lunedì 29 dicembre 2014

Due parole con i Metibla


Mi fa piacere chiudere le interviste del 2014 con i Metibla. Mi fa piacere perché sono già passati in palude, più di due anni fa, ed era stata una divertente blog-intervista: si parlava del loro disco d’esordio, Hell Holes, che molte soddisfazioni ha dato alla band romana. Questa volta è il turno di Crimson Within, autoproduzione come al solito, uscita in novembre, e che promette altre soddisfazioni. Disco strano, a partire dalla copertina cinefila, quasi alla Hitch, e, a quanto dicono le note stampa, nata dalle ricerche di Riccardo Ponis nel garage del defunto padre. Sono saltate fuori molte cose interessanti poi finite nelle canzoni dell’album, citazioni alte, citazioni basse, la vita e la cultura nel suo scorrere.
Si parla esplicitamente di concept-album, e questo mi piace. Fare un concept-album vuol dire osare, andare oltre un normale disco. Crimson Within si presenta come un concept-album sull’inadeguatezza, un disco rock tendente a riassumere sei decadi della nostra musica più amata con tutte le sue deviazioni. Tredici pezzi intensi, tredici pezzi da mandare a memoria, fatti con la giusta intensità e le giuste emozioni. Registrato e mixato dal fido Valerio Fisik presso l’HombreLobo Studio di Roma, tra il 2012 e il 2013, prodotto dallo stesso Fisik insieme ai Metibla, è il disco giusto con il quale chiudere le interviste 2014 in palude. C’è pure un frammento da Animal House … Pronti?

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111 Commenti:

Alle 29 dicembre 2014 21:32 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Alligatore ci sei?!

 
Alle 29 dicembre 2014 21:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Come no? Ciao Riccardo...

 
Alle 29 dicembre 2014 21:33 , Blogger Alligatore ha detto...

... e sto già ascoltando il vostro cd.

 
Alle 29 dicembre 2014 21:34 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Ciao Alligatore.. Grazie dell'invito. E' sempre un piacere sguazzare un po' nella tua palude.

 
Alle 29 dicembre 2014 21:35 , Blogger Alligatore ha detto...

Un piacere averti qui ...che dici, partiamo a razzo a parlare del disco?

 
Alle 29 dicembre 2014 21:36 , Blogger Elle ha detto...

Ciao a tutti, ci sono anche io!

 
Alle 29 dicembre 2014 21:36 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Ma certo.. come preferisci. Sono a tua disposizione.

 
Alle 29 dicembre 2014 21:36 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Ciao Elle!

 
Alle 29 dicembre 2014 21:37 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Elle ... allora vado con le domande, ora che ci siamo tutti.

 
Alle 29 dicembre 2014 21:38 , Blogger Alligatore ha detto...

1. Come è nato Crimson Within?

 
Alle 29 dicembre 2014 21:38 , Blogger Elle ha detto...

Due volte in palude, che coraggio!

 
Alle 29 dicembre 2014 21:40 , Blogger Alligatore ha detto...

....il pericolo è il suo mestiere ;)

 
Alle 29 dicembre 2014 21:41 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

La palude è più confortevole di quanto si possa pensare..

 
Alle 29 dicembre 2014 21:42 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Riguardo l'album poso dirti che "Crimson Within" è nato in un Garage, il posto in cui mio padre accumulava oggetti di ogni genere comprati ai mercatini di quartiere per il puro gusto di fare "affari". Era lì che aveva deciso di custodire ( o seppellire?!) il suo passato. Facendo ordine dopo la sua morte alcune "cose preziose" sono uscite fuori. L'oggetto più prezioso per la genesi di "Crimson Within" è stato un vecchio quadernone anni 70 con scritto in copertina "Un uomo da copiare" che racchiudeva tante sue poesie e pensieri. Inizialmente pensai di chiamare così l'album. Tra le pagine di questo quadernone c'erano poesie, deliri, insulti, blasfemie e sprazzi di felicità. Inutile dire che fui molto traumatizzato dalla lettura, dato che il mio rapporto con lui era praticamente inesistente. Assieme al quadernone c'erano anche una risma di lettere d'amore di una sua ex-ragazza e una scatola contenete foto di donne più o meno nude. Fu lì che decisi di chiamare il mio amico/confidente/alleato/fratello Paolo Alvano, chiedendogli se gli sarebbe piaciuto sporcarsi in un progetto estremamente malato come l'elaborazione di quell'immaginario. La sua risposta fu la stessa di quando gli chiesi per la prima volta se era disposto ad aggiungere delle chitarre ai miei brani ossia: "ne sarei onorato!". E così molto lentamente abbiamo iniziato a farci influenzare da quel materiale. La versione demo di "Crawling worm " è stato per me il segnale che stavamo andando nella giusta direzione.

