venerdì 7 marzo 2014

Due parole con Chiara Rosso



Questa sera in palude ci sarà una donna, ma è un caso che arrivi alla vigilia dell’Otto marzo, giornata importante (non semplice festa). Su questi schermi non c’è spazio per quote rosa, o ricorrenze un giorno solo e poi basta, chi mi legge lo sa: la rivoluzione è sempre o non è, e qui ospito chi mi piace, indipendentemente dal sesso. Detto questo, parliamo di Chiara Rosso, giovane voce proveniente dalla provincia piemontese, che si presenta con questo disco dedicato all’elemento naturale per eccellenza, l’acqua. L’acqua, sottolinea lei nelle note stampa, “con il suo fluire è emblema di femminilità, pace e rigenerazione”. Messa così mi piace molto, messa così la riconosco come il mio elemento preferito.
Elemento H2O è uscito da qualche settimana, grazie all’etichetta tutta al femminile (rieccoci) Geco Records. Tredici pezzi scritti da Chiara Rosso nella nostra lingua. Tredici bozzetti poetici e liberatori, tra canzone d’autore e jazz, pop dinamico e blues dei nostri giorni. La copertina sognante e diretta, dice molto del suo contenuto: c’è la sua autrice e dietro sempre lei sotto un’altra forma, quella della creazione artistica. Mondi paralleli dentro ogni vero artista. Ma Chiara Rosso non è sola, con lei, il meglio della giovane scena del jazz italico. Troppi per citarli tutti, potrete scoprirli dopo l’intervista, andando nel bel sito di Chiara. Ora sentiamo cosa ha da dire lei. Pronti?
PER CONOSCERLA MEGLIO

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