giovedì 22 agosto 2013

Due parole con i TUGS



Questa sera in palude è di scena il progressive-rock, perché arrivano, direttamente da Livorno, i TUGS, storica formazione del nostro prog più vero e genuino. Ritornati a suonare insieme quest’anno, dopo molti anni, presentano non un semplice disco, ma una vera e propria opera rock, un concept-album sul concetto di un’altra Europa, Europa Minor. Una cultura millenaria, non può essere ridotta nello spread, l’Europa, dicono i TUGS, è fatta da lotte di emancipazione, idealità, letteratura, cinema, danza, poesia, e musica, non certo grigi mercati finanziari. L’Europa, aggiungono poi, è una cultura in mezzo alle altre, non l’unica… per questo Minor, per questo ho voluto ospitarli sul blog.
I TUGS, con Europa Minor, nato grazie a Todomodo Music – Hall e AMS/BTF, hanno voluto ricreare con l’orchestra di dieci elementi, quella musica che in Italia non si sente più, e che in passato ci ha dato momenti importanti, con formazioni come Area, PFM, Banco, solo per citare la punta dell’iceberg. Formazioni in grado di misurarsi anche con tematiche forti, di impatto storico-politico, come fanno i TUGS: dalla battaglia di Waterloo in apertura, alla splendida ballata partigiana di Nanou in chiusura. E in mezzo storie di re e poeti, l’inondazione di Pietroburgo del 1824, un pezzo dal sapore cantautorale intitolato Nostra Signora Borghesia, violini, flauti, mandolini, violoncelli … Pronti? 
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