domenica 17 marzo 2013

Promised Land, un film da vedere


È un gioiellino di film, capace di raccontare l’oggi come pochi altri narrando semplicemente i nudi fatti. Mi ha sorpreso molto di non vederlo incensato come si dovrebbe in giro per la blogosfera, e ho trovato le dichiarazioni di Matt Damon a Berlino 2013, dove è stato presentato con successo, immodeste (tra l’altro è un progetto suo, scritto da lui assieme all’attore John Krasinski, anche lui presente nel film, doveva essere l’esordio nella regia del bravo ragazzo americano, ma per troppi impegni ha ceduto il posto all’amico regista). Così è diventato un film di Van Sant, tra i suoi migliori accanto ai “minori”, da me amatissimi Da Morire, Elephant, Paranoid Park
Ha tutte le caratteristiche per diventate un cult dell’impegno ambientalista, questa storia con protagonista uno dei consulenti più svegli e di successo di un’importante multinazionale dell'estrazione di gas naturale (si chiama Global, un nome che è tutto un programma), inviato con la sua collega (una sempre grande Frances McDormand, qui sarcasmo puro) in una cittadina di campagna per strappare lo sfruttamento dei terreni agli agricoltori colpiti dalla crisi. Con l’acqua alla gola accettano la magra offerta, ma…  ma questa estrazione del gas dal terreno non è senza costi ambientali. Un professore in pensione è l’unico a non farsi incantare, e nella palestra della scuola con tutti i cittadini muti in attesa della partita di basket, mette i primi dubbi, parla dei danni alla flora e alla fauna causati in altre zone e lancia un referendum.
È l’inizio di una vera battaglia contro la multinazionale, contro i politicanti del posto comprati da questa con pochi spiccioli (la politica ancella di un’economia malata, non mi dite che è populismo, è la politica senza ideali di questi anni, punto), contro uno sviluppo malato, in crisi e che trova da questa crisi alimento per continuare imperterrito a fare danni. Spunta anche un giovane ambientalista. È simpatico, riesce a parlare con la gente, spiegando in modo semplice e diretto cosa causano queste escavazioni del terreno (a me è tornato in mente il terremoto in Emilia, quando si parlava proprio dell’uso della tecnica del fracking per estrarre gas dal terreno, ma nel film non si accenna a terremoti). L’ambientalista però … e qui mi fermo, per non rovinarvi la sorpresa, perché Promised Land è un film con molti colpi di scena.


A me è piaciuto molto anche perché il consulente della Global interpretato da Matt Damon, ha tutte le caratteristiche degli anti-eroi del Nuovo Cinema Americano anni ‘60/70. Alla fine avrebbe la possibilità di vincere facile, ma si ribella al sistema di cui è stato complice. Lo fa perché ha visto troppi giochi sporchi? … molto spesso la realtà propostaci non è quella che sembra, e chi grida più forte magari è ben pagato da chi sembra contestare. Lo fa per amore? … nel film c’è una simpatica e bella maestra del paese, una ragazza colta che ama divertirsi e divertire. È contesa (o forse si diverte con entrambi), dall’ambientalista e dall’operatore della Global.
Molto bella l’ambientazione negli States rurali, poco visti al cinema, ma è tipico di Van Sant questo parlare delle periferie. Un po’ ricorda lo scontro città/campagna del cult Chiamami aquila con Belushi. La città si vede quasi solo all’inizio, in un lussuoso albergo dove tutto ha inizio, poi sono telefonate e messaggi per pilotare le mosse dei due operatori Global in missione sul terreno (nel vero senso della parola). Molto centrato il contesto sociale, con una crisi generalizzata, il modo di controllare l’informazione da parte del potere, il controllo delle masse comprate con pochi soldi, sagre di paese, promesse di emancipazione. Insomma, un film da vedere assolutamente. Dopo il capolavoro di Tarantino, la migliore pellicola uscita in Italia in questo altalenante 2013.

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25 Commenti:

Alle 17 marzo 2013 08:44 , Blogger m4ry ha detto...

