. Bravi i compagni filosofi.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:09 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Per quel che riguarda Bobok...
il titolo (che suona orientale anche questo) è tratto da un bellissimo racconto di dostoevskij ed è una parola russa che significa nonsense...
Il protagonista del racconto è una sorta dell'uomo del sottosuolo e sente continuamente questo sussurrio nell'orecchio "bobok...bobok".

Il testo è direttamente ispirato al contenuto del racconto

 
Alle 3 febbraio 2014 22:10 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Grazie Sade...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:10 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Sade, benvenuto/a in palude ...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:11 , Blogger Elle ha detto...

Plurilinguistico, questo album..

 
Alle 3 febbraio 2014 22:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

 
Alle 3 febbraio 2014 22:15 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

La genesi:
in principio fu il logos...davvero. in principio furono proprio le nostre intenzioni verbali a mettere su il gruppo e a decidere l'universo dei riferimenti musicali e dei testi.

poi è arrivata la composizione e l'arrangiamento. alcuni pezzi sono ovviamente stati scartati proprio in ragione del fatto che poco rispecchiavano quella che seconda noi doveva essere la più intima anima del gruppo, il suo immaginario che poggia su una solida base concettuale, come ho accennato prima.


infine è arrivato il lavoro più duro: le registrazioni, il mix e il mastering, lavori che richiedono la massima precisione e concetrazioni. tutte le parti del processo produttivo le abbiamo seguite da vicino: dalla materia prima (le canzoni crude, scelte con grande accuratezza) fino al prodotto finito.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:16 , Blogger Alligatore ha detto...

... prodotto artigianale.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:17 , Anonymous Alkahest ha detto...

Tanto per continuare il discorso, nel mio piccolo ho pensato immediatamente alle Lettere Persiane.
Una domanda ora sorge spontanea: credi/credete nel ruolo della musica come veicolo di messaggi politici ? Più in generale, si può ancora "produrre" cultura con la musica ?

 
Alle 3 febbraio 2014 22:17 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

pluringuistico. giusto.
Nome della band in francese, titolo in cinese, riferimenti alla letteratura russa e alla filosofia tedesca...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:17 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

non ci facciamo mancare niente (o il meno possibile...)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:18 , Blogger Elle ha detto...

Allora, io ho contato un Sebastiano e tre chitarre: siete in quattro?

 
Alle 3 febbraio 2014 22:18 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Alkahest... cavolo domanda difficilissima.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:18 , Blogger Alligatore ha detto...

Cinque....

 
Alle 3 febbraio 2014 22:19 , Blogger Alligatore ha detto...

Sono in 5 Elle, lo leggo sul libretto, ma il nucleo originario (mi dicono le note bio), era di 3.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:24 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Lettere persiane... uno dei testi più innovativi della storia della letteratura e dell'Illuminismo.

La domanda sulla produzione di cultura apre un campo sterminato. è veramente difficile dare una risposta. per orientarsi mi limito a buttare giù due punti fondamentali per impostare nella maniera più corretta la questione, e magari risolverla:

1) la musica non va mai pensata come un processo trascendente le condizioni sociali, economiche e culturali del mondo in cui un tale "artista" vive.

2) la musica è, comunque, merce. questo significa che si porta dietro le "caratteristiche" di tutte le altre merci (il feticismo nella musica è lampante).

3) la musica è prodotto di un'industria culturale e, anche se non lo è nel processo creativo, dal momento in cui esiste come merce viene ingerita e digerita dal mercato musicale (etichettata, comprata, recensita, scambiata, feticizzata, ideologicizzata, ecc.)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:26 , Blogger Alligatore ha detto...

Risposta migliore sarebbe stata difficile da trovare, almeno così, su due piedi e tastiera ... sottoscrivo.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:26 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

@ Elle.
siamo in cinque.
Io chitarra e voce, alessandro- chitarra, tommaso-basso, andrea-batteria e luca-organi e cori.

