Direttamente da Parigi
Cleo T. in palude. Intervista serale per permettere alla cantautrice francese
di fare le prove per l’atteso concerto di domani, nella sua splendida città.
Parleremo del suo primo disco, Songs of
Gold & Shadow, titolo semplice e poetico, capace di racchiudere in immagini
filmiche, dal neorealismo alla Novelle Vague, la vita favolosa e triste, ma
vera, di una donna oggi. Un disco europeo, che con forza e ostinazione Cleo T. ha
voluto per uscire da un periodo poco felice, e ora lo porta in giro con la sua
band: Parigi, Londra, Berlino … dal 5 al 15 dicembre sarà pure in Italia, per
un sacco di date (ne ho lette 11, provate a vedere qui se verrà anche vicino a
voi).
Vicini
a Cleo T. per questo disco, ci sono stati alcuni nomi importanti del rock a
360°: John Parish ha registrato e prodotto in quel di Bristol Songs of Gold &
Shadow (la leggenda narra che si siano incontrati per caso a Milano, mentre lei
era in attesa di un treno ritardatario …se fosse arrivato in orario, forse non
si sarebbero visti), Robert Wyatt, dopo una fitta corrispondenza, le ha mandato
una busta con delle parole scritte a lapis, e il testo che parlava di un loro
incontro immaginario, in un luogo immaginario, con le indicazioni per la musica.
Così è nata So Long Ago Yesterday, ghost-track dell’album, canzone del vento, e
di come vedere la luce tra le foglie. Cose semplici e complesse allo stesso
tempo. Parliamone. Pronti?
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