Intervista ai Fragil Vida
Quando me li sono visti sbarcare in palude ho pensato: qui sono cazzi amari, sono venuti a farmela pagare. Quello con il cappello e Ia maglietta viola ha detto: “Ora te le suoniamo.”
Ho cercato di fuggire, ma loro hanno tirato fuori gli strumenti cominciando a suonare. È una banda, ma musicale. Sono i Fragil Vida, dei banditi da Modena, meglio, da Finale Emilia, meglio ancora, dal circolo culturale Lato B, da dove partono con la loro poesia e una ricca strumentazione.
Rock, cantautorato, pop, jazz, folk, alternative, difficile dire cosa suonano, ma suonano bene, facendoti dimenticare dove ti trovi. Dopo aver eseguito un paio di pezzi, mi hanno lasciato un loro recente cd, uscito per la label indi La Fabbrica. S’intitola Giorni sospesi, ed è il loro ottavo cd (il primo, esattamente dieci anni fa). Ho proposto ai musicanti emiliani una delle mie solite bloginterviste perchè riescono a mischiare l’intimo, il privato, con il pubblico, con l’impegno... e non è facile. Ascoltateli sul loro myspace, cercateli live se non avete la fortuna di avere una palude come la mia … ma ora ci siete. Ci siamo. Pronti Fragil Vida?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/fragilvida
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