Buongiorno e buona domenica :)
Grazie per questa recensione..vedrò sicuramente questo film. Sono molto vicina alle tematiche ambientali. Paradossalmente, anche le tecnologie che dovrebbero servire a limitare l'impatto ambientale, per fare business, vengono utilizzate al "contrario" e non fanno altro che creare ancora più danni. L'uomo è tutto da rifare, a partire dal cervello..una bella formattazione non guasterebbe !

 
Alle 17 marzo 2013 09:41 , Blogger La Dany ha detto...

Accidenti ... Io questo film l'ho evitato perchè non sopporto Matt Damon ! Ora mi hai incuriosita. Vedrò di rimediare ..
Buona domenica.
Dany

 
Alle 17 marzo 2013 09:58 , Blogger Eva ha detto...

Ho letto parecchie recensioni, la tua è la migliore di tutte. Bacio.

 
Alle 17 marzo 2013 10:07 , Blogger Kylie ha detto...

Non lo conoscevo e non ne ho sentito parlare ma seguirò il tuo consiglio.

Un abbraccio e buona domenica

 
Alle 17 marzo 2013 10:21 , Blogger Marco Goi ha detto...

anche per me è un ottimo film, parecchio sottovalutato.
resta però un gradino sotto i capolavori da morire ed elephant...

 
Alle 17 marzo 2013 10:41 , Blogger Zio Scriba ha detto...

In cima alla lista di quelli da vedere. Anche se so già che il ravvedimento dell'uomo-business mi sembrerà una dolorosa presa in giro: quando mai si ravvedono quei porci?
Quelli non si ravvedono neppure davanti ai fiumi trasformati in solide discariche, neppure davanti ad analisi dell'aria che scovano remote tracce di ossigeno in mezzo alla diossina...

 
Alle 17 marzo 2013 11:18 , Blogger Blackswan ha detto...

Van Sant non ha sbagliato un film che sia uno.Personalmente lo adoro e non mi perderò nemmeno questo.Grazie per la recensione e la segnalazione.

 
Alle 17 marzo 2013 12:34 , Blogger Alligatore ha detto...

@m4ry
Le tematiche ambientali sono mie da sempre, legate a tutte le altre indissolubilmente. Il film racconta bene la nostra società a partire da queste... grazie e buona domenica a te (quella che resta).
@La Dany
Sono qui per questo: per incuriosire ;) ... ne vale la pena, è un film che sembra già un classico. Grazie e buona domenica a te (quella che resta).
@Eva
Troppo buona... io non ne ho letto molte, ma nessuno lo esaltava a dovere... sì, un piccolo grande film. Bacio a te...
@Kyl
Grazie e buona domenica anche a te (quella che resta).
@Marco Goi
Finalmente un giovane cinefilo...mi fa piacere il tuo commento. Da morire era uno dei miei film preferiti, l'ho voluto rivedere in tv e un po' mi ha perso (ma conservo una gran bella visione al cine, quando lo vidi per la prima volta ... anche lì, raccontava perfettamente le periferie). Grandissimo anche Paranoid Park.
@Zio Scriba
Siamo pur sempre nel cinema americano, anche se indi, anche se impegnato e di parte ...sono dei bambinoni questi americani, non possono farsi mancare il lieto fine, ma è un lieto fine con l'amaro in bocca (e un po' di romantico, che non guasta).
@Blackswan
Concordo, Gus Van Sant non sbaglia un film ...

 
Alle 17 marzo 2013 13:20 , Blogger Adriano Maini ha detto...

Mi trovi d'accordo con te, Al!

 
Alle 17 marzo 2013 13:47 , Anonymous Ismaele ha detto...

mah, mi è sembrato un film didascalico, Gus van Sant va in folle senza guizzi speciali.
se qualcuno si ricorda di "Local hero", stesse tematiche, ma altra visione, altra fantasia di sceneggiatura, portà fare un confronto.
a "Promised land" darei un 6, per il mestiere, nulla più

 
Alle 17 marzo 2013 14:03 , Blogger Alligatore ha detto...

