Ritornano in palude gli ex KGB, più forti e
dissacranti che mai. Ritornano con il nuovo disco, che fin dal titolo e dalla
splendida copertina del satiro Hurricane grida il loro spirito punk: False Hope
Corporation è un concentrato acido di suoni, parole, distorsioni, che non può
certo lasciare indifferenti. Dato alle stampe sul finire dell’anno scorso per
la label del loro primo cd Prosdocimi Records insieme alla Ma.ra.cash Records,
va avanti per trenta minuti e rotti senza mai fermarsi, se non per segnalare il
lato A e lato B dei vecchi vinili. Ci sono cinque canzoni per parte, anche se
sembrano due brani unici (è per tenere desta l’attenzione).
Registrato in analogico, come da tradizione di casa
Prosdocimi, False Hope Corporation è stato prodotto dal californiano Ronan
Chris Murphy, che ha suggerito al trio veneto di fare il cd senza nessuna
interruzione. I ragazzi terribili hanno sposato in pieno l’idea, per andare
contro la moda corrente del web di comprare/scaricare singole tracce. Il disco
si gode tutto insieme, e i motivi per farlo sono molti: dal radicalismo nei
testi, allo sperimentalismo nella musica. Gli ex KGB definiscono la loro musica
Avant-Punk, per cercare di sintetizzare funk, post-punk, e groovy rock. Cosa?
Ne parleremo nell’intervista che va ad incominciare. Pronti?
Pronti?
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