Nel cd poi ci siamo avvalsi del metodo della sovra-incisione e quindi Luca ha molte volte suonato una terza o una quarta chitarra in alcune canzoni

 
Alle 3 febbraio 2014 22:27 , Blogger Alligatore ha detto...

Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?

 
Alle 3 febbraio 2014 22:27 , Blogger Elle ha detto...

La musica come materiale da reinterpretare...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:27 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Grazie alligatore.
ovviamente se ne potrebbe parlare e scrivere per ore. in questo contesto non è semplice... :)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:27 , Anonymous Layla ha detto...

Ciao a tutti!! Vi interrompo per farvi una domanda (forse) semplice: Ka-Meh me lo sono ascoltato tutto (più di una volta)... un disco che ci consigli?

 
Alle 3 febbraio 2014 22:28 , Blogger Elle ha detto...

E dal vivo come si fa con la quarta chitarra?!

 
Alle 3 febbraio 2014 22:29 , Blogger Alligatore ha detto...

Forse useranno della basi Elle ... ciao Layla.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:30 , Blogger Elle ha detto...

Ah, ok.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:31 , Blogger Alligatore ha detto...

L'ho buttata lì Elle, vediamo se è così? ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:31 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

durante la registrazione di cose ne sono successe talmente tante che le cose si accavallano...

L'esperienza che di più ha segnato sono state le serate passate a registrare le voci o a missare i pezzi dalle 21 fino anche alle 3.
uscivamo dal piccolo studio con le orecchie che ci fischiavano e la testa pesante. ma contenti... almeno ogni tanto.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Layla, io consiglio di ascoltare Ka-Meh a più non posso, intervallandolo con Layla di Derek and the Dominos, per il lato beat e le chitarre, molto presenti nella musica dei Misère de la Philosophie.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:34 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Ciao Layla.
intendi un disco che ci ha ispirato?

Beh.. in generale tutta la psichedelia (dai Velvet Underground ai Pink Floyd, dai Red Crayola agli spacemen3).

Nell'ultimo anno ascolti fondamentali sono stati i black angels, i BRMC, i crystal stilts, l'ultimo di Nick Cave (bellissimo!) ecc

 
Alle 3 febbraio 2014 22:35 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

@ Elle.
per il vivo abbiamo ri-arrangiato accuratamente gli intrecci di chitarra e di tastiera.
speriamo di farcela ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:35 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

ah.. derek and the dominoes...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:36 , Blogger Alligatore ha detto...

;)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:36 , Blogger Alligatore ha detto...

Se questo vostro cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? …

 
Alle 3 febbraio 2014 22:38 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

beh ultimamente ho buttato giù una sorta di scaletta ragionata/commentata...

è venuta fuori una cosa del genere:

01. Bobok - l’inizio. Il peccato. La forza.
02. Interferenze - la solitudine e la follia.
03. Eresia – il sottosuolo.
04. Maelzel - prima figura del materialista storico.
05. Nella Sua Tana – Berlino capitale del XX secolo.
06. Terrore – impressioni della Rivoluzione Francese.
07. A Voi – Antigone e la guerra civile partigiana.
08. Prendi I Soldi – critica dei nuovi miti borghesi.
09. La Notte E' Fine – critica dell’Educazione del genere umano. Seconda figura del materialista storico.
10. Ombre Corte – catarsi finale. Terza figura del materialista storico.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:38 , Blogger Elle ha detto...

Lavoraccio che non finisce in studio, ma prosegue sul palco! Allora complimenti doppi.
(perché secondo me ce la farete)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:40 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

un concept, dunque, che parte dall'individuo che, in maniera altalenante, si estranea e rientra nel mondo in cui vive nella ricerca di una chiara coscienza...
è un percorso di crescita.

un bildungsroman del materialista dialettico ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:41 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Grazie Elle

 
Alle 3 febbraio 2014 22:43 , Blogger Alligatore ha detto...

C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri di Ka-Meh? … che vi piace di più fare live?

