Gran ritorno in palude questa sera, quello dei
Lovespoon, con un disco, lo dico subito senza problemi, da ascoltare e
riascoltare. Così faccio da alcuni giorni, anche se l’uscita ufficiale sarà
lunedì prossimo, il 10 giugno. Carious Soul è un album bello fin dall’inizio,
con il suo rock contaminato di molte cose su questi schermi sempre ben accolte:
dal country-folk alla psichedelia, dal pop all’elettronica. Dodici perle
intense, in sintonia con l’alternative-rock degli ultimi anni, senza perdere di
vista la tradizione sporca e ribelle della musica del diavolo (e non
dimenticando un pizzico di ironia). Carious Soul è proprio così.
Dato alle stampe per la
Hey Man! Records, il secondo disco della
band di Ravenna è stato scritto e arrangiato completamente da loro, registrato
all’Acaro’s Studio di Modena da Claudio Luppi (Pip Carter Lighter Maker),
mixato e masterizzato all’Outsideninside Studio di Montebelluna da Matt Bordin
(The Mojomatics), impachettato per essere ascoltato in tutta Italia, isole
comprese. La particolare copertina molto suggestiva (se l’aprire troverete la
continuazione di quel volto malinconico), lascia in parte immaginare le
atmosfere dei pezzi in essa contenuta. È bello rigirarsela tra le mani mente si
ascoltano. Anche ora faccio così. Pronti?
PER CONOSCERLI MEGLIO CLICCA QUI Etichette: AbuzzSupreme, Carious Soul, Claudio Luppi, Due parole, Emilia Romagna, Folk, Hey Man! Records, Intervista, Lovespoon, Matt Bordin, Pip Carter Lighter Maker, Pop, Psichedelia, Ravenna, Rock, Storia, The Mojomatics