venerdì 5 agosto 2022

Welcome Venice di Andrea Segre


Venezia oggi, dopo il primo periodo pandemico, dopo il periodo di una Venezia senza turisti, che i veneziani hanno potuto godere da soli. Ci sono tre fratelli che festeggiano nella loro casa alla Giudecca, isola storica della città. Due sono pescatori di moeche, cioè granchi di laguna, nel periodo tenero, da friggere in padella con un po' di farina, poveretti loro (una brutta fine). Il terzo un affarista nel ramo del turismo. I primi due sono abbastanza simili, proletari duri e puri (uno è stato in passato in carcere), che credono nel lavoro, nell'amicizia tra compagni, nelle mattinate in laguna, con la nebbia e nelle serate in osteria. Il terzo è diverso, pensa sempre agli affari, ai soldi, a come portare in giro i turisti e guadagnare schei. Anche se, è giusto dire, non sono caratteri tagliati con l'accetta, ognuno ha pregi e difetti. Comunque sia, sembrano andare d'amore e d'accordo, nonostante i caratteri e le idee sulla vita. Quando poi fanno cantare al nipotino una storica canzone di Gualtiero Bertelli (Nina ti te ricordi), è il massimo della condivisione ...
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venerdì 27 dicembre 2013

Un anno al cinema ... il 2013

Robert De Niro - C'era una volta in America

Stagione molto bella al cinema, ricca di film che resteranno. Come diceva Rainer Werner Fassbinder, i film liberano la testa. Io quest'anno, al cinema, ne ho visti ben 49, quindi la testa me la sono liberata per bene, pure troppo. Quella che segue non è una classifica, ma semplicemente la lista di pellicole viste in ordine cronologico, da gennaio ad oggi. C'è un voto accanto, un voto dato il giorno dopo la visione, così, come mi ispirava sul momento, quindi senza un gran ragionamento dietro. Oggi, qualcosa magari cambierei, ma lascio così. Vediamo che ne pensate voi (se volete leggere mie note ad alcuni film, cliccate sopra al titolo colorato).

  1. Django Unchained di Quentin Tarantino  8,5
  1.  Lincoln di Steven Spielberg  7,5
  1.  The Impossibile di Juan Antonio Bayona  6,5
  1. Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow  7
  1. Promised Land di Gus Van Sant    8
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sabato 2 novembre 2013

Una scorpacciata di film 3

La prima neve di Andrea Segre
Racconto morale tra le montagne trentine. Film incantevole, del documentarista vero Segre, passato da qualche anno anche al film di finzione (ma sempre con i piedi nella realtà). Umanista convinto, conoscitore della Storia e delle storie, dopo l'esordio Io sono Li (purtroppo non l'ho visto), con una giovane orientale a Chioggia, passa con La prima neve a raccontare la storia di un profugo del Togo, fuggito dalla Libia in fiamme. L'uomo viene mandato in Trentino, nella fiabesca Valle dei Mocheni, e la sua vita precaria si incrocia con altre vite precarie di montanari: un ragazzino problematico senza padre, la madre di questo, con sensi di colpa e molte rinunce, suo nonno, saggio del villaggio (la legna ti scalda tre volte, insegna, quando la tagli, quando l'accatasti, e quando la bruci). La prima neve è quella che cadrà alla fine del film, con le storie che sembrano appianarsi, rilassarsi sotto di essa, ma, immaginiamo, non scomparire. La pellicola è in parte sottotitolata (quando parlano nello stretto dialetto della Valle dei Mocheni, comprensibile in molto nord Italia), presenta attori professionisti (Jean-Christophe Folly, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston), accanto a non professionisti, però non si nota la differenza per la bravura di Segre. Anche in questo mi ha ricordato il cinema del primo Olmi, e del purtroppo poco noto Franco Piavoli. Da vedere (qui il sito del film per vedere dove lo danno).

VOTO 

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