 
Alle 3 febbraio 2014 22:43 , Blogger Elle ha detto...

Mi sento protagonista di quest'album (ma lo siamo tutti, anche senza rendercene conto). Adesso vorrei avere il libretto coi testi..

 
Alle 3 febbraio 2014 22:43 , Blogger Elle ha detto...

..ma anche il cd con la musica ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:45 , Blogger Alligatore ha detto...

Vediamo se abbiamo gli stessi gusti per le canzoni anche questa volta...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:46 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Non lo so...
dovrei sentire anche gli altri.

a me piace molto ombre corte (l'ultima traccia del disco), perchè, pur richiedendo molta concentrazione per essere suonata, è molto rilassante, una ballata sonica e calda.
Poi mi piace anche Bobok perchè è una potenza.. soprattutto la base ritmica e il riff di chitarra danno una spinta che non ha pari nelle altre canzoni

 
Alle 3 febbraio 2014 22:47 , Blogger Alligatore ha detto...

Per me Eresia, Nella sua tana, Prendi i soldi,, be', anche Bobok ...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:48 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

dal lato mio (più intimo, diciamo...), mi piace eresia. un testo a cui sono molto affezionato e che non mi viene mai a noia di cantare e suonare

 
Alle 3 febbraio 2014 22:49 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

nella sua tana ha una coda che dal vivo è anche meglio che su disco, secondo me...
è un pezzo che non vedo l'ora di eseguire dal vivo

 
Alle 3 febbraio 2014 22:49 , Blogger Elle ha detto...

Le mie preferite:
Bobok - la presa (stretta)
Eresia - il percorso assieme
Nella sua tana - il lungo addio (anzi: un arrivederci)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:49 , Blogger Alligatore ha detto...

... e be', sì ... ci posso credere. Un testo bello anche da leggere da solo...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:51 , Blogger Elle ha detto...

Sebastiano, con tutto ciò che hai detto su queste tre sono d'accordo ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:51 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi riferivo a Eresia ... e poi, Elle, direi un arrivdererci ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:51 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

grazie. è il lato più nickcaveiano della nostra musica.

io sono un grande fan di nick cave... più degli altri mebri del gruppo. è forse anche per questo che lo sento più MIO

 
Alle 3 febbraio 2014 22:52 , Blogger Alligatore ha detto...

Non so se c'è qualcun altro, tra i presenti, che ha da dire la sua ... anche dopo, mentre andiamo avanti. Intervista densa questa sera...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Confesso che sono un nickcaviano di vecchia data pure io ...

 
Alle 3 febbraio 2014 22:53 , Anonymous Layla ha detto...

E la copertina? Soprattutto il logo...quanto siete legati alla realtà industriale di Piombino?

 
Alle 3 febbraio 2014 22:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Anche lì, c'è un connubio testi/musica molto forte (ma poi, ti ritrovi lo stesso a leggere i testi con gusto).

 
Alle 3 febbraio 2014 22:54 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

:)

 
Alle 3 febbraio 2014 22:54 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi riferivo a Nick Cave, non a Piombino ... bella domanda Layla.

 
Alle 3 febbraio 2014 22:58 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

La copertina è stata creata collaborando con un nostro amico Matteo Mozzoni.
Il logo lo avevamo già da qualche anno: improvvisamente ci accorgemmo che le iniziali del nostro nome potevano essere utilizzate per creare lo skyline di una fabbrica.

Vivere a piombino e non essere legati alla realtà industriale è molto difficile: abbiamo nonni e genitori che ci hanno lavorato, come amici che ci lavorano tuttora.

comunque il logo non è un riferimento "solo" alla fabbrica di piombino. da questo punto di vista non siamo campanilisti: siamo solidali con i lavoratori di tutto il mondo (soprattutto se uniti ;) )

 
Alle 3 febbraio 2014 22:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi sembra giusto.

 
Alle 3 febbraio 2014 23:00 , Blogger Alligatore ha detto...

Anzi, necessario ...

