Per la prima volta in palude il giovane gruppo dei Mad
Chickens, attualmente formato da due ragazze e un ragazzo (Valeria Guagnozzi, voce/chitarra,
Laura De Benedictis, chitarre/tastiere/cori, Nicola Santucci, batteria). Un
trio forte e determinato, con i piedi piantati negli anni novanta del grunge
più radicale, e la testa nel futuro, con un rock contaminato/contaminate. È la
freschezza la nota dominante nelle canzoni del loro primo album prodotto in
coraggiosa autarchia: Kill, Hermit!, copertina piena di colori vivi, una lingua
stonesiana in salsa psichedelica, con citazioni come quelle dei dodici pezzi in
essa contenuti. Tutto in linea …
Registrato e mixato in analogico
presso lo studio Wax di Roma, masterizzato in analogico presso l’Alphadept di
Bologna da Andrea Suriani, Kill, Hermit!
mantiene, dalla testa alla coda, ciò che promette: capacità di sperimentare,
conoscenza dei classici del rock per farli saltare in aria, spirito dissacrante,
la rabbia giovane e colori accesi. Difficile da descrivere, quanto facile da
ascoltare. Imprevedibili queste galline pazze, come circa dieci anni fa
decisero di chiamarsi. Alcuni parlano di Hole, altri di Sleater Kinney, io
preferisco immaginarle come Mad
Chickens, un gruppo con molte cose da dire. Alcune
le sentiremo qui, tra poco. Pronti?
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