lunedì 17 novembre 2014

Due parole con i Miriam in Siberia



Miriam in Siberia per la prima volta in palude, e si sente. C’è un freddo che definirei “becco”, ma la loro musica sono sicuro ci scalderà. Sto infatti già ascoltando a palla il recente terzo cd della band di Aversa, Failing, il primo totalmente in inglese per loro. Atmosfera dilatata, acida, per un rock maiuscolo, che la cartella stampa definisce un manifesto doom rock con chitarre fuzz, unito a visioni mistiche e attitudine aggressiva. Registrato al Trail Studio di Napoli, masterizzato a New York presso il Salt Mastering, Failing è prodotto in totale autarchia dai Miriam in Siberia. 
Un bel traguardo questo terzo album, a distanza di circa sette anni dal primo omonimo EP. Era il 2006, la leggenda racconta che Miriam, loro cara amica, decise di partire per la Siberia, per una sorta di Erasmus. Da qui il nome del gruppo, da sempre immerso in visioni da sogno tipiche del rock giovane, una caratteristica che gli ha contraddistinti non solo nel suono, ma anche nelle immagini. La copertina di Failing è, non a caso, la foto della Siberia, e fa parte di un reportage fotografico dell’amico Marco Quinti intitolato, appunto, In Siberia. Avremo modo di parlarne nell’intervista che va ad incominciare … Pronti? 

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124 Commenti:

Alle 17 novembre 2014 21:32 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

eccoci! io sono il batterista, Costantino

 
Alle 17 novembre 2014 21:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Costantino ...

 
Alle 17 novembre 2014 21:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Benvenuto in palude...

 
Alle 17 novembre 2014 21:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Sarai tu a rappresentare la band questa sera^?

 
Alle 17 novembre 2014 21:34 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

c'è anche Oreste, il tastierista

 
Alle 17 novembre 2014 21:34 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

ma prima deve capire come mettere un commento

 
Alle 17 novembre 2014 21:35 , Blogger Elle ha detto...

Ciao a tutti, ci sono anche io!
Ma Miriam è poi tornata dalla Siberia?

 
Alle 17 novembre 2014 21:35 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Oreste... hai tutta la notte :)

 
Alle 17 novembre 2014 21:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

e invece no, eccomi qui!

 
Alle 17 novembre 2014 21:35 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Elle, bella domanda ;)

 
Alle 17 novembre 2014 21:36 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

hey Elle - essì, è tornata dopo 3 mesi, ma non penso immaginasse di dare il nome ad una band che va avanti da (quasi) 10 anni...

 
Alle 17 novembre 2014 21:36 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Oreste... da anonimo dovrai purtroppo superare il captcha purtroppo... il maledetto verifica-parole messo in automatico.

 
Alle 17 novembre 2014 21:36 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

Ciao a tutti!

 
Alle 17 novembre 2014 21:37 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Oreste...

 
Alle 17 novembre 2014 21:38 , Blogger Alligatore ha detto...

Io sto già ascoltando il disco, e allora vi chiedo: come è nato Failing?

 
Alle 17 novembre 2014 21:39 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

una volta conclusa l'esperienza di Vol 2, c'erano delle cose che pensavamo potessimo migliorare nel nostro sound...

 
Alle 17 novembre 2014 21:40 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

...già nei live ci eravamo un po' incattiviti ed alcuni dei pezzi più morbidi di Vol. 2, il nostro disco precedente, cominciavano a starci stretti

 
Alle 17 novembre 2014 21:41 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

da lì l'esigenza di avere un sound più tagliente, che abbiamo unito al fatto di aver cambiato lingua - ora usiamo l'Inglese

 
Alle 17 novembre 2014 21:42 , Blogger Alligatore ha detto...

Perché questo titolo?

 
Alle 17 novembre 2014 21:42 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

questo ci ha consentito di abbandonare la poesia e di ragionare per concetti più ambigui ed immaginifici

 
Alle 17 novembre 2014 21:44 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

per prima cosa è una provocazione, mi ricordava un po' il loser di beck

 
Alle 17 novembre 2014 21:45 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

poi è finito per significare molte altre cose. "Failing", il disco, è come un territorio di resistenza, le canzoni si immaginano ostacoli insormontabili...