 
Alle 29 dicembre 2014 21:44 , Blogger Elle ha detto...

Bella Crowling worm. E anche la nascita di questo album!

 
Alle 29 dicembre 2014 21:45 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Grazie Elle. E' uno dei miei brani preferiti. :)

 
Alle 29 dicembre 2014 21:45 , Blogger Alligatore ha detto...

Crawling worm è fantastica, l'ho appena ascoltata... un pezzo che si stacca dagli altri, ma poi ci arrivo...

 
Alle 29 dicembre 2014 21:46 , Blogger Alligatore ha detto...

2. Perché questo titolo? …

 
Alle 29 dicembre 2014 21:47 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Il cremisi è rosso, ma non rosso sangue. Il concept dell'intero album è l'inadeguatezza intesa come il non sentirsi mai a proprio agio a causa di un apparente complesso di superiorità che è in realtà un complesso di inferiorità. In altre parole quando crediamo di essere troppo belli per essere compresi da questo mondo e decidiamo di isolarci e chiuderci in noi stessi a fare la parte degli eterni incompresi. Il protagonista dell'album soffre di questa crisi; crede di avere il sangue cremisi anziché semplicemente rosso come qualsiasi persona.

 
Alle 29 dicembre 2014 21:50 , Blogger Alligatore ha detto...

Sarebbe un'ottima caratteristica per aprire un blog :)

 
Alle 29 dicembre 2014 21:50 , Blogger Alligatore ha detto...

Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

 
Alle 29 dicembre 2014 21:51 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Tu puoi sentirti diverso, sei un'alligatore! :)

 
Alle 29 dicembre 2014 21:51 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Nel garage abbiamo composto le bozze di alcuni brani. Altri brani, come la title-track, sono nati come di consueto nella mia stanza. E altri ancora, come "Let me feed", sono vecchi brani dati in pasto a musicisti di classe come Stefano Tucci degli Electric Sarajevo, che arrangiando in stile electro ha dato luce al primo singolo dell'album. Paolo è stato molto più presente rispetto al passato nella fase compositiva "embrionale".

 
Alle 29 dicembre 2014 21:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Un lavoro più corale, più da band, Metibla ...

 
Alle 29 dicembre 2014 21:54 , Blogger Alligatore ha detto...

Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?

 
Alle 29 dicembre 2014 21:54 , Blogger Alligatore ha detto...

Anche se quello che sta alla base è il più forte ed emblematico ...

 
Alle 29 dicembre 2014 21:55 , Blogger Elle ha detto...

Bella Let me feed.
(Alli ti provoco)

 
Alle 29 dicembre 2014 21:55 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

In un certo senso sì, ma l'ultima parola rimane sempre a me :)

 
Alle 29 dicembre 2014 21:56 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Un episodio interessante si è verificato quando stavamo nel garage e Paolo ha inavvertitamente urtato con il piede una bottiglia di birra che stava per terra e la bottiglia è letteralmente esplosa facendo colare il suo contenuto verso il quadernone quasi a volerlo rovinare. La cosa inquietante è che spostando i vetri e il quadernone, un rigagnolo di birra a forma di braccio continuava ad andare verso il quadernone. Io non credo al sovrannaturale, ma effettivamente il tutto mi sembrò molto strano. Forse mio padre si stava incazzando.

 
Alle 29 dicembre 2014 21:58 , Blogger Alligatore ha detto...

Come se il suo spirito aleggiasse @Elle ti provoco io ;)

 
Alle 29 dicembre 2014 21:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Se questo album fosse un concept-album su cosa sarebbe? … direi di togliere il forse, è …?

 
Alle 29 dicembre 2014 22:02 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Cosa posso dire?! Non credo nel sovrannaturale. Mi piacerebbe avere un segno dall'aldilà, ma non mi è mai capitato nulla di particolare. Forse non voglio vederlo, ma se così fosse, non esiste comunque dato che non riesco a vederlo.. Un po' arzigogolato come pensiero, non so se mi avete capito.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:03 , Blogger Alligatore ha detto...

