King Suffy Generator questa sera in palude per la
prima volta, a portarci la loro visione del mondo. Sì, perché la musica
progressive-rock, sempre troppo poco apprezzata alle nostre latitudini, spesso
riesce a volare alta, in suoni, pensieri e azioni. È il caso di questo loro
nuovo cd, il terzo della progressione dell’originale band toscana: The Fifth
State, profonda riflessione strumentale sulle amebe che siamo diventati. Se il
Quarto Stato aveva l’uomo protagonista, che avanzava compatto come in quel
meraviglioso celebre dipinto di
Pellizza da Volpedo, il Quinto Stato ha l’uomo
schiacciato e indifeso, non più motore del cambiamento, ma vittima.
Questa la tesi alla base dell’album dei King Suffy Generator , di recente dato alle stampe per I dischi del Minollo, tesi molto
vicina a quel che si scrive e dice qui in palude da sempre. Liberamente
ispirato alle opere del pittore e scultore Giorgio da Valeggia, è solo musica,
ma una musica che parla forte. Psichedelia e hard-rock, momenti di rara
intensità, a volte arrabbiati e bui, a volte densi e pieni di lucente speranza,
che sembra vedersi in certi attacchi di chitarra. Sì, ascoltando The Fifth
State io ho visto la luce. Provate ad ascoltarli anche voi, forse ci riuscirete.
Pronti?
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