 
Alle 17 novembre 2014 21:46 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

...ma esprime il concetto di non fermarsi di fronte a battaglie impossibili da vincere

 
Alle 17 novembre 2014 21:46 , Blogger Alligatore ha detto...

Gran bel significato ... forte!

 
Alle 17 novembre 2014 21:47 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

...quindi, Failing: resistere, per prima cosa

 
Alle 17 novembre 2014 21:49 , Blogger Alligatore ha detto...

... ottima idea.

 
Alle 17 novembre 2014 21:49 , Blogger Alligatore ha detto...

Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

 
Alle 17 novembre 2014 21:52 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

abbiamo composto molto insieme, abbandonando la composizione diciamo per voce e chitarra, ma basandoci su jam e giustapposizioni di idee musicali più estemporanee

 
Alle 17 novembre 2014 21:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Quindi un lavoro di gruppo...

 
Alle 17 novembre 2014 21:54 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

I brani sono nati in margine all'attività live dopo Vol.2. Rappresentano la voglia di diventare più granitici nel sound ma allo stesso tempo rarefatti.

 
Alle 17 novembre 2014 21:55 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

Sono rimasti un po' in cantiere, spesso abbiamo insistito per tante ore su riff, fino a quando ci sono usciti con il mood che volevamo.

 
Alle 17 novembre 2014 21:55 , Blogger Alligatore ha detto...

Ad ascoltarvi direi che ci siete riusciti...

 
Alle 17 novembre 2014 21:56 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

INfine, trovata la formula è stato tutto facile. Abbiamo trovato lo studio e la persona adatta, che ha capito dove volevamo andare e ha lavorato di conseguenza.

 
Alle 17 novembre 2014 21:56 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

già, abbiamo tolto molti fronzoli direi - abbiamo avuto una fase di composizione molto intensa, qualcosa lo abbiamo subito testato live e siamo entrati filati in studio

 
Alle 17 novembre 2014 21:56 , Blogger Elle ha detto...

La fame vien mangiando.. il disco precedente ha dato vita al successivo.

 
Alle 17 novembre 2014 21:57 , Blogger Alligatore ha detto...

Già, Elle, sembra che per i Miriam in Siberia sia stato così...

 
Alle 17 novembre 2014 21:57 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

la nostra pratica in studio è rimasta simile - registriamo tutti insieme, cercando di tenere quanta più roba possibile nella take tutti insieme

 
Alle 17 novembre 2014 21:58 , Blogger Alligatore ha detto...

Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione di questo disco?

 
Alle 17 novembre 2014 21:58 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

Assolutamente!!!

 
Alle 17 novembre 2014 22:02 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

Qualche episodio... allora un bel giorno, durante il missaggio della title track, le voci cominciano a spostarsi, il brano comincia ad essere posseduto da misteriose forse che ne cambiano i connotati e soprattutto...l'arrangiamneto. Io e Fabrizio (il nostro produttore) rimaniamo esterrefatti e crediamo di essere in un film dell'orrore per musicisti.

 
Alle 17 novembre 2014 22:03 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

Dopo ore di sbattimenti capiamo che era successa una cosa che succede praticamente una volta nella vita, S'ERA STACCATA LA RAM DI UN MAC. vabbè...

 
Alle 17 novembre 2014 22:03 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

io mi ricordo di questo momento catturato in video...

https://www.facebook.com/video.php?v=10152087702199115&set=vb.43015285755&type=3&theater

...la chitarra in questo pezzo era completamente diversa, l'abbiamo cambiata all'ultimo momento ed è praticamente la cosa più importante del pezzo...si può dire che in studio eravamo abbastanza rilassati da poter cambiare quello che ci pareva

 
Alle 17 novembre 2014 22:04 , Blogger Alligatore ha detto...

Uno spirito?

