mercoledì 19 novembre 2014

World Toilet Day, non scherzo...

Oggi, 19 ottobre, è la Giornata Mondiale della Toilette, non scherzo. Un momento per riflettere sulla problematica relativa alla carenza di servizi igienici adeguati. Se l'acqua è riconosciuta giustamente come un bene primario, anche se privatizzata alla faccia di referendum vincenti, pure il diritto ad avere toilette pulite e sicure è una corretta rivendicazione. Ecco il perchè di questa giornata.

Etichette: , , , , , , ,

venerdì 27 novembre 2009

CINEMA: L’uomo che fissa le capre di Grant Heslov

È bello quando vai al cine, sai poco o nulla del film che vedrai, ti ricordi a malapena il titolo (L’uomo che amava le capre? No! L’uomo che uccise Liberty Capra? Nah!, l’uomo che ballava con le capre? …!? L’uomo che sognava pecore elettriche. No pecore, capre… sì, sì, l’uomo che fissava le capre, fuochino…), non ti aspetti un granché, e invece t’imbatti nel film dell’anno, anzi in un cult-movie epocale: L’uomo che fissa le capre.

Il cast prima di tutto. Anzi, Jeff Bridges prima di tutto. Ancora una volta pesca un personaggio memorabile (sembra appena uscito da Il grande Lebovski): scoppi a ridere solo a vederlo, pensi alla sua faccia e ti rendi conto dell’esistenza della magia nella vita, pensi che tutto si può risolvere alla fine. È lui Bill Django, l’ex marine ferito in Vietnam, l’inventore a fine anni settanta dei soldati psichici, del Primo Battaglione Terra, dell’uso della forza mentale per porre fine a tutte le guerre. Capelli lunghi, ampio uso di sostanze psicoattive, rock’n’roll. Peccato che i suoi superiori poi utilizzino le sue “rivelazioni” per sofisticate torture e il suo sogno si trasformi in un incubo (vedi Abu Ghraib, Guantanamo…).

Un altro grande attore è Ewan McGregor, qui serio reporter con il cuore spezzato alla ricerca dello scoop della sua vita. Lo trova in Iraq, inseguendo l’ultimo vero soldato psichico in missione segreta (manco lui sembra conoscerla), tale Lyn Cassidy. Rischia l’osso del collo, si perde nel deserto più volte, viene rapito da criminali comuni, legge allucinato il diario incredibile di quel battaglione di cappelloni e dei loro esperimenti con le capre …
Lyn Cassidy è George Clooney, l’ultimo Jedi pacifista, l’erede del fondatore del gruppo con la missione segreta (la consoce?) da compiere. Ovviamente libertaria, ovviamente da colpo di scena finale, ovviamente antisistema come nei veri cult-movie del passato, Animal House in testa. Non rivelo nulla se vi dico della scena d’antologia, quella della liberazione delle capre e di tutti i prigionieri in tuta arancione grazie all’avvelenamento con LSD delle uova e dell’acqua della base Usa in Iraq …memorabile (e poi volare nel cielo con Bill Django, l’amico ritrovato). È così che si fotte il cattivo del film, il traditore degli Jedi, colui che ha usato le tecniche psichiche per arricchirsi e annientare l’umanità. Ovviamente ad interpretarlo hanno chiamato Kevin Spacey, impeccabile come sempre (ormai specializzato in personaggi antipatici, cattivi, negativi, stronzi).
Stupefacente, anarchia pura, situazionismo, pellicola incendiabile. A dirigerlo l’amico e sodale di George Clooney, l’attore (non nel film), produttore, sceneggiatore (ad esempio Good Night, and Good Luck) Grant Heslov, qui all’esordio nel lungometraggio. Con rigore e un equilibrio incredibili, riesce a mantenere in piedi un film surreale, d’ambiente militare alla Mash. Grande fan di Woody Allen (il suo primo corto s’intitolava Waiting for Woody, ed era interpretato da lui, con Clooney, Jennifer Aniston e la voce di Woody), proveniente dalla banda dei fratelli Coen, è partito con il piede giusto. Spero solo che non se ne accorga nessuno e possa continuare a fare film.
Tratto da una storia vera, (si dice), ha origine nel libro Capre di guerra, di Jon Ronson, edito in Italia inizialmente da Arcana (vedi sopra la copertina), ora in libreria con Einaudi Stile Libero sotto il titolo L'uomo che fissa le capre, per sfruttare l'onda del film.
Surreale anche la leggenda di come l’esercito Usa decise di dare vita al Primo Battaglione Terra e agli studi di psicologia di guerra: qualcuno aveva fatto sapere ai sovietici che gli Usa stavano creando dei soldati psichici, ma non era vero. Allora Mosca decise di creare un progetto simile. Gli americani, per non essere secondi, decisero a loro volta di creare veramente questo battaglione. Sembra un paradosso alla Comma 22…del resto quello è l’ambiente.

Etichette: , , , , , , , , , , ,

mercoledì 20 febbraio 2008

Sogni e delitti, c’è tanto da imparare


C’è tutto il cinismo e la cattiveria dei nostri giorni, senza moralismo ma con molta lucidità e la consapevolezza di fare solo del cinema.
C’è l’Antonioni di Blow-up più il Bergman di tanti suoi capolavori con personaggi tormentati, c’è la Novelle Vague (non solo francese, ma anche polacca: quella barca dove si svolge l’epilogo del film richiama alla memoria il memorabile esordio di Polanski, Il coltello nell’acqua, anche per la tensione morale e quella nervosa), c’è Alfred Hitchcock.
C’è un cineasta ormai libero dagli obblighi del suo personaggio e lontano dagli studios che gli imponevano certe scelte; anche se abbiamo un po’ di nostalgia per l’intellettuale balbettate e le sue fulminanti battute.
C’è un cast incredibile che recita come bere un bicchiere d’acqua (Ewan McGregor è sempre lui), dei tecnici impossibili a partire da Philip Glass o Vilmos Zsigmond… una sceneggiatura perfetta scritta da lui (non c’è comicità dicono, ma non è del tutto vero).
C’è tanto da imparare …

Etichette: , , , , , , , , , , , ,