giovedì 6 giugno 2013

Due parole con i Lovespoon



Gran ritorno in palude questa sera, quello dei Lovespoon, con un disco, lo dico subito senza problemi, da ascoltare e riascoltare. Così faccio da alcuni giorni, anche se l’uscita ufficiale sarà lunedì prossimo, il 10 giugno. Carious Soul è un album bello fin dall’inizio, con il suo rock contaminato di molte cose su questi schermi sempre ben accolte: dal country-folk alla psichedelia, dal pop all’elettronica. Dodici perle intense, in sintonia con l’alternative-rock degli ultimi anni, senza perdere di vista la tradizione sporca e ribelle della musica del diavolo (e non dimenticando un pizzico di ironia). Carious Soul è proprio così.
Dato alle stampe per la Hey Man! Records, il secondo disco della band di Ravenna è stato scritto e arrangiato completamente da loro, registrato all’Acaro’s Studio di Modena da Claudio Luppi (Pip Carter Lighter Maker), mixato e masterizzato all’Outsideninside Studio di Montebelluna da Matt Bordin (The Mojomatics), impachettato per essere ascoltato in tutta Italia, isole comprese. La particolare copertina molto suggestiva (se l’aprire troverete la continuazione di quel volto malinconico), lascia in parte immaginare le atmosfere dei pezzi in essa contenuta. È bello rigirarsela tra le mani mente si ascoltano. Anche ora faccio così. Pronti?  
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