sabato 15 marzo 2008

La perla di Berlusconi


Nella polemica sull’ormai famosa battuta di Berlusconi rivolta a Perla Pavoncello, lavoratrice co.co.pro che chiedeva come uscire dal precariato nel corso del programma Punto di vista del Tg2 (“Io, da padre, le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere"), non deve assolutamente sfuggire, che la ragazza ha poi candidamente dichiarato di votare proprio per il PDL e si è quindi candidata per il comune di Roma. Un escalation strana, che fa sorgere spontanea una domanda: come può una trasmissione del servizio pubblico scegliere, in una trasmissione di approfondimento elettorale, interlocutori che poi si dimostrano sostenitori del politico di turno? Come minimo, è poco serio.
Sull’argomento vi propongo il più divertente articolo uscito sui giornali di questi giorni: Come sposare un miliardario di Alessandro Robecchi, su il manifesto del 14 marzo 2008.

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7 Commenti:

Alle 15 marzo 2008 13:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

Hai ragione Ally, è una vera vergogna, i dirigenti Rai che hanno orchestrato lo spot dovrebbero dimettersi.
Marco

 
Alle 15 marzo 2008 14:40 , Anonymous Anonimo ha detto...

Mi sento offesa e indignata come donna e come precaria e mi chiedo come una donna e precaria possa non dico candidarsi, ma solo lontanamente pensare di votare per quel vecchio ... è come un ebreo avesse appoggiato Hitler.
Sonia

 
Alle 15 marzo 2008 21:25 , Anonymous Anonimo ha detto...

Così la ragazza finto-precaria si è lanciata nella carriera politica e si sistemerà molto meglio che sposando un miliardario... o milionario, se ragioniamo in euro.

 
Alle 16 marzo 2008 11:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

Lo scorso pomeriggio stavo in fila al sindacato per la compilazione della domanda di disoccupazione (approfitto dell'occasione per ricordare ai precari che la scadenza è il 31 marzo)e guardandomi intorno ho capito che se voglio seguire i suggerimenti dello "psico-nano" non posso frequentare posti come sindacati, centri sociali, locali underground, radio indipendenti, associazioni, biblioteche, conferenze e convegni, teatri e soprattutto non posso circondarmi di persone che hanno solo la passione e la voglia di fare dalla loro...
Poi ho pensato: ma che me ne faccio di un milionario più basso di me e che mi occupa il cesso per ore per sistemarsi i peli del naso?! Come dice mia nonna "Non va bene nemmeno per raccogliere le mele".
:)

Press Sheep

 
Alle 16 marzo 2008 14:41 , Blogger Alligatore ha detto...

Niente epurazioni in Rai, Marco(quelle non sono nel nostro dna), ma più controlli su chi occupa un posto di così grande responsabilità e magari una bella indagine su chi ha deciso gli ospiti di quella trasmissione televisiva. Quanto a Sonia, la tua indignazione di donna mi sembra più che comprensibile, dietro certe battute, certe strategie comunicative, si nasconde una cultura (o sottocultura)che viene sempre a galla (altro che modernità). Come dice Press Sheep, è in gioco la nostra libertà ...

 
Alle 17 marzo 2008 14:57 , Blogger s|a ha detto...

..."nato primi anni Settanta"... e "uscito vivo" dagli anni '80..
ciò che non mi distrugge mi rafforza, diceva Nietzsche.
Saluti da un altro nato primi 70.

 
Alle 17 marzo 2008 21:25 , Blogger Alligatore ha detto...

Il problema è che gli anni Ottanta sembrano non essere ancora finiti ... un saluto anche a te s|a.

 

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