martedì 11 febbraio 2014

Due parole con gli ex KGB



Ritornano in palude gli ex KGB, più forti e dissacranti che mai. Ritornano con il nuovo disco, che fin dal titolo e dalla splendida copertina del satiro Hurricane grida il loro spirito punk: False Hope Corporation è un concentrato acido di suoni, parole, distorsioni, che non può certo lasciare indifferenti. Dato alle stampe sul finire dell’anno scorso per la label del loro primo cd Prosdocimi Records insieme alla Ma.ra.cash Records, va avanti per trenta minuti e rotti senza mai fermarsi, se non per segnalare il lato A e lato B dei vecchi vinili. Ci sono cinque canzoni per parte, anche se sembrano due brani unici (è per tenere desta l’attenzione).
Registrato in analogico, come da tradizione di casa Prosdocimi, False Hope Corporation è stato prodotto dal californiano Ronan Chris Murphy, che ha suggerito al trio veneto di fare il cd senza nessuna interruzione. I ragazzi terribili hanno sposato in pieno l’idea, per andare contro la moda corrente del web di comprare/scaricare singole tracce. Il disco si gode tutto insieme, e i motivi per farlo sono molti: dal radicalismo nei testi, allo sperimentalismo nella musica. Gli ex KGB definiscono la loro musica Avant-Punk, per cercare di sintetizzare funk, post-punk, e groovy rock. Cosa? Ne parleremo nell’intervista che va ad incominciare. Pronti?
Pronti?  
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