martedì 24 luglio 2018

In palude con The Twinkles


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Punk 77
DOVE ASCOLTARLO Spotify o Soundcloud
LABEL Rocketman Records
PARTICOLARITA’ Musica originale, allegra ed energetica
CITTA’ Castelfranco Veneto
DATA DI USCITA10/05/2018

L’INTERVISTA
Come è nato We Come Along?
L’album We Come Along è nato trainato dall’omonimo singolo del 2016. Abbiamo infatti voluto dare una linea chiara e diretta a questa nostra proposta musicale. Le canzoni sono molto varie tra loro, abbiamo introdotto anche dei pezzi con chitarra acustica e con la tastiera Hammond ottenendo un ottimo risultato.
Perché questo titolo?  … cosa sta a significare?
Il titolo significa “Andiamo avanti”. Questa frase è un urlo di incitamento e supporto alle band che fanno musica propria. In questi ultimi anni il musicista si trova in grandissima difficoltà per trovare date live alla propria band, visto l’enorme proliferare di gruppi cover e tribute. Nonostante questa triste realtà non bisogna demotivarsi, ma serve una forte determinazione perché l’arte e la qualità prima o poi vincono sempre.
Come è stata la genesi dell’album, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Il nuovo album è stato pensato fin dal 2009 quando abbiamo prodotto un mini EP di 4 brani per cercare un’etichetta discografica. La registrazione era fatta in casa, di conseguenza non c’è stato interesse per la nostra proposta, così abbiamo deciso di fare un po’ di live e di entrare immediatamente in studio. Ci siamo impegnanti moltissimo, siamo stati attenti a tutti i dettagli ed il risultato ci soddisfa a mille.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Mi ricordo particolarmente un sabato pomeriggio in cui sono andato in studio per registrare la voce solista dell’album. Avevo passato una pessima notte, dormito poco e male. Incredibilmente sono riuscito ad incidere ben 5 pezzi in poche ore ed è stato pazzesco, una sensazione di super-gasamento.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?
Non credo che potremmo fare un concept album visto che ogni nostro pezzo è un concept, ossia raccoglie tutte le idee che riguardano un tema spiegandole in modo diretto e chiaro. La cosa bella dei brani dei The Twinkles è che creano molta discussione. Durante una nostra intervista in radio abbiamo parlato quasi esclusivamente del significato del pezzo We Come Along perché tocca moltissimi aspetti della situazione musicale attuale.
C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri di We Come Along? … che vi piace di più fare live?
Attualmente abbiamo fatto una data con i brani nuovi quindi non abbiamo ancora un’idea di quale pezzo suoni meglio dal vivo e quale ci piaccia di più. Durante la presentazione dell’album posso dire che tutte le canzoni del nuovo album hanno dato delle grandi scariche di emozione ed adrenalina, sia a noi che al pubblico.
Il disco è uscito con Rocketman Records … come avete lavorato con loro?
Benissimo. Innanzitutto sono delle bravissime persone ed i Twinkles guardano principalmente questo aspetto. Se sei una persona malvagia, puoi essere anche il più grande produttore e discografico al mondo ma noi non ci saremo. Un altro punto a favore della Rocketman Records è la grande professionalità, correttezza ed umiltà. Grandi kids, speriamo di vederci presto a Milano!
Copertina divertita/divertente. Come è nato lo scatto e chi è l’autore?
Lo scatto è stata una foto del regista del nostro primo video, Niccolò Bordin, che alla fine delle riprese ci ha fatto delle foto su mia richiesta, visto che eravamo preparati in pompa magna, ahahahaa. Fatalità, uno di questi scatti è venuto talmente bene che lo abbiamo piazzato come cover, yeah!
Come presentate dal vivo il disco?
In occasione della data di presentazione dell’album abbiamo eseguito tutti i nuovi pezzi, assieme alle nostre vecchie hit. Abbiamo suonato con la formazione a 4 con due chitarre: il live è stato una molotov devastante.
L’unico brano che non abbiamo eseguito è stato Ludwig The Punk perché non siamo riusciti a prepararlo bene in tempo. Sicuramente questo è un ottimo motivo per tutti i vostri lettori di non perdere assolutamente la nostra prossima data live.
Altro da dichiarare?
Certo, chiediamo a gran voce spazio e possibilità di suonare a chi crea musica propria. We come along!!

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8 Commenti:

Alle 24 luglio 2018 00:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Punk rock'n'roll di marca settantasettina in palude questa sera, in tutti i sensi ... un vero piacere avere qui The Twinkles.

 
Alle 24 luglio 2018 00:09 , Blogger Alligatore ha detto...

Dieci pezzi di gioioso e vibrante punk, che si scioglie pezzo dopo pezzo dopo l'omaggio in linea con la loro musica a Beethoven, con l'ironica Ludwig The Punk.

 
Alle 24 luglio 2018 00:11 , Blogger Alligatore ha detto...

E poi vai con la title-track, inno ginnico per nuovi musicanti ... perfetto per suonare qui in palude.

 
Alle 24 luglio 2018 00:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Perfetta anche Bubblegum Girl romantica canzone che sale, con tastierine e un cantato ispiratissimo.

 
Alle 24 luglio 2018 00:16 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma è in Fantasy Is My Mistress che l'Hammond prende il controllo creando un'atmosfera davvero coinvolgente, che sembra un classico fin al primo ascolto ...come del resto Rich Girl, che ti carica di buon umore facendoti venire voglia di scatenarti e ballare.

 
Alle 24 luglio 2018 00:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Come tutto questo disco: Naughty Lady dal gran pathos, No More Faith in You adrenalina pura sotto forma di punk-rock, C'est La Vie rock a briglia sciolta e tanta allegria ... tutto.

 
Alle 24 luglio 2018 00:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Tutto We Come Along.

 
Alle 24 luglio 2018 00:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie The Twinkles.

 

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