mercoledì 19 novembre 2014

World Toilet Day, non scherzo...

Oggi, 19 ottobre, è la Giornata Mondiale della Toilette, non scherzo. Un momento per riflettere sulla problematica relativa alla carenza di servizi igienici adeguati. Se l'acqua è riconosciuta giustamente come un bene primario, anche se privatizzata alla faccia di referendum vincenti, pure il diritto ad avere toilette pulite e sicure è una corretta rivendicazione. Ecco il perchè di questa giornata.

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22 Commenti:

Alle 19 novembre 2014 00:24 , Blogger MikiMoz ha detto...

La toilette dovrebbe essere LA PRIMA cosa di ogni casa, bar, esercizio commerciale, ristorante ecc.

Moz-

 
Alle 19 novembre 2014 00:35 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah sicuramente, in primis, come sottolinea la breve news che ho linkato da Internazionale, in paesi dove le toilette sono emergenze assolute...

 
Alle 19 novembre 2014 07:23 , Blogger Kylie ha detto...

Non sapevo proprio che ci fosse anche questa giornata.
Comunque è un bene primario anche questo sì.

Buona giornata!

 
Alle 19 novembre 2014 08:10 , Blogger amanda ha detto...

anche tu Caterpillar a.m.?

 
Alle 19 novembre 2014 08:58 , Blogger gattonero ha detto...

Oggi, 19 novembre, ecc.
C'è chi dei cessi ha fatto business, come l'agenzia che in tutti i cessi pubblici lancia i messaggi più disparati. E pare che questi inviti, posizionati in modo da 'costringerne' la presa visione, abbiano più risposte che se proposti in altre sedi.
Forse perché "lì" c'è la tendenza a distrarsi dall'atto in atto (!) e la lettura è la pratica più comune.
Ciao.

 
Alle 19 novembre 2014 09:58 , Anonymous evergreen ha detto...

Condivido questa giornata. Il bagno è indispensabile, al di là delle battute che si possono fare sulla toilette. Serve soprattutto per la nostra igiene e pulizia quotidiana.

 
Alle 19 novembre 2014 10:44 , Blogger Chiaretta ha detto...

O.O mai saputo che esistesse questa giornata! Comunque concordo, anche le toilettes sono un bene importante, soprattutto quelle degli esercizi pubblici, dovrebbero essere pulite e funzionanti e soprattutto dotate di carta igienica ;-)

 
Alle 19 novembre 2014 15:44 , Blogger Alligatore ha detto...

@Kyl
Vedi quante cose che si imparano in palude?
Buona giornata anche a te, e grazie.
@Amanda
No, l'ho scoperto per caso (vedi il link a Internazionale, ma quando sono in auto ascolto Caretepilar e anche Un giorno da pecora :)
@Gattonero
Sulle debolezze costruiscono business, è così... potrebbe essere altrimenti? Dato il sistema capitalista no!
@Evergreen
Sì, da noi è così, in paesi un po' più lontani, causa anche maggiori danni, la sua mancanza (leggi il breve articolo di Internazionale che ho linkato).
@Chiaretta
Sì, da noi chiediamo questo, in altri posti, mancano nelle scuole, e questo causa un abbandono scolastico femminile (vedi articolo di Internazionale da me linkato).

 
Alle 19 novembre 2014 16:10 , Blogger Ernest ha detto...

hai ragione il problema è serio ed è presente in molte parti del mondo....

 
Alle 19 novembre 2014 16:20 , Blogger S. ha detto...

è la mia tecnica per fermarmi in un ristorante, guardo il bagno...se fa schifo, immagino la cucina e vado via, non prima di comunicare al proprietario, l'abbandono del tavolo, motivando.

 
Alle 19 novembre 2014 16:48 , Blogger GIOCHER ha detto...

Ah! La deizione e la sua sede....La Grande Livellatrice dell'Umanità! :D

Giuro non sapevo nulla ma ne ho parlato nel post di oggi... :O

 
Alle 19 novembre 2014 18:36 , Blogger Alligatore ha detto...

@Ernest
Sì, un problema a vari livelli, magari diverso in ogni parte del mondo, ma presente...
@S.
In effetti è un'ottima strategia, da consigliare.
@GIOCHER
Devi venire qui per trovare spunti ;)
Verrò dopo a leggere da te allora...

 
Alle 19 novembre 2014 20:01 , Blogger redcats ha detto...

MI pare una sana rivendicazione!

 
Alle 19 novembre 2014 20:07 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, è vero Redcats, e anche un grido dal profondo...

 
Alle 19 novembre 2014 21:20 , Blogger Santa S ha detto...

Io sarei per la reintroduzione di una sorta di vespasiani in zone strategiche. Oramai i muri, soprattutto vicino ai pub o locali "tira tardi" si sono trasformati in "orinatoi". Mi pare una bella iniziativa, non solo toilette pulite, ma direi da incentivarne la presenza in modo funzionale anche per chi non trattiene la birra e segna il territorio barcollando. Ciao

 
Alle 19 novembre 2014 21:23 , Blogger Alligatore ha detto...

Vero, erano belli i vespasiani di una volta (niente a che vedere con i gabinetti elettronici di oggi, che rischi di rimanerci chiuso dentro...).

 
Alle 20 novembre 2014 11:58 , Blogger Giulio GMDB© ha detto...

Ci dovrebbe essere anche il "World Bidet Day"... E non scherzo neppure io :-)

 
Alle 20 novembre 2014 13:30 , Blogger Elle ha detto...

Non avrei mai immaginato che una scuola potesse venir costruita senza bagno. Forse perché un tempo erano aperte solo da maschietti che si arrangiano più facilmente?
Comunque mi fa piacere leggere "mestruazioni" in un articolo e non "giorni del ciclo" e minchiate simili.
Alli tu sei sempre sul pezzo! ;)*

 
Alle 20 novembre 2014 13:32 , Blogger Elle ha detto...

Ps. Che bello, credo di sapere da quale film hai preso la foto (l'unica scena che mi era sembrata eccessivamente assurda/psichedelica, ma forse non poteva mancare..)

 
Alle 20 novembre 2014 15:05 , Blogger Alligatore ha detto...

@Giulio
Ci credo che non scherzi...
@Elle
Per un articolo di Internazionale è il minimo (come sai hanno traduttori in gamba).
@Elle 2
Quando ho letto il pezzo, ho pensato subito a questa immagine ;*

 
Alle 20 novembre 2014 17:24 , Blogger Silvia Pareschi ha detto...

Dopo aver provato quelle di un ashram indiano (1998) e di una casa privata cubana (primi anni '90) mi sono resa conto che siamo fortunati ad avere quello che abbiamo.

 
Alle 20 novembre 2014 19:44 , Blogger Alligatore ha detto...

Be', l'iniziativa era internazionale... anche per questi motivi: in Ghana il 95% delle bambine perdono qualche giorno di scuola in quei giorni, in Malawi nell’arco di un anno scolastico le assenze di una bambina dovute alle mestruazioni corrispondono mediamente a 0,8 giorni di scuola, in Etiopia il 51% delle bambine perdono da uno a quattro giorni di scuola al mese proprio per lo stesso motivo (House Mahon, 2012), in Uganda la percentuale arriva al 61% (da Internazionale

 

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