Per la prima volta in palude The Natural Dub Cluster, giovane favolosa band
di Recanati. È un caso, giuro, che questa intervista arrivi dopo la rece al
film sul loro illustre concittadino, però è divertente sia così. La musica dei
tre fratelli Moscoloni è pure legata alla poesia, quella dell’amico Andrea
Palazzo, scomparso durante la realizzazione di questo disco. Da qui il titolo,
In Deep, cioè “fino al collo” e/o “nella profondità”, cioè una spinta a cercare
il senso della vita negli abissi della conoscenza tramandata dall’alba dei
tempi. Unica soluzione per contrastare sconforto e sfiducia di questi giorni.
Nichilismo rassegnato?
In Deep, uscito ufficialmente lunedì scorso, è contraddistinto da 11 tracce
per la mente e il corpo, un tuffo dentro sé stessi a colpi di dub e acidissima
elettronica. Etichette maestre nel campo, quali BloodySound Fucktory, Alambic
Conspiracy ed Elastica Records, il produttore Paolo Baldini come nell’album
d’esordio, un sacco di collaborazioni cool quali Uochi Toki e Lili Refrain, la
jazzista Olivia Foschi e iKe. Tanti buoni motivi per ascoltare In Deep (sentitelo
in streaming gratuito su Rockit, qui), mentre l’intervista ai The Natural Dub
Cluster va a incominciare. Pronti?
Etichette: Alambic Conspiracy, Andrea Palazzo, BloodySound Fucktory, Dub, Due parole, Elastica records, Elettronica, In Deep, Intervista, Marche, Psichedelia, Recanati, The Natural Dub Cluster