domenica 20 marzo 2011

Post contro la guerra

“Le guerre cominciano nella mente degli uomini ed è nella mente degli uomini che bisogna costruire la difesa della pace” - dice il preambolo della costituzione dell’UNESCO. Perché non provare a cercare nelle nostre menti una soluzione che non sia quella brutale e banale di altre bombe e di altro morti? Abbiamo sviluppato una grande conoscenza, ma non quella appunto della nostra mente, ed ancor meno quella della nostra coscienza, mi dicevo tentando di tenere lontane le zanzare.

Tiziano Terzani Lettere contro la guerra

Domanda molto attuale. Io faccio sventolare la mia bandiera arcobaleno.

Per seguire la guerra alla Libia, segnalo questo articolo da PeaceReporter

La guerra in Libia

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25 Commenti:

Alle 20 marzo 2011 02:29 , Blogger Harmonica ha detto...

Come ho già detto sul blog del Russo, Bp, Chevron e Total sono i mandanti di questa guerra. Alla faccia dei ribelli e della democrazia.

 
Alle 20 marzo 2011 02:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Hai fatto bene a ribadirlo anche qui, nottambulo. A loro dei ribelli e della democrazia non frega un cazzo.

 
Alle 20 marzo 2011 08:57 , Blogger Lucien ha detto...

Penso sia l'amara realtà: altrimenti sarebbero intervenuti prima.

 
Alle 20 marzo 2011 09:04 , Blogger mr.Hyde ha detto...

La guerra fa parte dell'uomo, la sua storia è piena di guerra.
Sopratutto chi ci guadagna, fa parte della storia dell'uomo.C'è un mondo parellelo dove succede e si parla solo di quello.Le merde che mettono i fucili in mano ai bambini sono solo un strumento nelle mani dei "Maestri della Guerra"
Tutto quello che viene prodotto dalle armi ai mezzi, aerei, navi etc.. a servizio della guerra dev'essere in qualche modo smaltito..Noi possiamo solo urlare che è assurdo e disumano, e lo faremo sempre anche dal web.Forse dobbiamo cercare di cambiare modo di vivere..

 
Alle 20 marzo 2011 10:56 , Blogger Marte ha detto...

Io la mia bandiera arcobaleno non l'ho mai ritirata dal balcone.
Ogni tanto la guardo, e mi chiedo se arriverà mai il tempo di metterla via.
A giudicare da quello che accade, credo sia meglio farne scorta.
Ahimè.

 
Alle 20 marzo 2011 11:05 , Anonymous 'povna ha detto...

Bellissimo articolo, e ovviamente sottoscrivo il tuo post (tant'è che ne ho parlato pure da me).

 
Alle 20 marzo 2011 12:00 , Blogger Ross ha detto...

"Le guerre cominciano nelle menti degli uomini".
Non posso fare a meno di pensare che tutta la retorica patriottarda alimentata in questi giorni dalle istituzioni per le celebrazioni dell'anniversario dell'unità d'Italia venga ora usata per ottenere il consenso dell'opinione pubblica verso il governo "buono", che entra in guerra per cercare il suo posticino al sole e per difendere le nostre coste da tutti quei pericolosissimi potenziali clandestini.
Che schifo.

 
Alle 20 marzo 2011 13:29 , Blogger Alligatore ha detto...

@Lucien
Forse l'hanno fatto (dietro le quinte). Notare come è andato il referendum in Egitto (anche lì conoscono Il Gattopardo: cambiare tutto perchè non cambi nulla).
@Mr Hyde
Benvenuto nella palude. Dici cose totalmente vere, e il punto finale è fondamentale: dobbiamo cercare di cambiare il modo di vivere, se siamo ancora in tempo (vedi il Giappone radioattivo, solo per fare l'esempio più emblematico).
@Marte
Perfettamente in sintonia, io sono per la permanente (ma non sui capelli).
@'povna
Vengo a vedere; ho scorto che citi giustamente l'art.11 della nostra Costituzione (quelli in piazza con bandiere e la nostra Carta, l'hanno letta bene? ... mi sorge qualche dubbio).
@Ross
Ho riletto Terzani ieri, e mi è sembrata la frase giusta, anche se dolorosa. Il tuo dubbio è anche il mio. Del resto gli attori sono gli stessi. Fanno il gioco delle parti: dalla retorica patriottarda cosa aspettarsi?

 
Alle 20 marzo 2011 14:08 , Blogger mark ha detto...

Non esagerare, questa non è altro che l'ennesima operazione di pace.

 
Alle 20 marzo 2011 14:45 , Blogger Zio Scriba ha detto...

e così alla prossima Finanziaria avranno gioco facile ad aggiungere qualche miliardino per i fabbricanti d'armi, e a fare qualche altro taglietto alla scuola e alla cultura... :-(

 
Alle 20 marzo 2011 16:32 , Blogger Eva ha detto...

Considerato che di casini ne abbiamo pochi, mi compiaccio di vedere che ci divertiamo a crearne di nuovi. Bene.

 
Alle 20 marzo 2011 18:57 , Blogger Stefania248 ha detto...

