Ritorna in palude Ila, ritorna con i suoi alberi
felici, la sua carica di positività sotto forma di canzoni pop. Dodici pezzi facili,
dove ci si sente bene, si ritrova forza e vigore, si respira. Sì, Believe it,
può essere la cosa migliore dopo una giornata no. Se una volta, contro il
logorio della vita moderna, c’era l’amaro con il carciofo, oggi ci sono dischi
come questo. Ancora una volta una ragazza con tante idee per la testa, a
testimoniare la ricchezza delle nuove signore dell’underground italico, in
questo caldo autunno 2012.
Dato alle stampe con la Mokili, sua indie-label, Believe it sarà ufficialmente fuori a partire dal 5 novembre. Cantato
prevalentemente in inglese, ma senza dimenticare qualche pezzo in italiano, nel
suo genovese e pure in portoghese (l’intensa O ÇÊ, scritta ed eseguita
con l’italo-brasiliano Franco Çava), il cd ha il gusto per una strumentazione fresca
ed inventiva. Oltre a cantare, Ila imbraccia la chitarra, soffia nel kazoo, si
siede al piano e strimpella l’ukulele. Accanto a lei il fido Teo Marchese (batteria,
percussioni) con il quale ha scritto e arrangiato il cd, e gli altri Happy
Trees (Lorenzo Fugazza, chitarre e banjo, Paolo Legramandi, basso, ubass).
Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIOEtichette: Believe it, Bergamo, Brasile, Cantautorato, Due parole, Franco Çava, Genova, Ila, Intervista, Liguria, Lombardia, Mokili, Pop, Rock, the Happy Trees, Ukulele