 
Alle 17 novembre 2014 22:07 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

forse - certamente un effetto molto psichedelico (come volevamo noi)

 
Alle 17 novembre 2014 22:07 , Blogger Alligatore ha detto...

Fantastico!

 
Alle 17 novembre 2014 22:08 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

questo invece sono io che partecipo ai missaggi via skype: https://www.facebook.com/miriaminsiberia/photos/pb.43015285755.-2207520000.1416258348./10151638623635756/?type=3&theater

 
Alle 17 novembre 2014 22:08 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

una cosa molto poco rock direi...

 
Alle 17 novembre 2014 22:09 , Blogger Alligatore ha detto...

Direi psichedelica però ...

 
Alle 17 novembre 2014 22:09 , Blogger Alligatore ha detto...

Se il vostro cd fosse un concept-album su cosa sarebbe?... forse lo è, anche senza volerlo?

 
Alle 17 novembre 2014 22:13 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

sono giunto alla conclusione che un concept nei nostri dischi alla fine c'è sempre - non strutturato e sviluppato come, che so, in un disco progressive, ma più per concetti nascosti...Failing come ti dicevo parla di resistere, e lo fa tramite varie immagini. Failing (la title track), si immagina un'inondazione fermata da un personaggio ipotetico, forse mistico e chiaramente un illuso destinato a fallire

 
Alle 17 novembre 2014 22:14 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

"raise your hands", invece, parla di alzare le mani sia come resa che come gesto di ribelliione

 
Alle 17 novembre 2014 22:14 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

non per menare qualcuno, però...

 
Alle 17 novembre 2014 22:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Un personaggio molto attuale... tra nubifragi e fallimenti...

 
Alle 17 novembre 2014 22:14 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

ma come rivendicazione

 
Alle 17 novembre 2014 22:15 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi riferivo al personaggio di Failing il pezzo...

 
Alle 17 novembre 2014 22:16 , Blogger Alligatore ha detto...

A proposito di canzoni, c’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri di Failing? … che vi piace di più fare live?

 
Alle 17 novembre 2014 22:21 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

Raise your Hands, di sicuro...(questa: http://youtu.be/7CK224T7phY)

In questo pezzo abbiamo trovato secondo me l'equilibrio giusto tra melodia ossessiva e ripetitiva ed atmosfere doom. Live lo usiamo molto per improvvisare, è un groove su cui ci sentiamo a nostro agio e lo abbiamo già riproposto con alcune soluzioni di arrangiamento diverse, enfatizzandone le voci, senza ritmica, o all'opposto trasformandolo in una lunga jam dove non sappiamo dove si va a finire

 
Alle 17 novembre 2014 22:21 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

tu, Orè?

 
Alle 17 novembre 2014 22:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Dico le mie: Don't Anyone per la dilatazione estrema e senza tempo (sembra prog-rock anni '70), We Wanna Know, per la leggerezza ma anche no, Raise Your Hands per l'acidità e una certa durezza e tensione...

 
Alle 17 novembre 2014 22:22 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

a mani alte dico: RAIS YOUR HANDS

 
Alle 17 novembre 2014 22:24 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

Don't Anyone live mi piace molto, per come possiamo abbassare la pressione ed esplorare una tensione diversa

 
Alle 17 novembre 2014 22:25 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

devo dire che conosco forse poco il prog rock, ma viene spesso lo sento citato in relazione alla nostra musica

 
Alle 17 novembre 2014 22:25 , Blogger Alligatore ha detto...

Vince Raise Your Hands a mani basse...

 
Alle 17 novembre 2014 22:25 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

è una cosa che mi fa molto piacere, ti fa capire quante influenze possono toccarti anche in modo non totalmente conscio

 
Alle 17 novembre 2014 22:25 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

per esempio il mio riferimento per quel tipo di sound sono sicuramente gli Earth

 
Alle 17 novembre 2014 22:26 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

nel senso, rock dilatato ed intenso

 
Alle 17 novembre 2014 22:26 , Blogger Alligatore ha detto...

