Si potrà fare dell’ironia anche
con il titolo del post di questa sera, Due parole con LaMente, ma vi dico
subito che non si tratta di psicanalisi, bensì di ottimo rock italico, ancora
una volta su questi schermi. Vengono da Arezzo, sono al disco d’esordio come
LaMente, dopo disparate esperienze importanti, alcune delle quali hanno
sfiorato la palude: dagli Amorica a Vanessa Peters, da La Casa del Vento a
Salim Nourallah. E poi la musica reggae e le colonne sonore, collaborazioni
internazionali, dagli States alla Germania. Ora tutto questo, e molto altro, ha
trovato corpo ne LaMente, facendo … Un passo indietro.
Il quintetto toscano con Un passo
indietro, sembra farne invece uno in avanti. Il loro pop-folk dalle venature
cantautorali è qualcosa di non facilmente catalogabile. Nove pezzi facili, per
entrare piano piano nel loro mondo, fatto di poche certezze, foto in bianco e
nero, fughe in avanti grazie ai sogni e/o utopie per pensare al futuro. C’è
molto realismo (magico) nei testi, che raccontano un’insoddisfazione generale. Prodotti
da loro stessi e da Guglielmo Gagliano tramite la Garage Records, hanno registrato
l’album in poche sedute, e spesso li sento suonare come un solo uomo. Vediamo in
quanti risponderanno questa sera. Pronti?
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