mercoledì 15 aprile 2015

Ciao Gün­ter

Anche Gün­ter Grass ci ha lasciati, lunedì pomeriggio, il 13 di aprile. Non saprei direi molte cose su di lui: era tedesco, fumava la pipa, ha vissuto anni terribili e anni esaltanti, descrivendoli poi in modo critico. Un Nobel per la letteratura meritato, nel 1999, non si tirava mai indietro quando c'era da portare avanti qualche polemica intellettuale e/o politica, che fosse sul passato nazista o sulla riunificazione tedesca, sul Sessantotto o su Israele, sulla SPD, il Partito Socialdemocratico al quale era vicino (a volte lontano), l'Europa a trazione tedesca. Internazionale l'ha ricordato con un estratto da Sbucciando la cipolla, cla­mo­rosa e con­tro­versa rive­la­zione auto­bio­gra­fica sui pro­pri brevi tra­scorsi ado­le­scen­ziali nelle file delle Waf­fen SS. Una con­fes­sione  accolta, non solo in Ger­ma­nia, ma anche in Ita­lia e nel mondo, da stupidi attac­chi per­so­nali. Era un intellettuale pensante, una coscienza critica d'Europa. Ci mancherà ...
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18 Commenti:

Alle 15 aprile 2015 10:53 , Blogger amanda ha detto...

poiché sapevo troppo poco di lui, ho deciso di non dedicargli un post, ma ti ringrazio di averlo fatto tu

 
Alle 15 aprile 2015 18:40 , Blogger Alligatore ha detto...

Forse si parla troppo di lui non conoscendolo, o troppo poco ...

 
Alle 15 aprile 2015 19:43 , Blogger Serena S. Madhouse ha detto...

Io non lo conoscevo per niente, anzi non lo conosco eccetto per quello che ne hai scritto qui. Certo che ci mancherà, come ci mancano tutte le persone di quelle generazioni che la Storia non si sono limitate a subirla bofonchiando ma l'hanno vissuta sulla propria pelle, volenti o dolenti...

 
Alle 15 aprile 2015 20:05 , Blogger Alligatore ha detto...

Hai ragione Serena, la Storia non bisogna subirla, bisogna farla.

 
Alle 15 aprile 2015 21:30 , Blogger m4ry ha detto...

Caro Alli, anche io non lo conoscevo, ma trovo che il tuo sia un bellissimo omaggio. Mi hai fatto venir voglia di scoprire qualcosa in più su Gün­ter :)

Ti abbraccio :*

 
Alle 15 aprile 2015 21:30 , Blogger Elle ha detto...

Il nome non mi è certo nuovo, ma non ho mai letto nulla di suo, anche se riconosco alcuni titoli, pure i tedeschi. Ho visto che si occupava anche di teatro, quindi non mi stupisco di riconoscere alcuni titoli, qui il teatro è molto vivo, ma di lui o delle sue opere non saprei dire proprio nulla.

Ma tu Alli, sai sempre chi ricordare e chi no, quindi mi fido.

 
Alle 15 aprile 2015 22:35 , Blogger Alligatore ha detto...

@M4ry
Grazie, a volte la morte di uno scrittore, è l'occasione di iniziare a leggerlo ... così, in un certo senso, non muore mai.
Abbraccio a te.
@Elle
Be', immaginavo avessi sentito parlare di lui, magari sarà l'occasione di leggerlo in tedesco (che bello!), e mi leggerai qualche riga, così inizio ad imparare un po' la lingua anche io, direttamente da te ;)
p.s. Lo stesso giorno è morto un altro grande scrittore, il sudamericano Eduardo Galeano, del quale ho letto poco, purtroppo, a parte certi fantastici racconti/articoli che scriveva su il manifesto

 
Alle 15 aprile 2015 23:21 , Blogger G ha detto...

Quando ho saputo, mi è tornata la stessa tristezza di quando ho saputo della scomparsa di Christa Wolf...

 
Alle 15 aprile 2015 23:35 , Blogger Alligatore ha detto...

Vale lo stesso discorso fatto per Günter Grass: la conoscevo poco, ma stimavo molto (ho visto la tomba di Christa Wolf, è seppellita nello stesso cimitero di Bertoldi Brecht).

 
Alle 16 aprile 2015 01:27 , Blogger George ha detto...

Günter Grass, un intelletuale di peso nell'incosistente Europa, contro la quale qualcosa aveva detto, e bene ...

 
Alle 16 aprile 2015 09:15 , Blogger Silvia Pareschi ha detto...

Sì, ma vieni di là da me a vedere il tuo fratellino!

 
Alle 16 aprile 2015 11:06 , Blogger redcats ha detto...

mamma mia , non ho letto niente!

 
Alle 16 aprile 2015 11:23 , Blogger bibliomatilda ha detto...

Ho letto Il tamburo di latta. Devo dire che lo considero uno dei miei libri, dei libri importanti, di quelli che non smettono di lasciarti nel cuore e nella memoria più di una traccia.

 
Alle 16 aprile 2015 15:22 , Blogger Alligatore ha detto...

@George
Concordo con entrambe le affermazioni: Europa inconsistente, e critiche di Grass giuste.
@Silvia
Arrivo a nuoto, anche se sono di corsa :)
@Redcats
Si può sempre iniziare ora :)
@Bibliomatilda
Brava, è uno dei libri che mi prometto sempre di leggere (e magari vedere pure il film).

 
Alle 16 aprile 2015 16:39 , Blogger Berica ha detto...

I grandi intellettuali del "secolo breve" ci stanno lasciando... anche Eduardo Galeano se n'è andato in questi giorni.
E' un fatto biologico naturale, ma senza di loro, si acuisce il vuoto di questi tempi, in cui, come ricorda @George, è bene che restiamo umani.

Ricordo qui, con grande piacere, il suo romanzo: Il Rombo, forse non il più famoso ma sicuramente il più voluminoso.

 
Alle 16 aprile 2015 19:04 , Anonymous riccardo ha detto...

Di lui ho letto molto poco, ma ho sempre apprezzato il fatto che si sia posto, davanti alla Germania ed anche di fronte all'Europa, in modo mlto critico.
Del resto, la missione dell'intellettuale dovrebbe essere quella: non solo creare ma creando, anche... rompere... le facili e spesso ipocrite certezze di tanta, troppa gente.
Saludos!

 
Alle 16 aprile 2015 20:31 , Anonymous Giò ha detto...

Ciao, Si, Ciao Gunter, un saluto ed un abbraccio a te ed anche ad Eduardo Galeano... perché ho la sensazione di continuare a rimanere orfano di certi padri e rimanere altresì vittima di patrigni sempiterni!

 
Alle 16 aprile 2015 23:58 , Blogger Alligatore ha detto...

@Berica
Sì, è vero hai ragione, c'è un'intera generazione forte, che ci sta, inevitabilmente lasciando. Anche Eduardo Galeano, morto mi pare lo stesso giorno di Grass, già anche lui un grande. Difficile, ma fondamentale, Restare Umani, come ricorda George, ricordando Vik.
Il Rombo? Mi manca ... torniamo a leggere libri voluminosi.
@Riccardo
Anche tu dici bene, è quello che ha fatto Grass, è quello che dovremmo fare in molti, in particolare gli intellettuali.
@Giò
Dolorosamente vero, sia una, sia l'altra cosa che hai scritta ...i peggiori restano.

 

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