Claro, claro ...

 
Alle 29 dicembre 2014 22:05 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Questo è idealmente un concept album.
Come detto in precedenza il tema è l'inadeguatezza. Non siamo troppo belli rispetto alla bruttezza del mondo. Non possiamo vivere la nostra vita nella paura di essere giudicati.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:06 , Blogger Elle ha detto...

Ti capiamo perché siamo d'accordo. O forse non siamo d'accordo, ma possiamo capire lo stesso. O forse non capiamo, però non ce ne rendiamo conto.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:06 , Blogger Alligatore ha detto...

Chiarissimo ... e lucidissimo!

 
Alle 29 dicembre 2014 22:07 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Dico che è idealmente un concept album perché pur essendo tutte collegate tra di loro, non ho una maturità tale da fare un effettivo concept come Berlin, The Wall, Tommy o Welcome to my Nightmare.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:07 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah, ah ... hai detto bene Elle.
Claro, claro...

 
Alle 29 dicembre 2014 22:08 , Blogger Alligatore ha detto...

C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero di Crimson Within? … che ti piace di più fare live?

 
Alle 29 dicembre 2014 22:09 , Blogger Elle ha detto...

Ti capiamo perché siamo d'accordo. O forse non siamo d'accordo, ma possiamo capire lo stesso. O forse non capiamo, però non ce ne rendiamo conto.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:10 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Grande Elle! Anche se forse non ho capito..:)

 
Alle 29 dicembre 2014 22:10 , Blogger Elle ha detto...

Scusate, ma lo spirito di blogger mi ha fatto uno scherzo e il commento è tornato a vendicarsi.. o qualcosa del genere..

 
Alle 29 dicembre 2014 22:10 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

"Crimson Within", "Crawling worm" e "Be my bloody baby" sono le mie preferite, ma devo dire che l'intero l'album mi soddisfa completamente.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:13 , Blogger Elle ha detto...

A me piacciono: Let me feed, Space, Falling, Feeling Fuzzy, Crimson within, Nevermore, Crawling worm, Tired... forse tutte, non so ;)

 
Alle 29 dicembre 2014 22:13 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

ma quindi Elle tu credi negli Spiriti?! Mi interesserebbe realmente avere delle prove della loro esistenza. Parlo seriamente. Considero la fede un gran risorsa di energia vitale, ma per usufruirne bisogna averla. Se non si sente è inutile insistere.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:15 , Blogger Alligatore ha detto...

Le mie: Crawling Worm delizioso folk-rock caldo e corale (notare la sottile ironia di anticiparlo da quel frammento di Animal House, dove Bluto/Belushi spacca la chitarra in testa al folksinger), poi Nevermore new wave impeccabile, Space elettronica e dolcissima, Tired rock elettrico con voce roca (e si capisce perché hai dedicato il disco a Lou Redd)... tante altre.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:15 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Grazie Elle! Sono tutti brani scritti in momenti diversi, ma estremamente sinceri. Ogni brano di Metibla sono momenti di vita intrappolati e rielaborati.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:16 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Riguardo i pezzi live, per me non c'è differenza. Non sono un amante dei Live. Mi piace farne ma non scalpito per farne. A me interessa fare i dischi, comporre e concentrarmi in studio. Se ci sono delle buone proposte per dei live suoniamo molto volentieri, anche perché dal vivo effettivamente offriamo delle ottime esibizioni, ma non c'è differenza per me nel proporre live un brano rispetto ad un altro.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:18 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Grazie Elle per le belle parole riguardo i brani. Mi commuovi. Il disco è dedicato a Lou Reed perché è sempre stata un'enorme fonte d'ispirazione per me. E tanto per tornare agli spiriti, è morto il giorno del mio compleanno. Ed avevo anche una sua t-shirt addosso.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:18 , Blogger Elle ha detto...

No, non ci credo. Seriamente. Mi considero uno Spirito, ma solo perché nessuno mi vede o mi sente: nel senso che vengo sistematicamente ignorata. A volte dipende da quello che dico, altre volte è semplice disattenzione.
Ne consegue, che se le persone hanno così tanta difficoltà nel rendersi conto di altre persone, sarebbe il colmo se dovessero avere a che fare (e riuscire a comunciare) con gli Spiriti!
A proposito del non insistere con la fede, sono d'accordo (accanimento terapeutico).

