giovedì 6 novembre 2014

Due parole con The Natural Dub Cluster

Per la prima volta in palude The Natural Dub Cluster, giovane favolosa band di Recanati. È un caso, giuro, che questa intervista arrivi dopo la rece al film sul loro illustre concittadino, però è divertente sia così. La musica dei tre fratelli Moscoloni è pure legata alla poesia, quella dell’amico Andrea Palazzo, scomparso durante la realizzazione di questo disco. Da qui il titolo, In Deep, cioè “fino al collo” e/o “nella profondità”, cioè una spinta a cercare il senso della vita negli abissi della conoscenza tramandata dall’alba dei tempi. Unica soluzione per contrastare sconforto e sfiducia di questi giorni. Nichilismo rassegnato?
In Deep, uscito ufficialmente lunedì scorso, è contraddistinto da 11 tracce per la mente e il corpo, un tuffo dentro sé stessi a colpi di dub e acidissima elettronica. Etichette maestre nel campo, quali BloodySound Fucktory, Alambic Conspiracy ed Elastica Records, il produttore Paolo Baldini come nell’album d’esordio, un sacco di collaborazioni cool quali Uochi Toki e Lili Refrain, la jazzista Olivia Foschi e iKe. Tanti buoni motivi per ascoltare In Deep (sentitelo in streaming gratuito su Rockit, qui), mentre l’intervista ai The Natural Dub Cluster va a incominciare. Pronti?

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