giovedì 9 febbraio 2017

Rece d'Alligatore: My Escort


My Escort, Canzoni in ritardo
Autoproduzione
Esordio maturo quello dei My Escort, band veneta, con un nome ambiguo e riferimenti/ambizioni che vanno dai Coldplay a Ligabue, dai Negramaro a certo pop-rock  tormentato, ma che non fa male. La genesi del loro primo disco ufficiale è lunga e fatta di rotture, ripensamenti, amori non corrisposti nelle canzoni come nella vitaccia vera.
Canzoni in ritardo, scritte tra il 1998 e il 2013, finalmente cantate: Riflessi, è un pop-rock che mi ricorda tanto i vecchi Timoria, Un semplice addio, è un pezzo molto carico, tra i Coldplay e Ligabue, e ci narra di un amore finito (tema ruotante in tutto l’album), Qualcosa che non c’è, grazie ad un piano classicheggiante e a dei fiati molto presenti, racconta bene un amore di tanti anni fa (era il 1998 quando la si scrisse). Foglie e nebbia, teso sia nel testo sia nella musica, è un brano per chi sente tutto contro e ne cerca il lato poetico, Sabato, tenta inutilmente di sfuggire al luogo comune, e con il giusto pathos descrive l’indescrivibile, mentre Le cose non cambiano mai, chiude il tutto, lasciandoci l’amaro in bocca.
My Escort riprovano a ripartire come hanno fatto molte volte: quel treno che corre nella campagna veneta tra fogli svolazzanti sopra un campo di mais da poco tagliato, dove li porterà? Ai posteri l’ardua sentenza?

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mercoledì 16 dicembre 2015

Rece d'Alligatore: Blastema



Blastema, Tutto finirà bene
Ostile Records
Terzo lavoro dei Blastema, nato dopo alcune vicissitudini produttive che ne avrebbero potuto impedire l’uscita. Ma il gruppo di Forlì ha tenuto duro, credendoci ostinatamente, e se sono stati spesso sul punto di cedere, alla fine, spinti anche da una vocina che gli diceva “… tutto finirà bene”, hanno concluso questo disco. Da qui il titolo.
Dodici pezzi di pop-rock elettronico tirato e pulito. Niente di originale dal punto di vista musicale o nei testi, anche se si possono scorgere certi momenti melodici suggestivi. Penso a Ora o mai più, a Pastorale, o a Un mondo semplice, dove nel modo di suonare e anche di cantare, possono ricordare i Negramaro (per chi piace). Perle ai porci, classico rock poppeggiante gode di un testo apprezzabile, come anche Asteroide, nato da buoni presupposti e con tanto ritmo.
Divertente e sottile la copertina, con l’uomo dalla faccia di una bolla di sapone … ma c’è uno spillone pronto. Metafora della loro musica, sempre sul punto di scoppiare? Chi vivrà vedrà …

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