Questa
sera in palude è di scena il progressive-rock, perché arrivano, direttamente da
Livorno, i TUGS, storica formazione del nostro prog più vero e genuino.
Ritornati a suonare insieme quest’anno, dopo molti anni, presentano non un
semplice disco, ma una vera e propria opera rock, un concept-album sul concetto
di un’altra Europa, Europa Minor. Una cultura millenaria, non può essere
ridotta nello spread, l’Europa, dicono i TUGS, è fatta da lotte di
emancipazione, idealità, letteratura, cinema, danza, poesia, e musica, non
certo grigi mercati finanziari. L’Europa, aggiungono poi, è una cultura in
mezzo alle altre, non l’unica… per questo Minor, per questo ho voluto ospitarli
sul blog.
I
TUGS, con Europa Minor, nato grazie a Todomodo Music – Hall e AMS/BTF, hanno
voluto ricreare con l’orchestra di dieci elementi, quella musica che in Italia
non si sente più, e che in passato ci ha dato momenti importanti, con
formazioni come Area, PFM, Banco, solo per citare la punta dell’iceberg. Formazioni
in grado di misurarsi anche con tematiche forti, di impatto storico-politico,
come fanno i TUGS: dalla battaglia di Waterloo in apertura, alla splendida
ballata partigiana di Nanou in chiusura. E in mezzo storie di re e poeti,
l’inondazione di Pietroburgo del 1824, un pezzo dal sapore cantautorale
intitolato Nostra Signora Borghesia, violini, flauti, mandolini, violoncelli … Pronti?
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