Intervista a The Blast
Nel bel bianco e nero di Sonia Golemme sembrano proprio in attesa delle mie domande. Sono The Blast, il gruppo ospite questa sera. Un gruppo che ama quello che fa, fa quello che crede e così evolve. Sarà un modo di pensare zen (ma anche molto concreto), come zen e concreto è quel magnifico oggettino di culto da poco dato alle stampe per MadNoises, Collettivo Espressivista. S’intitola Cut e profuma di buono. Dovreste vedere la confezione in carta come si apre, come è disegnata, come ti sorprende (per l’emozione ho rischiato di romperla). Curata come un vecchio vinile o forse meglio, è in 500 copie …Ovviamente, le canzoni contenute non sono da meno. C’è un rock alternativo, canzoni cantate in inglese e in italiano, voci di uomo e voci di donna che si alternano, fondono e confondono. Senti la voglia di sperimentare, di cercare vie nuove. Segno dei tempi di un sud di ricerca e innovazione? Potrebbe essere. Ma non voglio buttarla in politica o sociologia spicciola. Per me The Blast sono stati una piacevole novità dell’estate, che mi accompagnerà nel triste autunno (forse anche grazie a loro sarà caldo)… ma bando agli sbrodolamenti. Sopra la mia palude gira pure un bel temporale e rischiamo di saltare … e allora, siete pronti? …
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