sabato 27 luglio 2019

In palude con La Tarma

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Elettro-Pop
DOVE ASCOLTARLO Spotify, iTunes
LABEL autoprodotto
PARTICOLARITÀ Usignolo Meccanico è un album solo in apparenza solare e spensierato, rappresenta il manifesto poetico pop dell'artista e unisce l'amore per i beat sintetici anni '80 ad una profonda riflessione sull'esistenza e le vicende umane.
CITTA’ Bologna 
DATA DI USCITA 29/05/19
 L'INTERVISTA
Come è nato Usignolo Meccanico?
Usignolo Meccanico nasce 5 anni fa dall'esigenza di creare un manifesto artistico di quella che per me è la canzone pop.
Perché questo titolo? … che è anche il titolo del primo pezzo del disco.
Usignolo Meccanico rappresenta la mia musica: c'è l'"usignolo", che sono io che canto, e c'è il "meccanico", che rappresenta l'impianto musicale, un giocattolo musicale caricato a molla.
Come è stata la genesi dell’album, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
È stato un lungo viaggio costellato di ostacoli ma anche di belle sorprese: quando ho iniziato a scrivere e arrangiare  questi brano non sapevo come e con chi li avrei pubblicati, ed è stato così si potrebbe dire fino all'ultimo istante.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Sì. All'interno del brano Usignolo Meccanico a un certo punto si sente in lontananza una voce che risponde al telefono: "Pronto?". Ma non posso svelare il perché :)
Se Usignolo Meccanico fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?
Ahah. Lo è, in maniera un po' sregolata.
Sarebbe un poster interattivo di anatomia dell'usignolo: toccando le varie parti del corpo partirebbe l'audio delle canzoni e una lucina led.
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiera dell’intero disco? … che ti piace di più fare live? 
Assolutamente sì. Un passo alla volta è quello che più di tutto ha segnato la svolta e ha determinato il passaggio dallo scrivere brani "di testa" allo scrivere "di cuore". Anche Cause Di Forza Maggiore, per la stessa ragione.
A livello produttivo come sono nate le collaborazioni? … chi citare? Chi indispensabile? Lele Battista, LullaBit, SferaCubica …
Beh, in questo senso direi che Usignolo Meccanico è un bel reperto archeologico.
Nel senso che in esso si sono dipanati e stratificati anni di vicende.
Direi che le fasi sono state più o meno queste: io e Lele Battista alla pre-produzione, a Milano; trascorre un altro anno, poi il primo mix, a Roma, a opera di Davide Palmiotto. Poi trascorre un altro anno e a quel punto si palesa Lullabit come editore grazie al quale abbiamo potuto riaprire l'arrangiamento di alcuni brani e risuonarli allo studio Modulab di Casalecchio di Reno, io e Lica Leprotti, e a quel punto anche fare il mastering. Poi, dopo altri mesi, finalmente, l'uscita.
Copertina impressionante, che spacca, per niente carina … Come è nata? Chi l’ha pensata così? 
La colpa è mia e della fotografa Maria Grazia De Vita, la quale ha dato forma alle mie più torbide visioni. In parte l'ispirazione arriva dall'arcano XVIII dei Tarocchi, la Luna, nelle cui raffigurazioni più tipiche vediamo un gigantesco astice che esce dal fondo di un lago e si protende verso l'astro notturno che troneggia in alto al centro: ai lati due cani che ululano.
Pensavo di aver fatto un disco solare e invece alla fine al momento di renderlo visivo qualche forza oscura ha preso il sopravvento. 
Ma io lo trovo carino!
Come presenti dal vivo il disco? 
In due formazioni: elettrico, in quattro, con voce, sequenze, chitarra elettrica, basso e batteria. Oppure in acustico, in duo, voce e chitarra. I miei musicisti sono Elisa Garbo, Vincenzo Matozza ed Enrico Dolcetto.
Altro da dichiarare? 
No, vostro Onore.


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13 Commenti:

Alle 27 luglio 2019 13:17 , Blogger Alligatore ha detto...

Grande disco pop,solare, giocattoloso, con 10 pezzi che vanno via che è una meraviglia ... e anche la copertina :)

 
Alle 27 luglio 2019 13:18 , Blogger Alligatore ha detto...

Nella mia domanda sulla copertina, dove la definisco "per niente carina", volevo dire che non è una "carineria", ma mi piace molto.

 
Alle 27 luglio 2019 13:22 , Blogger Alligatore ha detto...

Come mi piace tutto questo disco, pop giocoso e fortemente ironico con un fondo di malinconia riflessiva.

 
Alle 27 luglio 2019 13:26 , Blogger Alligatore ha detto...

Da Usignolo meccacanico, title-track elettrica e stratificata, saltellante pezzo di pop elettronico che sembra un classico al primo ascolto a Come va oggi il nostro amore?, pezzo melodrammatico sulla fine di un amore ... per un pop che non era semplice, ma giocato con ironia, e una musica che cresce a Chitarra e voce, elettronica pura, cantato sincero, per un brano autobiografico e fortemente ironico ... voce molto usignolo.

 
Alle 27 luglio 2019 13:29 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma anche Amsterdam, lirico pop, per la dance più alternativa d'Europa, con ironia, ancora, e riferimenti alla canzone leggera, ma anche Cause di forza maggiore gran ritmo, ipnotico un po', ma melodico, come è sua caratteristica ... ancora giocattolloso e un bel testo pop pianola meccanica.

 
Alle 27 luglio 2019 13:32 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma potrei dire anche Soffiami il buio via dal cuore gran pezzo sexy sull'amore, che sembra un classico anni '80, o Un passo alla volta, canzone leggera che ricorda il passato, sia nel testo, sia nella musica, sia nel ritmo, nel cantato ... geniale.

 
Alle 27 luglio 2019 13:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Come è geniale tutto il disco, secondo album di inediti de La Tarma.

 
Alle 27 luglio 2019 13:34 , Blogger Alligatore ha detto...

Usignolo Meccanico fatelo cantare in spiaggia, in montagna, sul terrazzo di casa o nella vostra cameretta. Sarà un bell'ascolto.

 
Alle 28 luglio 2019 10:49 , Anonymous accadebis ha detto...

Ma la ragazza in copertina sta per mangiare un gambero? Un bel album, hai scelto bene
Un salutone e buona domenica

 
Alle 28 luglio 2019 14:03 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie, come sempre per l'attenzione @accadebis
Per la copertina, ti ricopio cosa dice La Tarma: In parte l'ispirazione arriva dall'arcano XVIII dei Tarocchi, la Luna, nelle cui raffigurazioni più tipiche vediamo un gigantesco astice che esce dal fondo di un lago e si protende verso l'astro notturno che troneggia in alto al centro: ai lati due cani che ululano.

 
Alle 28 luglio 2019 14:05 , Blogger Alligatore ha detto...

Consiglio di vedere questo video qui

 
Alle 2 agosto 2019 11:31 , Blogger Elle ha detto...

Chitarra e voce è la mia canzone preferita. L'astice è la sua voce che esce quando dice "io sono la chitarra" ;) scherzi a parte, mi piace anche il riferimento ai tarocchi, e la convivenza solare/oscuro.

 
Alle 2 agosto 2019 19:36 , Blogger Alligatore ha detto...

Ero sicuro che non ti avrebbe lasciata idifferente il disco, come non ha lasciato indifferente me.

 

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