 
Alle 29 dicembre 2014 22:19 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Mi ha fatto davvero un brutto scherzo. O forse meraviglioso. Fatto sta che d'ora in poi, non potrò mai più non pensarlo quando compio gli anni.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Che cosa particolare questa di Lou Reed, che alla fine, anche se credo in tutto quello che ha detto Elle (cioè non credo nel paranomale), fa pensare ... spiritualismo situazionista.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:23 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Un attimo Elle. Anch'io mi considero uno spirito. Nel senso, che so che non sono semplicemente il mio nome o il mio corpo, però non riesco ad avere segni dagli spiriti che stavano nei corpi ormai morti. Alligatore hai lasciato la Palude?!

 
Alle 29 dicembre 2014 22:25 , Blogger Alligatore ha detto...

No vi ascolto, e mi mangio dello zenzero candido sorseggiando jagermaister...

 
Alle 29 dicembre 2014 22:25 , Blogger Alligatore ha detto...

Il disco è un’autoproduzione. Come mai questa scelta? Persone/cose importanti per la realizzazione di questo disco?

 
Alle 29 dicembre 2014 22:30 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Eccoti Alligatore. Fatto molto strano. Lou Reed è davvero per me un'influenza enorme. Io ascolto gli album, non le canzoni. Sono contrario al modo moderno di ascoltare semplicemente i brani. Sono cresciuto con dieci/quindici pezzi che compongono un album, non me ne frega nulla di un nuovo singolo senza album. Di Lou Reed conosco tutte le opere, e le ho quasi tutte rigorosamente in vinile. La cosa che adoro fare è scovare delle perle negli album minori. Perché secondo me era lì che raggiungeva il massimo della sua disperazione. Anche quando non stava più male.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:31 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Io bevo un vino rosso mentre mia figlia piange. :)

 
Alle 29 dicembre 2014 22:31 , Blogger Elle ha detto...

Io sono il mio nome, il mio corpo, e soprattutto la mia mente. E metaforicamente uno spirito (ad esempio sull'autobus quando vengo spintonata anche se non c'è ressa).
Alli, versa anche a noi!!

 
Alle 29 dicembre 2014 22:31 , Blogger Elle ha detto...

Allora versa solo a me!

 
Alle 29 dicembre 2014 22:32 , Blogger Alligatore ha detto...

Concordo totalmente, non ho tutti i dischi di Lou in vinile, solo da New York in poi (mi manca molto lo so), e anche a me piace ragionare per disco, nn per canzone ...

 
Alle 29 dicembre 2014 22:32 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

E' un'autoproduzione per lo stesso motivo per cui non facciamo tanti live. Ho trentasei anni, ho un lavoro, una compagna e una figlia. A livello indipendente posso permettermi tutte le spese di registrazione, stampa e promozione da solo. A cosa mi serve un'etichetta? Se ci fosse una proposta buona, con tanto di booking che non sia ridicolo (leggasi, faccio 400 km per suonare davanti a 30 persone per 150 euro comprese spese) potrei comprenderne la necessità, ma al momento non abbiamo trovato nulla che ci soddisfacesse. Il mio atteggiamento potrebbe essere definito spocchioso. In realtà è semplicemente una scelta di non accettare determinate condizioni indipendentemente di quanto questo possa essere controproducente. Anche perché l'unica cosa che realmente mi interessa del progetto Metibla, come detto in precedenza, è fare nuovi brani.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Verso anche del vino rosso,e faccio silenzio, mentre la figlia smette di piangere...

 
Alle 29 dicembre 2014 22:34 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

In "Legendary Hearts"e "the Bells"di Lou Reed ci sono davvero delle perle anni ottanta. Te li Consiglio.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

mi piacciono molto i video dei metibla, soprattutto quello del "legionario"

 
Alle 29 dicembre 2014 22:35 , Blogger Alligatore ha detto...

Direi che la direzione del progetto Metibla è chiara e trasparente, e se i risultati sono dischi come questo, mi sembra giusto continuare così ...

 
Alle 29 dicembre 2014 22:36 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Anonimo, benvenuto in palude... quello del legionario?... andrò a cercarlo.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

di chi è stata l'dea?