Il cd è stato da voi prodotto, registrato al Trail Studio di Napoli e masterizzato a New York, presso il Salt Mastering… come è stato fare tutto questo? Quali le collaborazioni più importanti? …

 
Alle 17 novembre 2014 22:27 , Blogger Elle ha detto...

La mia preferita è Don't Anyone, seguono We wanna know, Down froma a mountain, Raise your Hands e Failing. In quest'ordine :D

 
Alle 17 novembre 2014 22:28 , Blogger Elle ha detto...

Alli vai subito con l'altra domanda senza aspettarmi? :(

 
Alle 17 novembre 2014 22:30 , Blogger Alligatore ha detto...

Scusami Elle...mi sono perso in questo mare di suoni e non ti vedevo più :(

 
Alle 17 novembre 2014 22:30 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

:) don't anyone sembra piacere, mi fa piacere che il disco venga ascoltato fino alla fine

 
Alle 17 novembre 2014 22:31 , Blogger Alligatore ha detto...

Adesso possiamo proseguire ;)

 
Alle 17 novembre 2014 22:31 , Blogger Alligatore ha detto...

Il cd è stato da voi prodotto, registrato al Trail Studio di Napoli e masterizzato a New York, presso il Salt Mastering… come è stato fare tutto questo? Quali le collaborazioni più importanti? …

 
Alle 17 novembre 2014 22:31 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

Failing forse è il pezzo che sintetizza la vena hard psych che volevamo produrre

 
Alle 17 novembre 2014 22:32 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

riff hard continui, synth spaziali lanciati a manetta e doppie voci che dessero spazio

 
Alle 17 novembre 2014 22:32 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

venendo alle collaborazioni...

 
Alle 17 novembre 2014 22:33 , Blogger Elle ha detto...

Ascoltato fino alla fine e più volte ;)

Alli, va bene che sono uno spirito ma.. (ma?) :D

 
Alle 17 novembre 2014 22:34 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

è difficile dirlo perchè sono due cose molto diverse - abbiamo registrato con Fabrizio Piccolo nei Trail Studio, il quale è stato importante per dare un taglio più deciso al nostro sound, e soprattutto a creare un ambiente creativo libero che è l'obbiettivo fondamentale

 
Alle 17 novembre 2014 22:35 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

suonando tutti insieme possiamo dare spontaneità all'esecuzione, ma ci vuole un produttore che capisca che non stai cazzeggiando, ma che quella è una modalità creativa specifica

 
Alle 17 novembre 2014 22:35 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

con Paul Gold di Salt Mastering abbiamo collaborato già con Vol. 2

 
Alle 17 novembre 2014 22:36 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

lui dà la botta analogica che si sente in entrambi i dischi - soprattutto se il disco viene ascoltato su vinile

 
Alle 17 novembre 2014 22:36 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

perchè va bene gli mp3, o i cd, ma questi dischi li abbiamo fatti pensando il vinile per tutta la realizzazione, da quando abbiamo cominciato a comporre fine al master finale

 
Alle 17 novembre 2014 22:37 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

infatti Failing è pubblicato in un'edizione che comprende vinile, cd e codice mp3, ma il vinile mi dà l'emozione giusta

 
Alle 17 novembre 2014 22:37 , Blogger Alligatore ha detto...

Bella cosa il vinile, pensare ad un disco per il vinile ...

 
Alle 17 novembre 2014 22:38 , Blogger Alligatore ha detto...

Elle lo spirito ;)*

 
Alle 17 novembre 2014 22:38 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

Il vinile, è a 45 giri e ci ha restituito le stesse emozioni provate durante il missaggio in studio!!

 
Alle 17 novembre 2014 22:39 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

è bello perchè significa abbandonare la precisione del mastering digitale per abbracciare un processo, quello analogico, nel quale il controllo è limitato

 
Alle 17 novembre 2014 22:39 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

è una cosa molto emotiva

 
Alle 17 novembre 2014 22:40 , Blogger Elle ha detto...

