sabato 13 luglio 2019

In palude con gli Impermeabili


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE POP
DOVE ASCOLTARLO SPOTIFY, ITUNES, APPLEMUSIC,
LABEL RAMO
PARTICOLARITA’CONCEPT ALBUM
CITTA’ MILANO
DATA DI USCITA 07/06/2019
L’INTERVISTA
Come è nato Non ci siamo per nessuno?
Con una domanda: “hai paura della morte?” Che ha avuto come risposta: “ho più paura del prima di nascere!”
Fortunatamente ci è venuto in soccorso Mark Twain che in un suo aforisma ha detto: “Non ho paura della morte. Sono stato morto per miliardi e miliardi di anni prima di nascere e ciò non mi ha causato il benché minimo disturbo.”
Perché questo titolo? … un avvertimento per qualcuno
Perché se ieri non c’eravamo e domani non ci saremo, non vi sembra legittimo affermare che quindi non ci siamo per nessuno?
Oppure potrebbe essere soltanto il messaggio registrato della nostra segreteria telefonica…
Come è stata la genesi dell’album, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Volevamo realizzare una sorta di concept album intorno al tema dell’esistenzialismo in versione “poetastrica”, come direbbe Jannacci e creare tanti personaggi come in un grande spettacolo teatrale. Ognuno con la sua storia, ognuno in un contesto diverso, ognuno apparentemente senza nessun legame con l’altro; difatti spaziamo tra più generi musicali per dare uno stacco brusco tra una traccia e l’altra e per disorientare l’ascoltatore.
In apparenza appunto, perché invece tutti i brani e i protagonisti degli stessi sono strettamene connessi tra di loro e legati da un filo rosso.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Le stonature. Che abbiamo voluto lasciare per onestà e documentazione.
Se Non ci siamo per nessuno fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?
Togli pure il fosse perché abbiamo già risposto alla domanda numero 3! ahahahahaahhaha!!! (risate scritte ma avvenute realmente)
Ma anche se fósse diventasse fòsse… vedi che appunto tornerebbe comunque il tema macabro…
C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri dell’intero disco? … che vi piace di più fare live?
Sicuramente L’Agenda, perché richiede una forte partecipazione del pubblico che ricrea con noi l’atmosfera con suoni, grida e rumori da saloon! Ma anche La canzone bipolare, con un pogo molto educato del pubblico. Un pogo da vecchi, altrimenti ci facciamo male…
A livello produttivo come sono nate le collaborazioni? … chi citare? Chi indispensabile?

RAMO nella figura di Giuliano Vozella, Sfera Cubica, lo studio di registrazione CHORA STUDI MUSICALI nella figura di Valerio Daniele, la fotografa delle immagini del disco e non solo Giada Archidi. E Giulietta, il cane del video della canzone esistenzialista, con i nostri registi Chiara Caliò ed Enrico Baraldi.

Copertina notturna, filmica, particolare … Come è nata? Chi l’ha pensata così?
Con la fotografa Giada Archidi avevamo pensato a un ambiente metropolitano, un colore freddino, sbiadito, scuro. Due entità che possono essere chiunque. Anche due passanti. Due che non ci sono per nessuno, appunto.
Come presentate dal vivo il disco?
Spesso in set acustico, in duo. Chitarra e voce. Pensiamo sia sincero e schietto. Se le canzoni funzionano anche così, vuol dire che non è poi così male…
Altro da dichiarare?
Non ancora…Vediamo cosa dice il futuro.

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

11 Commenti:

Alle 13 luglio 2019 16:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Gli impermeabili è una delle mie canzoni preferite di Paolo Conte, e ora è anche il nome di un duo milanese, tra teatro, canzoni, cabaret ...due giovani attori, che fanno canzoni come le farebbe Enzo Jannacci se fosse ancora vivo.

 
Alle 13 luglio 2019 17:02 , Blogger Alligatore ha detto...

Hanno esordito con questo Non ci siamo per nessuno, album divertente e che fa riflettere in otto fulminanti canzoni.

 
Alle 13 luglio 2019 17:05 , Blogger Alligatore ha detto...

Il mio pezzo preferito è L'ottovolante strano/straniante come una canzone di Jannacci scritta oggi, con un ritmo che sale, e un'ironia tutta loro.

 
Alle 13 luglio 2019 17:08 , Blogger Alligatore ha detto...

La canzone esistenzialista è un malinconico pop-poetico, canzone che è il centro del disco, non a caso è anche il singolo uscito a marzo, e rappresenta l'essenza di questo loro concept dichiarato.

 
Alle 13 luglio 2019 17:10 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma tutto il disco è da ascoltare, e magari dal vivo ...Il blues di Sergio dedicato a Sergio, che ne combina di tutti i colori, viaggia per il mondo, compra oggetti di culto ... ancora ironia stile Jannacci.

 
Alle 13 luglio 2019 17:13 , Blogger Alligatore ha detto...

Oppure Salti d'amore, voce/chitarra che dal romantico vira verso il boccaccesco, come del resto il brano messo in apertura, Una mini ballata postmoderna metropolitana, ironico e assurdo sui gggiovani d'oggi (ma anche di ieri), fuori da una discoteca dove c'è qualche malinteso.

 
Alle 13 luglio 2019 17:17 , Blogger Alligatore ha detto...

Le ho citate tutte? No, mi manca L'agenda, pop-swing teatrale, con un ritornello che si impara al primo ascolto, Il fiore preferito di lei voce/chitarra con patos, e il pezzo finale, La canzone bipolare ....

 
Alle 13 luglio 2019 17:20 , Blogger Alligatore ha detto...

... parlato, direttamente, con la chitarra e loro due che cercano di chiudere il disco in maniera felice, ma anche triste, e non sapendo come fanno questa Canzone bipolare.

 
Alle 13 luglio 2019 17:22 , Blogger Alligatore ha detto...

Gli impermeabili, novità interessante dell'estate ... visto che ogni tanto piove, mi sento di consigliarveli. Ah, ah, ah, Ah, ah, ah, Ah, ah, ah ...

 
Alle 14 luglio 2019 00:11 , Anonymous accadebis ha detto...

Troppo forti: "Non ci siamo per nessuno". Hanno già qualcosa del grande gruppo...
Un salutone e alla prossima

 
Alle 14 luglio 2019 14:34 , Blogger Alligatore ha detto...

Ben detto accadebis.
Ciao e alla proxima!

 

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page