 
Alle 29 dicembre 2014 22:37 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Ti ringrazio. Alla fine non è proprio cinismo il mio. E' semplicemente tre musica per fare musica. Fregandomene sinceramene del successo, dato che non è di sicuro il motivo per cui ho iniziato a scrivere canzoni.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:38 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

correggo.."fare musica per fare musica"

 
Alle 29 dicembre 2014 22:40 , Blogger Elle ha detto...

Io sono d'accordo, e le canzoni, tutto l'album, mi piacciono molto, continua a produrti così, l'importante è che produci musica bella che ti piace -e che piace a noi :D

 
Alle 29 dicembre 2014 22:40 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Nel video di "Crawling Worm" sono vestito da Legionario. Diciamo è servito a conferire un po' di grottesco al tutto. L'idea è stata del regista Edoardo Fonti. Un mio caro amico che si è prestato a fare il video.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:41 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Ti ringrazio davvero Elle. :)

 
Alle 29 dicembre 2014 22:41 , Blogger Alligatore ha detto...

Copertina molto forte, con immagini da torbidissimo film. Che film? Vero? Inventato? Da chi? Perché? Fuori i nomi …

 
Alle 29 dicembre 2014 22:42 , Anonymous Anonimo ha detto...

ciao a tutti sono SASUKE:ho una domanda per riccardo. il progetto Metibla ha fatto enormi passi avanti rispetto al primo disco. Dove volete arrivare?

 
Alle 29 dicembre 2014 22:43 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

La copertina è opera di Paolo Alvano, che non curante della già malata natura del progetto "Crimson Within" in cui l'avevo coinvolto, ha accettato di fare anche la grafica rielaborando le famigerate foto scattate da mio padre. L'uomo in copertina con la macchina fotografica è proprio mio madre. Sono molto soddisfatto del risultato finale, non credo che avrei potuto sperare in una grafica migliore.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:43 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao SASUKE, piacere averti qui ...

 
Alle 29 dicembre 2014 22:44 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma dai! Fortissima questa idea e come è nata la copertina ... ecco perché certi volti non si vedono.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:44 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Ciao Sasuke, vorremmo arrivare a fare tanti dischi e tante canzoni. Poi quello che verrà si vedrà

 
Alle 29 dicembre 2014 22:45 , Blogger Elle ha detto...

Quanti spiriti in questo progetto.. pure nella copertina!

 
Alle 29 dicembre 2014 22:46 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Non so perchè il mio PC ha corretto padre in madre. Comunque, l'uomo in copertina è mio padre.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:46 , Blogger Alligatore ha detto...

Come e dove hai presentato/presenterai l’album? …

 
Alle 29 dicembre 2014 22:47 , Blogger Alligatore ha detto...

Padre/Madre ... giuro, io avevo letto padre, ora vedo madre (questa sera degli spiriti allegri aleggiano in palude, ah, ah, ah).

 
Alle 29 dicembre 2014 22:47 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Molti Spiriti Elle.. Che significa che sei "Lo spirito della casa"?

 
Alle 29 dicembre 2014 22:49 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

La cosa assurda sarebbe se mia madre fosse a mia insaputa una delle donne nelle foto.. :D

 
Alle 29 dicembre 2014 22:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

molti dei tuoi vecchi amici si aspettano un live dove alzare un calice e ricordare i tempi passati . ci sarà un'occasione? sasuke

 
Alle 29 dicembre 2014 22:50 , Blogger Alligatore ha detto...

Bella domanda...

 
Alle 29 dicembre 2014 22:51 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Data la mia neo paternità nel mese di dicembre e l'uscita del disco a fine novembre, siamo stati impossibilitati a presentare il disco live, ma lo faremo probabilmente da febbraio a Roma e vedremo se usciranno fuori altre date in tutta Italia.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Presentazione qui in palude, possiamo dire ... grazie dell'onore :)

 
Alle 29 dicembre 2014 22:53 , Anonymous Anonimo ha detto...

ooooooo era quello che volevo sentire. un bel live. Sono Pronto !!
sasuke

 
Alle 29 dicembre 2014 22:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Per altri live, seguiremo il web...

 
Alle 29 dicembre 2014 22:54 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Altrimenti i miei vecchi amici possono venirmi a trovare quando vogliono.. :D

 
Alle 29 dicembre 2014 22:54 , Blogger Alligatore ha detto...