 
Alle 3 febbraio 2014 23:00 , Blogger Alligatore ha detto...

Il cd è uscito con Garage Records. Come è nata questa collaborazione? … quanto importante? Altre collaborazioni/apporti importanti al disco?

 
Alle 3 febbraio 2014 23:05 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

La collaborazione con GarageRecords è nata dopo aver mandato un nostro demo (registrato nell'estate del 2012) a varie etichette discografiche. Loro furono i primissimi a rispondere dicendosi interessati al prodotto. ci siamo incontrati a treviso (dove ha sede la Garage). ci siamo piaciuti ed è iniziata la collaborazione.

altri apporti importanti...? non saprei... tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del disco: da Emiliano Pasquinucci (nostro amico di vecchia data), che ha effettuato il missaggio, a Lisa Carpitelli che ha fatto alcuni cori, fino al già citato Matteo Mozzoni che ha realizzato l'artwork.

Per quel che riguarda il "suono" del disco, invece, rappresenta perfettamente l'idea che avevamo e per questo bisogna ringraziare il nostro Luca Pesare

 
Alle 3 febbraio 2014 23:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Luca Pesarese, oragano, chitarre e cori del gruppo, e produttore artistico...

 
Alle 3 febbraio 2014 23:09 , Anonymous Layla ha detto...

Come si raggiunge un suono che si sposi bene con i testi, con i gusti personali e che sia anche originale e distintivo? Insomma...quale è stato il percorso di crescita?

 
Alle 3 febbraio 2014 23:11 , Blogger Alligatore ha detto...

Domandona Layla (intanto vi dico che Elle ha dei problemi al pc, ma è sempre con noi tramite mail).

 
Alle 3 febbraio 2014 23:11 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

già...
è stato un contributo fondamentale.

l'abbiamo chiamato in un momento di impasse. non sapevamo più che fare e ci eravamo arenati nell'arrangiamento di alcune canzoni. lui ha detto che sarebbe passato in sala a prove a dare un'occhiata... poi improvvisamente si è ritrovato ad essere un membro portante del gruppo. il tutto è avvenuto in maniera molto naturale.
ci ha ridato fiducia e ha contribuito in maniera fondamentale ai nuovi arrangiamenti e, poi, alla produzione artistica del disco.
un grande, insomma...

 
Alle 3 febbraio 2014 23:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, ti riferisci a Luca Pesare (non Pesarese come ho scritto io).

 
Alle 3 febbraio 2014 23:14 , Blogger Elle ha detto...

Eccomi! Spero che regga.. con Nick Cave il mio pc si è sentito sopraffatto ;)
Ricapitolando: ci piace molto Nick Cave, ci piace la copertina essenziale ma significativa, ci piacciono le collaborazioni di successo..
Sì, intervista ricca.

 
Alle 3 febbraio 2014 23:17 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

sì.. domandona!
Intanto si deve ascoltare tanta tanta musica. non per copiare (è ovvio), ma per capire "come" so costruisce una bella canzone. ovviamente la parte musicale non può essere composta (almeno nel nostro caso) senza un testo... se non c'è un testo non c'è musica.
quindi si crea musicalmente l'atmosfera migliore per quel testo, senza però sottovalutare mai la parte musicale. spesso può anche accadere che la parte musicale prenda il sopravvento e allora è necessario ritoccare il testo.
in poche parole c'è un grosso labor limae che si consuma in gran parte nella sala prove, ma molto anche a casa...

alla fine abbiamo il pezzo finito (per lo meno nella sua parte principale, prima della registrazione).

Questo processo "creativo" non è poi privo di contrasti e indecisioni, che possono riguardare anche il rapporto tra i membri del gruppo.

insomma un lavoraccio: ci vuole tanta pazienza, passione e un buon fegato!

 
Alle 3 febbraio 2014 23:17 , Blogger Alligatore ha detto...

Bentornata in palude ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 23:18 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

bentornata elle!

 
Alle 3 febbraio 2014 23:20 , Blogger Alligatore ha detto...

