Intervista alla Piccola Orchestra Karasciò
Che spettacolo averli davanti, dentro la palude a suonar e cantar. Sembrano nati per questo. E poi sanno proporsi in modo originale questi giovani di Bergamo, gruppo tra il folk e il cantautorato, nato da soli quattro anni, ma con un bel po’ di concerti nei piedi. Ballate divertenti, da ridere, accanto a qualche momento impegnato, come piace a me. Non per nulla, lo scorso anno sono stati protagonisti a Villadose, nell’ormai storica manifestazione dedicata alla musica dai contenuti umanitari organizzata da Amnesty International (quest’anno dal 21 al 25 luglio, guardate qua il programma: http://www.vociperlaliberta.it/). La Piccola Orchestra Karasciò ha vinto il Premio Amnesty Italia Emergenti 2010 con il brano Beshir, che è pure contenuto nel loro recente Made In Italy, autoprodotto con gusto e fantasia mai viste. È veramente un oggetto di culto questo loro cd, a partire dal supporto: una piccola scatola della pizza, in cartone, con un asino a preparare quel piatto unico simbolo dell’unità dell’Italia. E poi dentro trovate un cd a forma di pizza, la birra, il tovagliolo con i testi delle canzoni e scritto sopra Buon Appetito! Un vero e proprio capolavoro. Un pezzo di artigianato italico. Andy Warhol ne andrebbe pazzo…e allora parliamone con loro. Pronti?
http://www.myspace.com/piccolaorchestrakarasci
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