lunedì 15 giugno 2020

In palude con Emilya ndMe

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE pop rock elettronico alternativo, dream pop, trip hop
DOVE ASCOLTARLO acquistando il disco fisico, tutti i canali di streaming,tipo qui, o qui
LABEL Cockroach International Production
PARTICOLARITA’ il disco è stato prodotto da Emilia ndMe e registrato nel suo home studio.
E’ stato mixato da Gabriele Pallanca @ Genova records e masterizzato da Valgeir
Sigurðsson, storico collaboratore di Björk 
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CITTA’ Genova
DATA DI USCITA 12/05/2020

L’INTERVISTA 
Come è nato questo tuo esordio, Thank You For Your Complaints? 
E’ nato con la scrittura di Snow, primo singolo uscito dedicato a mia madre e che mi diede lo stimolo alla realizzazione di questo progetto un pò come una luce guida. Nel giro di un anno ho composto arrangiato e registrato i sette brani che oggi ascoltate in Thank you for your complaints.
Perché questo titolo? Cosa vuol dire? 
Il titolo che è anche quello della settima, la title track, significa “grazie per le lamentele” : è un titolo ironico ma che corrisponde anche a sentimenti reali di gratitudine per le critiche ricevute durante il passare del tempo, alcune costruttive ed utili, altre gratuite e volte esclusivamente a ferire ma che hanno creato dentro la mia testa una miscela esplosiva che mi ha fatto decollare verso le scelte giuste, scelte che mi permettono oggi di vivere la vita che volevo dieci anni fa.
Come è stata la genesi dell’album, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale? 
L’album contiene sette brani che raccontano un percorso di vita e sonoro: la ricerca sperimentale di un sound che si fonda bene con il mood emotivo e con i miei gusti personali.
Snow è il primo singolo come dicevo che ha dato vita al progetto ed è un ricordo degli ultimi momenti che ho trascorso con mia madre prima che ci lasciasse. Percorre sia nel testo che ha livello sonoro la convulsione ma anche la calma spiazzante che avevo dentro.
Taxi Driver è la seconda track, un pezzo super pop, la hit del disco, diretto che prende le persone per mano e le accompagna verso l’ascolto dei brani successivi. Racconta di un viaggio in taxi e di un dialogo immaginario con il tassista al quale affido il compito di traghettarmi in un posto migliore, dove mi possa nascondere da tutto quello che mi porto dietro, comprese paure e dubbi.
Yellow Led è un brano arioso e caldo. I suoni e i beat presenti nel pezzo rappresentano le sonorità dell’intero disco. E’ il brano gemello di Snow, racconta il periodo di ripresa dopo i duri momenti di vita passati. In Yellow Led coesistono i ricordi, a nostalgia ma anche una gran voglia di vivere e divertirsi.
Ain’t Planet B è una dedica per il nostro pianeta ma anche un rimprovero per l’umanità. Un’umanità che ha sfruttato il pianeta senza alcun riguardo e che se non pone subito rimedio, forse, potrebbe non esserci un lieto fine. A livello sonoro parte con un boato, come se la terra stesse implodendo. In questo pezzo la batteria si stacca come uno strumento a se stante in una solistica e parallela danza con un crescendo finale che ricorda un corpo celeste che si ripiega su se stesso e implode.
A giant step è un brano dolce, dedicato ai nuovi nati, accompagnato da un video clip originale che racconta di una giornata tipo di una bimba e del suo papà che si conclude con un intimo concerto a cui prendono parte, quello di Emilya ndMe.
XOXO é la traccia più elettronica del disco. Dal titolo ironico e frivolo mette in luce un aspetto delle relazioni moderne costruite su conversazioni virtuali a colpi di emoticon
spesso a discapito di chiarezza e lealtà nella vita reale.
Thank You for your Complaints è la title track, gli ho affidato anche la responsabilità di chiudere il disco. Il pezzo che racconta quanto le critiche, per quanto possano far male, talvolta siano importanti per comprendere quale sia in realtà la nostra strada. Il finale stesso della canzone, aperto con suoni avvolgenti, si apre al futuro.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione di Thank You
For Your Complaints
?

Sicuramente questa quarantena sarà indimenticabile: stavamo lavorando sul mix degli ultimi quattro brani e arrivò la notizia del lockdown, per cui mi riferisco ai primi di marzo. Per fortuna grazie all’impegno di Gabriele e un po' al mio senso innato del non mollare mai, siamo riusciti a compiere una bella impresa. Altra cosa degna di nota è stata l’emozione provata nel ricevere la mail di risposta da Valgeir che accettava di masterizzare il mio disco. E’ sufficiente digitare il suo nome in rete per capire di chi si sta parlando. 
Se fosse un concept-album su cosa sarebbe? … anche a posteriori? 
Non lo è da un punto di vista ufficiale ma in fondo lo è a livello sonoro: comunque sarebbe “l’essere umano, le sue paure e le sue colpe e le sue speranze”
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiera dell’intero
disco? … che ti piace di più fare live?

