Intervista ai Julie’s Haircut

Rockerilla ha dedicato loro la copertina (una delle possenti foto di Ilaria Magliocchetti, che ringrazio per l’immagine di questo post) e ha fatto bene, perché se la scena indipendente di casa nostra vuole crescere e andare da qualche parte, è nella sperimentazione sonora, nella musica che si fa immagine, nella dilatazione del suono che deve puntare, e non in comparsate televisive e/o carine compilation promozionali. E qui mi fermo, perché non m’interessa fomentare sterili polemiche, ma solo parlare di musica. La band emiliana è la più adatta per fare questo. A parlare per loro è questa “cerimonia segreta” incisa su due dischetti metallici (ma hanno fatto pure il vinile): uno più forma-canzone (ma non troppo), l’altro più liquido, acido, da Alice nel paese delle meraviglie.
Ne parleranno tanto quest’anno e pure negli anni a venire. Lo citeranno tutti. Intanto sentiamo cosa hanno da dirci i diretti interessati, o almeno alcuni di loro. Julie’s ci siete?
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