Se dici così io ora ti devo chiedere cosa cambia tra vinile e cd/mp3..
(sento che la mia domanda è stupida)

 
Alle 17 novembre 2014 22:42 , Blogger Elle ha detto...

Ok, un po' hai risposto mentre chiedevo ;)

 
Alle 17 novembre 2014 22:43 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

per me, cambia il fatto che il cd suona esattamente come penso che suoni - il vinile invece mi sorprende in qualche modo che non mi aspettavo

 
Alle 17 novembre 2014 22:44 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

ho sempre pensato che la nostra musica ha delle basse un po' particolari, il vinile le doma meglio, il cd le rende forse più ovvie

 
Alle 17 novembre 2014 22:45 , Blogger Alligatore ha detto...

Se mi passate una metafora larga, è come un film visto al cinema e uno in un dvd alla tv...

 
Alle 17 novembre 2014 22:47 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

forse per il livello di attenzione dell'ascoltatore, al cinema di sicuro non hai distrazioni - pensa all'mp3 per esempio, magari ascoltato in streaming mentre stai facendo qualche altra cosa

 
Alle 17 novembre 2014 22:47 , Blogger Alligatore ha detto...

Copertina fantastica, dal sapore mitico. Qualcuno mi dice che ha qualcosa a che fare con il nome della band? Vero? Raccontateci, nome della band e copertina allora…

 
Alle 17 novembre 2014 22:51 , Blogger Elle ha detto...

Io voto la risposta sul tipo di suono. Posso fare un elenco delle cose che ho fatto mentre ascoltavo in streaming, ma le avrei fatte anche se avessi avuto il vinile.
(non si vota?)

 
Alle 17 novembre 2014 22:52 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

nome della band, sono quelle cose che ti succedono dieci anni fa...il nome deriva da un fatto vero, c'è una Miriam, è andata in Siberia, e si dà il caso che noi avevamo una band senza nome - da lì questa idea della Siberia, un posto per noi del tutto immaginario

 
Alle 17 novembre 2014 22:54 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

...finchè non abbiamo incontrato il fotografo Marco Quinti, che in Siberia c'è andato ed ha fatto un incredibile reportage fotografico

 
Alle 17 novembre 2014 22:56 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

ma l'immagine non ci colpisce perchè realistica, ma più perchè rappresenta una enormità che pare assurda - non si capisce che cos'è, sai solo che è una traversata impossibile, un fallimento anche solo pensare di farcela

 
Alle 17 novembre 2014 22:56 , Blogger Alligatore ha detto...

@Elle
Sì, in effetti è la migliore Elle, ma con il vinile dovevi stare più attenta a metterlo su e poi girarlo...
@Costantino
Ma questa Miriam lo sa? Vi segue ancora?

 
Alle 17 novembre 2014 22:56 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

eppure nel suo documentario Marco immortala le popolazioni locali, e la loro decisione di preservare la loro etnia

 
Alle 17 novembre 2014 23:00 , Blogger Elle ha detto...

(Alli, allora si capisce che io di vinile non so proprio nulla!)

 
Alle 17 novembre 2014 23:01 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

@ Alligatore: certo che lo sa! E ci segue, è una cara amica. Non lo so se si aspettava di trovarsi dieci anni dopo con una band che si chiama come lei

@ Elle: hai ragione, ed è vero anche quello che dice l'Alligatore - alla fine è un'esperienza personale, il digitale ha cmq grosse qualità...

 
Alle 17 novembre 2014 23:03 , Blogger Alligatore ha detto...

Interessante, e interessante anche questa storia del reportage (fotografico, ma anche filmico, da quello che capisco, o no?).

 
Alle 17 novembre 2014 23:03 , Blogger Alligatore ha detto...

@Elle
Sei di una generazione, cresciuta, forse, quando il vinile era in via di estinzione... ma adesso, vedo che ritorna.

 
Alle 17 novembre 2014 23:05 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

nono - fotografico, Marco l'ha realizzato per conto di Toscana Energia, i quali ci hanno gentilmente concesso di usare l'immagine...il presidente di Toscana Energia mi ha anche fatto i complimenti per Vol. 2...trovare gente seria e disponibile come Marco ti motivazione per continuare a suonare, sul serio

 
Alle 17 novembre 2014 23:07 , Blogger Alligatore ha detto...