Della copertina abbiamo detto, di come e dove presenterete il disco anche (staremo attenti al web, per altre date), e allora non mi resta che farvi l'ultima domanda ... poi se qualcuno avrà altro da dire, la palude è sempre aperta...

 
Alle 3 febbraio 2014 23:21 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

benissimo.
allora andiamo con la domandona finale

 
Alle 3 febbraio 2014 23:23 , Blogger Alligatore ha detto...

... per finire: una domanda che non vi ho fatto, un appello, un saluto a qualcuno, qualcosa che non abbiamo detto o qualcuno che non abbiamo ricordato, da fare assolutamente … troppe cose?

 
Alle 3 febbraio 2014 23:23 , Blogger Elle ha detto...

Domandona e poi brindisi.

 
Alle 3 febbraio 2014 23:24 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

@Elle (come a chiunque altro fosse interessato ai testi)
Mi sono dimenticato di dirti che se vuoi leggere i testi puoi andare qui:

http://www.mescalina.it/musica/special/22/01/2014/misre-de-la-philosophie-

 
Alle 3 febbraio 2014 23:25 , Blogger Alligatore ha detto...

Ottima cosa...

 
Alle 3 febbraio 2014 23:26 , Blogger Elle ha detto...

Aahh! Grazie, che bello :D

 
Alle 3 febbraio 2014 23:26 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

sì. decisamente troppe cose.

non sono il tipo da appelli (non mi riescono...).

Mi limito semplicemente a salutare tutti coloro che sono intervenuti stasera e a ringraziarli, ovviamente.

grazie anche a te Alligatore per averci dato questa occasione. molto divertente, tra le altre cose...

 
Alle 3 febbraio 2014 23:28 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie a te Sebastiano ...

 
Alle 3 febbraio 2014 23:28 , Blogger Alligatore ha detto...

Magia, magia,
TESTI ;)

 
Alle 3 febbraio 2014 23:29 , Blogger Alligatore ha detto...

E con questo artifizio passo e chiudo. Grazie a tutti gli intervenuti, troppi per citarli tutti.

 
Alle 3 febbraio 2014 23:31 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Allora un bel brindisi e buonanotte!

Grazie a voi e a presto!

 
Alle 3 febbraio 2014 23:31 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

Allora un bel brindisi e buonanotte!

Grazie a voi e a presto!

 
Alle 3 febbraio 2014 23:31 , Blogger Alligatore ha detto...

Buonanotte e buonafortuna ai Misère de la Philosophie.

 
Alle 3 febbraio 2014 23:31 , Blogger Elle ha detto...

Grazie a voi, alla musica dei MdP, alle parole di Sebastiano, alle magie di Alli ihih. Buonanotte a tutti!

 
Alle 3 febbraio 2014 23:32 , Blogger Alligatore ha detto...

Prosit ...

 
Alle 3 febbraio 2014 23:33 , Anonymous Misère de la Philosophie ha detto...

prosit

 
Alle 3 febbraio 2014 23:33 , Anonymous Layla ha detto...

Grazie a tutti, buona notte!!

 
Alle 3 febbraio 2014 23:47 , Blogger Alligatore ha detto...

... ero al bar della palude. Grazie anche a te Layla e grazie/notte a tutti.

 
Alle 4 febbraio 2014 10:16 , Blogger Nella Crosiglia ha detto...

L'ho subito condivisi in google +..
Di primo rimbalzo mi sembrano molto bravi, cupi e sonori al punto giusto, con una copertina essenziale ma accattivante!
Ti andrebbe di collaborare con una radio (lo farai già ma un ulteriore radio con due post per mese, io non ho tempo per tante vicende....)?
Fammi sapere, bacio!

 
Alle 4 febbraio 2014 21:26 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie Nella, in effetti si vede che hai orecchio buono, questi sono forti, hai fatto bene a condividere... per la radio ti ringrazio, scrivimi una mail se vuoi, così ci penso bene ...

 

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