Sì, i pezzi che amo di più sono almeno tre: Snow è il primo: a livello affettivo è quello che sento di più ed è anche grazie a Snow che esiste Emilia ndMe. Di seguito Ain’t Planet B e Thank you for your complaints mi hanno dato un sacco di soddisfazione per quel che riguarda l’arrangiamento elettronico: sono riuscita a dargli i colori sonori che volevo e ad usare l’elettronica in un modo oltre le mie aspettative.
Il disco è pubblicato da Cockroach International Production. Come mai con loro? 
Li scelsi per Snow e ci accordammo per la pubblicazione del disco in toto. Sono un’associazione e mi colpi la loro etica anti razzista e a favore e tutela dei diritti del genere femminile.
Bella la copertina, e tutto il progetto grafico, semplice ma affascinante. Come è nato? Chi è l’autore?
La grafica è nata da una collaborazione tra me ed Andrea Bissolotti. Andrea è un mio amico
di vecchia data che oltre ad essere diventato un bravo fotografo è anche un bravo musicista e co-compositore di A Giant step, quinta traccia del disco. Collaboriamo molto bene e fino a qualche anno fa avevamo anche una band di musica elettronica.
Come presenti dal vivo il disco? 
Per ora vista la quarantena e le varie restrizioni ci stiamo accontentando di un set “semi-acustico” ma l’intenzione è quella di salire sul palco con una band e suoni molto fedeli al
disco.
Altro da dichiarare?
Consiglio di ascoltare il disco fisico con le cuffie.

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11 Commenti:

Alle 15 giugno 2020 alle ore 22:55 , Blogger Alligatore ha detto...

Gran piacere ospitare in palude la giovane musicante genovese Emilya ndMe, per presentare questo suo esordio, Thank You For Your Complaints.

 
Alle 15 giugno 2020 alle ore 22:58 , Blogger Alligatore ha detto...


Drem-pop algido, poco italiano forse (ma anche no), costituto da sette pezzi intensi, ognuno con una storia ... come potete leggere nell'intervista di Emilya ndMe.

 
Alle 15 giugno 2020 alle ore 23:01 , Blogger Alligatore ha detto...

Difficile scegliere un pezzo rispetto ad un altro, sono tutti importanti, conquistano tutti fin dal primo ascolto ... sembrano da subito, dei classici dell'elettronica nord-europea.

 
Alle 15 giugno 2020 alle ore 23:03 , Blogger Alligatore ha detto...

Snow è un bel modo di iniziare il disco. Suggestivo, si capisce perché è stato scelto come singolo, e si sente la mano di Valgeir Sigurðsson, come del resto nel proseguio del disco.

 
Alle 15 giugno 2020 alle ore 23:06 , Blogger Alligatore ha detto...

Taxi Driver, nonostante sia un titolo dalle reminiscenze cinematografiche forti, si tratta di un pezzo molto personale, un dialogo interiore con un tassista... un'altra vera hit da elettronica internazionale.

 
Alle 15 giugno 2020 alle ore 23:09 , Blogger Alligatore ha detto...

Yellow Led pop molto fab four, malinconico, dove convivono molti sentimenti. Ottime tastiere a sottolineare il tutto e buono l'uso della voce che gioca poi con le chitarre.

 
Alle 15 giugno 2020 alle ore 23:11 , Blogger Alligatore ha detto...

... e siamo solo ai primi tre pezzi, ma come vi dicevo all'inizio Thank You For Your Complaints è un disco tutto da ascoltare.

 
Alle 15 giugno 2020 alle ore 23:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Un pezzo che vorrei ancora citare è Ain’t Planet B per le tematiche ambientaliste e per una certa aria di elettronica malatticcia alla Blode Redhaed, due "cose" alle quali sono da sempre molto attaccato.

 
Alle 15 giugno 2020 alle ore 23:17 , Blogger Alligatore ha detto...

... e la title-track, che chiude il discorso: intensa, ironica, aperta a soluzioni musicali (e non) nuove. Fa venire voglia di far riprtire il disco.

 
Alle 15 giugno 2020 alle ore 23:18 , Blogger Alligatore ha detto...

Un disco semplice nel suo cartonto chiaro e elegante, come la musica che lo contiene. Buona la prima Emilya ndMe.

 
Alle 31 dicembre 2021 alle ore 19:32 , Anonymous Lucas M ha detto...

Hi nice reaading your post

 

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