venerdì 18 novembre 2022

Auguri e scusate il ritardo


Francesco Rosi (Montecalvario, Napoli, 15 novembre 1922), José Saramago (Azinhaga, Portogallo, 16 novembre 1922), Martin Scorsese (Flushing, New York, 17 novembre 1942), tre giorni di novembre, tre miti uno dietro l'altro e io non dedico loro nessun post. Sto perdendo colpi, non sono più sul pezzo, come si dice oggi. Sarà l'età, anche se non sono i 100 che avrebbero fatto il grande regista partenopeo o il Nobel portoghese, sono un bel po'. Meno anche del mitico Martin, tra i miei registi preferiti di sempre. Avrei voluto scrivere di Cecità, il capolavoro di Saramago, letto per la prima volta circa un mese fa (avevo il covid, come saprete se mi seguite su altri social), o del film che amo meno di Scorsese (l'hanno chiesto ieri alla trasmissione radio Hollywood Party: è Shutter Island), o  dei capolavori di Rosi visti al cinema in perfette riedizioni qualche anno fa (Salvatore Giuliano e Le mani sulla città, pellicole magnifiche ancora oggi). Auguri a tutti e tre e scusate il ritardo.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

sabato 10 gennaio 2015

Ciao Francesco ...

Oggi ci ha lasciati anche Francesco Rosi, grande cineasta italiano, regista di non molti film, ma quasi tutti importanti, imprescindibili per un appassionato di cinema che si rispetti. Da citare, in ordine di uscita:
 Salvatore Giuliano, Le mani sulla città, Uomini contro, Il caso Mattei,
Lucky Luciano, Cadaveri eccellenti, Cristo si è fermato ad Eboli, Cronaca di una morte annunciata, Dimenticare Palermo, La tregua.

Etichette: , , , , , , , , , , ,