domenica 22 novembre 2009

Brenda – Quel povero corpo

Ieri ho letto un sacco di giornali, in barba ai vari sondaggi che girano in questi giorni sul calo dei lettori della carta stampata. Un articolo mi ha colpito, anzi, mi ha trovato totalmente concorde. Per questo lo riprendo e lo sottoscrivo. Era in prima pagina su il manifesto di ieri, sabato 21 novembre 2009, scritto da Sandro Medici.
Quel povero corpo – di Sandro Medici
Povera Brenda. Povero corpo stordito, soffocato e infine spento. Sua unica arma per affrontare la vita, diventato motivo per subire la morte. Cresciuto in un tormentoso smarrimento perché esitante, incerto, di dubbia classificazione, per poi riconoscersi in un genere in transito e affermarsi nella sua orgogliosa diversità. Quella diversità che l'ha definitivamente trasformato in una merce di valore, un prodotto con cui competere sul mercato.
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6 Commenti:

Alle 23 novembre 2009 10:41 , Blogger Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Concordo. Certe vite non si vogliono conoscere e capire. Fanno solo notizia quando arrivano nelle pagine di cronaca nera

 
Alle 23 novembre 2009 20:04 , Blogger Alligatore ha detto...

Certo, ma poi l'articolo mette bene in risalto il discorso immigrazione, con questa povera gente sfruttata, umiliata, derisa e poi risfruttata (da chi la sfrutta una prima volta) per fare campagna elettorale. Questo è un nodo che dovremmo capire e far capire.

 
Alle 23 novembre 2009 22:53 , Blogger aldievel ha detto...

Questa storia mi ha lasciato senza parole...Povera Brenda.

 
Alle 23 novembre 2009 23:55 , Blogger Alligatore ha detto...

Già Aldievel (bentornato), è il sentimento che scatena subito, però poi dobbiamo trovarle le parole, per dire di questa società falsa, bigotta, con una doppia morale. L'articolo di Medici, e molti altri usciti su il manifesto di domenica (che ho letto solo oggi), la dicono. Iniziano un discorso...

 
Alle 24 novembre 2009 18:08 , Blogger Silvia ha detto...

Speriamo sia fatta giustizia...

Il perbenismo è pericoloso.
Bisogna mettere a nudo questa società ipocrita, liberarla dai pregiudizi, per fare qualche passo in avanti...

Ciao Ally!

 
Alle 24 novembre 2009 20:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Giustizia? Si spera, bisognerebbe capire perchè esiste l'immigrazione e chi la sfrutta (in tutti i sensi). Restiamo umani, direbbe un amico del web. Posti meno, ma sempre bene Silvia...

 

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