Intervista ai Johnnie Selfish & the Worried Men
Johnnie Selfish & the Worried Men Band (da ora in poi JS&WMB) al completo stanno pregando perchè l’Alligatore sia buono con loro. Non c’è pericolo, non mordo JS&WMB. Abbandonate il tempio e raggiungete la palude. Del resto, come potrei essere cattivo mentre ho in sottofondo il vostro cd, nuovo di balla? Committed, s’intitola questo, ed è blues come non ne sentivo da un bel pezzo. Autoprodotto per giunta. Parla di amore e rivoluzione, del fuoco nelle vene, del riscatto sociale, del lavoro e del nonlavoro e c’è un pezzo dedicato al filosofo Pekka Himanen. Perfetti per la mia palude virtuale questi JS&WMB.In realtà la foto è stata scattata in Giappone, di fronte ad un tempio durante una pausa del tour orientale fatto nella recente estate (non stanno mai fermi questi giovani bluesman lombardi). Ora, per far conoscere Committed, loro secondo cd, hanno in programma numerose date nella loro regione. Spero attraversino i confini e raggiungano pure la mia: banjo, steel guitar, ukulele, una voce forte e calda, voci femminili non di contorno, insomma del blues con i controfiocchi, per locali fumosi, alligatori pensierosi e impegnati. Potrei commuovermi questa sera bevendo del calvados. Meglio partire… pronti JS&WMB?
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