
A volte le feste di partito serbano sorprese inaspettate, come questo romanzo,
Annie John
di
Jamaica Kincaid. L'abbiamo trovato alla libreria de la FestaInRosso di Verona,
anzi, l'ha trovato Elle, ricordandosi che l'aveva tradotto la nostra
amica di blog
Silvia Pareschi. L'abbiamo preso giovedì scorso, e l'ho
voluto subito leggere io, anche perché le sue 121 pagine mi parevano
perfette per passare il sabato pomeriggio. In verità ci ho passato anche
la domenica e il lunedì, perché sono 121 pagine intense e pastose, come
il bellissimo disegno di copertina. La scrittura della
Kincaid è densa,
piena di cose, e il suo ritmo è piacevolmente lento.
Annie John è la
storia di una bambina che cresce, i suoi cambiamenti, la scuola, il
difficoltoso rapporto con la madre, la rottura di certi equilibri ... mi
ha ricordato
Il giovane Holden, con un ritmo caraibico e
sensibilità femminile, ma non vorrei essere fuorviante. La
Kincaid è
un'autrice da leggere e questo un semplice consiglio di un lettore
sorpreso dalla sua scrittura.
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