venerdì 12 aprile 2019

Da leggere: Genesi 3.0

Un libro “difficile da raccontare”, dicono… è così? Ti diverte che lo descrivano in questo modo?
Secondo me non è così difficile da raccontare. Sempre che tu non ti riferisca alla trama. Ma a un libro del genere, che è un lungo incubo ad occhi aperti, non puoi chiedere la coerenza della fabula o dell’intreccio e io, d’altra parte, me ne sono sempre fottuto di rispettare il rapporto tra causa ed effetto…
Insomma, per affrontare Genesi 3.0 devi farti investire dal flusso, devi essere disposto a giocare e devi farti sorprendere, mettendo in conto che un libro può e deve anche essere un’esperienza per così dire estetica, che è un concetto diverso da estetizzante. Non sono tra quei lettori che giudicano un libro dalla trama. La trama è una schiavitù, e noi non scegliamo mai in base alla trama, ma al modo in cui un libro è scritto.
Angelo Calvisi, autore di Genesi 3.0 (Neo.Edizioni) da me intervistato per il protale MeLoLeggo.it
E voi che ne pensate? Quanto è importante la trama per i libri che leggete?
leggi tutta l'intervista a Angelo Calivisi su MeLoLeggo.it 

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12 Commenti:

Alle 12 aprile 2019 20:40 , Blogger Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ottima intervista, il romanzo sembra molto interessante.
Serena notte.

 
Alle 12 aprile 2019 20:44 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie Cavaliere Oscuro del Web.
Il romanzo è uno dei più sorprendenti dell'anno, te lo consiglio.

 
Alle 13 aprile 2019 10:51 , Blogger marcaval ha detto...

interessante. Un autore che proprio non conoscevo.

 
Alle 13 aprile 2019 11:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Anche io, ma l'editore Neo. è da sempre una garanzia. Non te lo fare sfuggire.

 
Alle 13 aprile 2019 18:52 , Anonymous accadebis ha detto...

Ho sempre pensato che i libri vanno letti prima di dire qualcosa, ma interessante l'intervista e il tuo post.
Un saltuone e buon fine settimana

 
Alle 13 aprile 2019 19:00 , Blogger Alligatore ha detto...

Ben detto Accadebis, credo che questo ti piacerà ... e poi è genovese come te ;)

 
Alle 14 aprile 2019 16:49 , Anonymous accadebis ha detto...

Ma dai? Vedi, si impara e si scopre sempre qualcosa di nuovo
Un saltuone

 
Alle 14 aprile 2019 17:12 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, passando qui in palude scopri davvero cose interessanti, modesti a parte 😎

 
Alle 15 aprile 2019 07:26 , Blogger marcaval ha detto...

ne leggo abbastanza ma chissà perchè la lista dei libri da leggere aumenta sempre :-)

 
Alle 15 aprile 2019 21:46 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi ricorda quella battuta di Troisi 😎

 
Alle 17 aprile 2019 18:39 , Blogger Garbo ha detto...

Davvero bella l'intervista. Se io fossi uno scrittore non saprei davvero cosa dire del mio libro, quel non saper cosa dire (ammesso che non sia un problema soltanto mio) Angelo Calivisi lo esprime benissimo, si vede che è abituato ad essere intervistato e a dire senza dire, a scantonare, a girarci intorno, ad usare l'ironia e l'autoironia.
Non mi sono mai posto il problema su quanto sia importante la trama in un libro, ma sono convinto che meno trama c'è e più diventa difficile da raccontare.
Se la torre dei libri che non ho ancora letto non crolla sotto il peso di questo nuovo libro, mi farò tentare di metterlo in cima, magari solo per saggiare la stabilità della suddetta torre.
Ciao

 
Alle 17 aprile 2019 20:24 , Blogger Alligatore ha detto...

Garbo, te lo consiglio vivamente, consapevole che ti piacerebbe. Un libro strano, che rapisce, ma non è il solito libro. Calvisi, oltre che bravo nelle interviste, è bravo a scrivere libri, come questo, strano, diverso, per niente banale. Ironia (ma anche autoironia), sono il suo forte, sì, anche nel libro.

 

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