Per la prima volta in plaude i
SuperTempo, direttamente dalla laguna di Venezia. Già, il giovane
power-trio non dovrà fare tanta strada per arrivare su questi
schermi, basterà indovinare con rapidità i giusti canali. La
rapidità di questo loro secondo album, 29, in uscita imminente per la
Go Down Records, label di autentico culto che sento e vedo da un bel
po' in giro. Nota dominante di questo dischetto rosa slavato, come la
nostalgica copertina, è la freschezza e immediatezza. Citano con
ironia il meglio del rock'n'roll, da Bob Dylan ai Ramones, far
partire il loro 29 è come far partire una giostra dei ricordi della
nostra musica più amata. Infatti lo faccio partire e ripartire senza
sosta e l'effetto è magico.
I SuperTempo hanno scalato la
simpatia degli ascoltatori della musica del diavolo, con rapidità e
determinazione negli ultimi anni. Solo nel 2011 il loro primo ep, SuperTempo Goes Prestissimo, registrato con l'amico e vicino Matt
Bordin dei MojoMatics (altra band che ama mescolare generi), poi nel
2012 l'album d'esordio Brother Sun, Sister Moon, pop distorto,
amatissimo nella scena underground, tanto da venire indicati da
Rockit come nome nuovo dell'anno. Non poteva mancare il bagno nelle
acque melmose ma attente della palude, per questo 29, disco della
maturità raggiunta o quasi (manca un anno ai trenta), che vi
consiglio di ascoltare cliccando qui, mentre ne parlo con la band. La
mia coda non riesce a stare ferma, e la vostra? Pronti?
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