lunedì 2 novembre 2015

Pasolini quarant'anni dopo

Pier Paolo Pasolini - 05.03.1922 - 02.11.1975
Perché realizzare un'opera quando è bello sognarla soltanto?
-da Il Decameron-

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13 Commenti:

Alle 2 novembre 2015 10:20 , Blogger bibliomatilda ha detto...

Fa paura pensare a quanto fosse diverso dagli italiani al potere, di allora e di oggi,e collegare questa sua diversità, buona, alla sua morte.

 
Alle 2 novembre 2015 12:23 , Blogger G ha detto...

Perché il mondo avrebbe perso te, Pier Paolo, se non avessi realizzato, gli direi.
Ci sono giorni in cui lo penso e muoio dalla nostalgia, dalla Sehnsucht, per non poter parlare con lui della mia vita, della sua. Credo che non avremmo mai parlato della politica o dell'economia di oggi. Tutto di lui trasudava vita, era tutto ciò di cui realmente parlava, anche quando si scagliava contro i capelloni, i politici e tutto ciò che sta a monte dei nostri fallimenti come cittadini italiani.
Aveva una lente di ingrandimento su ogni anima e su ogni vita e sono certa che vedeva molto, molto di più di quello che il suo spirito corsaro gli ha fatto esprimere.
Ecco, io vorrei parlare con lui di quel più.

 
Alle 2 novembre 2015 13:37 , Blogger MikiMoz ha detto...

Un grandissimo, PPP.
Rispondendo... forse i sogni a volte non bastano ed è giusto dar loro forma :)

Moz-

 
Alle 2 novembre 2015 15:40 , Blogger Alligatore ha detto...

@Bibliomatilda
Ah, sicuro, nella sua diversità culturale sta l'assassinio,e poi la morte dell'Italia.
@G
Un grande pensatore, amava la provocazione non fine a se stessa. Discorso ampio, ci sarebbero da dire troppe cose.
@Miki
Concordo, e penso anche lui.

 
Alle 2 novembre 2015 19:13 , Blogger Serena S. Madhouse ha detto...

Sabato sera, a pochi chilometri da Bobbio, abbiamo acceso la tv in un'appartamento perso nella bella campagna piacentina e... ci siamo imbattuti in un interessante, ma soprattutto emozionante "Una giovinezza enormemente giovane"con Roberto Herlitzka nei panni di Pasolini... Era su Rai5 mi sembra.. E' stato un bel modo per ricordarlo, e anche un po' ricordare chi siamo e che cosa ci è stato fatto...

 
Alle 2 novembre 2015 19:44 , Blogger Elle ha detto...

Bellissima frase, io voto il sognare, perché ha sempre quel qualcosa in più rispetto al realizzare: rimane dentro di te esattamente come lo vuoi tu senza cedere a nessuna lusinga. Un saluto a Pasolini :)

 
Alle 2 novembre 2015 23:07 , Blogger Alligatore ha detto...

@Serena
Bel modo di ricordarlo, anche per il luogo, l'attore, le idee tue ...
@Elle
Condivido, il sogno è sempre (o quasi), meglio della realtà, ma quando la realtà si avvicina al sogno è un sogno ;)
Ciao Pa'

 
Alle 2 novembre 2015 23:42 , Blogger George ha detto...

Quanti libri ... e non sono solo una scenografia come per altri, lui li ha letti sicuramente tutti :)

 
Alle 2 novembre 2015 23:44 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah,ah, vero George. Dell'altro meglio non parlarne ;)

 
Alle 3 novembre 2015 15:12 , Blogger Zio Scriba ha detto...

Un Uomo che l'italiA non meritava...
A proposito: mi dicono che il film sul suo ultimo giorno di Abel Ferrara (con un perfetto Willem Dafoe) abbia diviso gli spettatori fra entusiasti e schifati. Be', io sono fra quelli a cui è piaciuto.

 
Alle 3 novembre 2015 21:18 , Blogger Alligatore ha detto...

Condivido zio, sul film e in parte sull'Italia. Sull'Italia di quando era ancora vivo c'era un filo di speranza, anche se lui intravedeva il suo drclino. Ora al cine inizia Salò. A dopo ...

 
Alle 5 novembre 2015 16:56 , Blogger Ernest ha detto...

i suoi scritti le sue parole sono così attuali da far venire i brividi

 
Alle 5 novembre 2015 20:17 , Blogger Alligatore ha detto...

... o da riscaldarci, con le sue parole e visioni nuove :)

 

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