Sicuramente, trovarne di gente così...

 
Alle 17 novembre 2014 23:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Come e dove presenterete/avete presentato l’album? …

 
Alle 17 novembre 2014 23:11 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

l'abbiamo presentato al Freqency di Pomigliano, vicino Napoli, ed il giorno dopo al Mr. Rolly's in provincia di Caserta

tutte e due sono state belle esperienze, onestamente, suonare il disco dall'inizio alla fine, affiancarlo ai pezzi di Vol. 2, penso che siamo giunti dopo tanti anni a qualcosa di compiuto...è stato molto bello anche suonare in un locale piccolo come il Mr. Rolly's dove la gente si è seduta di fronte a noi ascoltandoci con attenzione mentre li punivamo con volumi inauditi a bruciapelo. E' la dimostrazione che non si può predire il tipo di ascolto che ti trovi di fronte, a volte la gente ti sorprende positivamente...

 
Alle 17 novembre 2014 23:12 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

il 25 Gennaio siamo a Le Mura, a Roma

 
Alle 17 novembre 2014 23:14 , Blogger Alligatore ha detto...

... e poi seguiremo l'evolversi del tour sui vostri siti.

 
Alle 17 novembre 2014 23:15 , Blogger Alligatore ha detto...

Per finire: una domanda che non vi ho fatto, un appello, un saluto a qualcuno, qualcosa che non abbiamo detto o qualcuno che non abbiamo ricordato, da fare assolutamente … troppe cose?

 
Alle 17 novembre 2014 23:19 , Blogger Elle ha detto...

A me piacciono i locali come il Mr. Rolly's! Ovunque ti metti sei in prima fila e ti senti protagonista assieme alla musica!

 
Alle 17 novembre 2014 23:21 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

Vero, il Mr. Rolly's è un locale fantastico!!

 
Alle 17 novembre 2014 23:21 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

voglio dire che il disco si può ascoltare in streaming su miriaminsiberia.it (e si, va bene anche in streaming), è un lavoro per noi importante, il nostro disco più psych ma diretto;

eppoi che nei prossimi giorni pubblicheremo un video per Raise Your Hands, è un live in studio, un modo per restituire quello che davvero quello facciamo anche in un video, senza fare finta. Esce a breve e non vediamo l'ora.

Grazie, ci ha fatto piacere parlare con voi!

 
Alle 17 novembre 2014 23:21 , Blogger Alligatore ha detto...

... come quasi sentire un vinile ;)

 
Alle 17 novembre 2014 23:23 , Anonymous Oreste - Miriam in Siberia ha detto...

:)

 
Alle 17 novembre 2014 23:25 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie ragazzi, grazie Costantino, grazie Oreste, grazie Elle...

 
Alle 17 novembre 2014 23:26 , Blogger Alligatore ha detto...

...e grazie anche a Miriam.

 
Alle 17 novembre 2014 23:28 , Blogger Elle ha detto...

Come inizio, come assaggio in attesa dell'acquisto fisico (per stimolarlo), va bene anche lo streaming, confermo ;)

Bella anche l'idea del video, a me i video non piacciono, perché distraggono dalla musica, ma se nel video ci siete voi che suonate, non può che completarla!
(un vero live sarebbe anche meglio)

 
Alle 17 novembre 2014 23:29 , Blogger Alligatore ha detto...

Buonanotte e buonafortuna ai Miriam in Siberia.

 
Alle 17 novembre 2014 23:30 , Blogger Alligatore ha detto...

Certo Elle, un live sarebbe meglio... magari al Mr. Rolly's!

 
Alle 17 novembre 2014 23:30 , Blogger Costantino - Miriam in Siberia ha detto...

\m/

 
Alle 17 novembre 2014 23:31 , Blogger Elle ha detto...

Buonanotte a tutti e grazie a voi per la musica!

 

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