Intervista ai Codeina
I Codeina bazzicano dalle parti di Arcore, e questo basterebbe per trattarli bene (hanno sofferto per troppi anni, forse più del resto del Paese), ma non è il solo motivo che mi ha spinto ad ospitarli questa sera nella palude, sarebbe troppo facile cavarmela così. I Codeina sono un power-trio con i controfiocchi, momentaneamente duo (stanno ricercando un batterista). Sempre in movimento, dalla loro fondazione nel 1998 hanno cambiato line-up alcune volte, mantenendo però la stessa ironia e lo spirito dissacrante. Per questo si stanno avvicinando alla palude. Nel loro recente cd, Quore – Hidalgo picaresco, uscito sul finire dello scorso anno per Vacation House, giocano bene con la nostra lingua, adattandola efficacemente al rock a tinte forte quasi metal accoppiandolo felicemente con l’alternative più puro: Nirvana, per fare un nome a tutti conosciuto (a proposito, Nevermind compie vent’anni quest’anno), Devocka per rimanere dalle parti del mio blog. Ai Codeina piacciono i feedback e le distorsioni, come dicono nella divertente autopresentazione. Se piacciono anche a voi seguiteli lungo il fiume, in direzione della mia palude. Pronti?
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