@AdrianoMaini
Immaginavo ... se non l'hai ancora visto, vai a vederlo, merita proprio.
@Ismaele
Benvenuto in palude, credo che abbiamo visto due film diversi, se parliamo di voti, per me è 8 pieno. Racconta quello che ha davanti, senza guizzi, ma non lo definirei didascalico. Andrò a cercare notizie su Local hero non lo conosco, grazie.

 
Alle 17 marzo 2013 18:04 , Blogger Sole ha detto...

Alli, spero l'influenza mi abbandoni presto, e poi me lo vado a vedere :) la tua descrizione mi fa venire in mente erin brockovich, ma anche Milagro ... Grazie ***

 
Alle 17 marzo 2013 20:34 , Blogger Alligatore ha detto...

Erin Brockovich e Milagro? ... direi di sì, per il lato impegno ambientalista, per una comunità (o parte di essa), che lotta contro una multinazionale... ma c'è anche l'eroe anti-eroe, di monto cinema precedente, che si ribella, quando vede cosa ha fatto o potrebbe fare. Non è però, a mio modo di vedere un finale consolatorio, perché verrà sostituito da altri.
Auguri per l'infuenza ***

 
Alle 17 marzo 2013 21:19 , Blogger Felinità ha detto...

Interessante, cercherò di vederlo, bel commento ... molto convincente .... miaooùùùùùùù

 
Alle 17 marzo 2013 21:27 , Blogger Alligatore ha detto...

In effetti è un film che mi ha molto convinto, volevo farne un post da un po', ed è uscito dopo molta mediatazione ieri. Dimmi quando lo vedrai... miaooùùùùùùù

 
Alle 17 marzo 2013 21:54 , Blogger Silvia Pareschi ha detto...

Ah, se non avessi ormai praticamente interrotto la mia frequentazione dei cinema causa serate passate a lavorare (sgrunt), questo lo andrei a vedere senz'altro. Lei, soprattutto, mi piace tantissimo.

 
Alle 17 marzo 2013 21:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Con lei, penso tu intenda la McDormand (sempre grande, sempre uguale, ma sempre in ruoli diversi, un personaggio, credo anche nella vita). Bello anche il personaggio di un altra lei, la maestra disinibita divertita/divertente, interpretata da Rosemarie DeWitt, attrice che ho visto ancora, ma non ricordo dove (mi piace anche lei).

 
Alle 18 marzo 2013 11:10 , Blogger Chiaretta ha detto...

Ottima recensione. Mi intriga questo film, le tematiche ambientali sono attualissime e il titolo è tutto un programma! Ciaooo

 
Alle 18 marzo 2013 15:26 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie Chiaretta, dici bene, tematiche attualissime e film intrigante... ben fatto.

 
Alle 18 marzo 2013 18:44 , Blogger francesca ha detto...

Mi fido di te, lo metterò in lista tra quelli da vedere :) fino ad adesso il 2013 non mi sembra un granchè, cinematograficamente parlando. In cambio "ti passo", se non lo hai già visto, Holy motors(2012)per me strepitoso.

Grazie per essere passato, per il commento sul mio blog e per la tua .... incondizionata fiducia :)
Ciao
Francesca

 
Alle 18 marzo 2013 18:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Concordo con te, il 2013 non è un granché al cinema: Tarantino grande, immenso, poi questo di Van Sant, il Lincoln di Steven Spielberg e poco altro ... anche io mi fido di te, e se è strepitoso per Francesca, lo sarà anche per me Holy Motors, di Leos Carax ;)

 
Alle 18 marzo 2013 21:28 , Blogger Linda ha detto...

Vorrei vederlo: per il tema, per Matt Damon, per il progetto, e per quella bella citazione a Chiamami aquila che mi commuove al solo pensiero...

 
Alle 18 marzo 2013 21:35 , Blogger Alligatore ha detto...

Gran fil Chiamami aquila, romantico, impegnato, divertente ... questo si avvicina.

 
Alle 19 marzo 2013 15:06 , Blogger Adriana Riccomagno ha detto...

Me lo sono perso al cinema, ma in dvd non mi scapperà!

 
Alle 19 marzo 2013 20:10 , Blogger Alligatore ha detto...

... anche ad un cinemino sotto le stelle la prossima estate ;)

 

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