Ultima: una domanda che non ti ho fatto, un appello, un saluto a qualcuno, qualcosa che non abbiamo detto o qualcuno che non abbiamo ricordato, da fare assolutamente … troppe cose?

 
Alle 29 dicembre 2014 22:56 , Anonymous Anonimo ha detto...

altra domandina: la tua musica a volte trasmette ansia,rabbia, a volte è come un pugno nello stomaco.
hai intinto dal tuo passato o dal tuo presente ? sasuke

 
Alle 29 dicembre 2014 22:57 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Una domanda che non mi hai fatto la faccio io a te, caro Alligatore. Ami ciò che fai? Te lo chiedo perché vorrei sapere se dopo anni della tua attività c'è ancora un vero e sincero interesse da parte tua verso la musica. A me sembra di sì e l'intervista via chat è qualcosa di molto più "intimo e viscerale" rispetto un'intervista telefonica ad esempio. Quindi ti chiedo: dopo tutti questi anni continui ad amare ciò che fai? perché se continui tu probabilmente continuerò anche io ad amare i miei brani.

 
Alle 29 dicembre 2014 22:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, continuo ad amarlo, anche perché lo faccio per me, per pura passione e niente altro... ho qualche anno più di te, un altro lavoro per mantenermi, ho Elle (anche se adesso è sparita un attimo) e lei ha me :)

 
Alle 29 dicembre 2014 23:01 , Blogger Alligatore ha detto...

Rispondi pure a sasuke ...poi ti lascio alla bambina ...

 
Alle 29 dicembre 2014 23:01 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Caro Sasuke, attingo dal presente, che poi diventa passato e mi porta malinconia. O rabbia. Ecco allora che la certezza che un Natale come quello da bambini non tornerà più, mi porta malinconia e mi fa scrivere una canzone triste. O delle poesie di mio padre da ubriaco mi fanno immaginare i suoi pensieri e mi ispirano delle melodie rabbiose. Questo è Metibla.

 
Alle 29 dicembre 2014 23:03 , Anonymous Anonimo ha detto...

grazie delle risposte, buon anno.
sasuke (taxidriver )

 
Alle 29 dicembre 2014 23:03 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Caro Alligatore, continua così. E' sempre un enorme piacere per me partecipare alle tue interviste. Lo dico con sincerità.

 
Alle 29 dicembre 2014 23:04 , Blogger Elle ha detto...

Che dò il meglio di me nelle case che infesto.. spacciandomi per banale casalinga ;)

 
Alle 29 dicembre 2014 23:05 , Blogger Alligatore ha detto...

Gran finale con tutti dentro.. grazi Riccardo, piacere mio.

 
Alle 29 dicembre 2014 23:06 , Blogger Alligatore ha detto...

Alla prossima direi...

 
Alle 29 dicembre 2014 23:06 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Ciao Elle, piacere di aver chattato con te. Abbi cura dell'Alligatore

 
Alle 29 dicembre 2014 23:07 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Ciao Alligatore e Sasuke. Alla Prossima

 
Alle 29 dicembre 2014 23:07 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao sasuke (taxidriver), notte Elle ;)*

 
Alle 29 dicembre 2014 23:07 , Blogger Elle ha detto...

Blogger mi ha mangiato il commento, lo ripubblico con calma, lo leggerete domani :(

 
Alle 29 dicembre 2014 23:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Buonanotte e buonafortuna ai Metibla.

 
Alle 29 dicembre 2014 23:08 , Blogger Elle ha detto...

Dicevo.. a parte dover dimostrare di non essere un robot... che spero continuerete entrambi sulla vostra strada musicale, io buona buona vi seguirò e ascolterò eccetera o qualcosa del genere, ma voi siete già ai saluti, allora buonanotte a tutti, al prossimo disco (o al primo live, chissà)!

 
Alle 29 dicembre 2014 23:10 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah, ah, con il commento finale Elle hai recuperato tutto.

 
Alle 29 dicembre 2014 23:11 , Blogger Alligatore ha detto...

Notte a tutti ... e alla prossima!

 
Alle 29 dicembre 2014 23:14 , Blogger Riccardo Ponis ha detto...

Grazie Elle, Grazie Alligatore e grazie Sasuke! Buona notte

 

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