Purtroppo gli interessi che stanno dietro a questa guerra sono enormi. Ma noi continuiamo a sventolare la bandiera della pace. P & L

 
Alle 20 marzo 2011 19:42 , Blogger Hol ha detto...

Temo che la gente si abitui a tutto questo male, che ci viene somministrato continuamente e incessantemente, e inizi a dargli poco peso. Anzi forse la gente si è già abituata.

http://www.youtube.com/watch?v=bBJ5jPt-fgY

 
Alle 20 marzo 2011 19:42 , Blogger Hol ha detto...

P.S.
Ally ho messo il tuo blog nei link di 2late, se ti scoccia lo tolgo.

 
Alle 20 marzo 2011 22:10 , Blogger giacy.nta ha detto...

Bello il tuo post con il piccolo alligatore che esce dalla palude e sbarca, "truppa di terra", con la bandiera della pace e le considerazioni di Tiziano Terzani, un uomo che, per sentirsi in armonia, va, lontano dalla cosiddetta civiltà occidentale, sulle vette himalayane, con il suo computerino ad alimentazione solare...

 
Alle 20 marzo 2011 23:35 , Blogger .B. ha detto...

a riprova l'Italia manda un messaggio di cordoglio in Giappone [e per il resto cazzi vostri, in sostanza] e per la Libia arma 7 basi.
va bè.
noi continuiamo a credere che una pace sia possibile, n'est pas? :)
B.

 
Alle 20 marzo 2011 23:52 , Blogger Alligatore ha detto...

@Mark
Già, quei quattro ipocriti che non rappresentano più nessuno, hanno il coraggio di non chiamarla guerra.
@ZioScriba
Già, questo è il loro progetto. Anzi, il progetto che loro eseguono per conto dello spirito santo.
@Eva
Sì, i casini sono sempre aperti.
@Stefania248
Interessi davanti, dietro, in parte ... e il bello è che con tutti questi interessi ormai siamo in mutande (dopo vent'anni di guerre giuste, fatte per difendere gli interessi del paese, notare).
@Hol
Io faccio parte di quella minoranza, che non ci si abituerà mai ...dopo mi vedo il video, ma se parla di gente abituata alla guerra non potrò che vomitarci sopra.
Hol, linkami pure, nessun problema, anzi, mi fa piacere. Grazie.
@giacy.nta
Terzani l'ho incontrato circa dieci anni fa, quando andava in giro a leggere le sue lettere contro la guerra. Ed è stato una rivelazione. In quel periodo stava già male, ed è vero, se ne andava in oriente per alcuni mesi ... ha raccontato tutto nei suoi ultimi libri.Ad aprile uscirà, finalmente il film, spero.
@.B.
Facciamo diventare tabù la guerra. Lo dobbiamo alle generazioni future, se vogliamo un futuro.

 
Alle 20 marzo 2011 23:55 , Blogger petrolio ha detto...

Ho da poco riposto il libro di Terzani... mi fa incazzare come una bestia quel serafico barbuto, mi fa pena quel merdone che prima bacia la mano e poi sbandiera ai quattro venti la disponibilità di un'intera nazione a far da bersaglio. Chi rappresenta? Ora lo riprendo il libro, spero che mi faccia calmare! ;) Ciao Alli ****

 
Alle 21 marzo 2011 00:33 , Blogger nico ha detto...

Come ho scritto anche da altre parti, a troppi sfugge ancora il significato della parola guerra.
Anche per questo Alli, il pensiero che hai postato diventa sempre più attuale. Grazie Diego, è anche grazie a te che sto approfondendo Terzani! :-) A presto, ciao

 
Alle 21 marzo 2011 12:19 , Blogger Ernest ha detto...

L'uomo continua a non capire!

 
Alle 21 marzo 2011 17:25 , Anonymous Gata da Plar - Mony ha detto...

Ciao! Grazie per essere passato dal mio blog dei lavoretti e per il commento al portachiavi con la pecorella!! ^^

Se penso che me ne sto qui a scrivere beata mentre vicino, molto vicino a noi, si spara e si muore... Che rabbia... ma è una rabbia che non "tocca" nessuno all'infuori del mio fegato... :*(

Se le bandiere esposte servissero davvero a qualcosa, ne tappezzerei tutto il condominio... :(

Però faccio la mia piccola parte e appendo, nella speranza....

Buona serata!

 
Alle 21 marzo 2011 21:23 , Blogger Alligatore ha detto...

@petrolio
Terzani mi fa riflettere, ed è il mondo che vorrei. Con lui il cervello cresce. L'altro fa pena, ma sai che è così, sta bene in questa società (o almeno sembra sia così). Rappresenta degli interessi, un blocco di interessi forti. Il problema sono gli altri entusiasti dell'intervento. Chi rappresentano? Nessuno. Pure io leggo e rileggo Tiziano.
@nico
Già, anche perchè questi ipocriti non la chiamano con il suo nome: guerra. Nessuno mai, facendo la guerra ha detto chiaramente. Non mi aspetto certo da questi politici, attaccati ai sondaggi, senza nessun ideale se non la loro pancia piena e gli interessi di una minoranza. Mi fa piacere diffondere e far ri-leggere Tiziano.
@Ernest
Speriamo nelle donne ;)
@Gata da Plar - Mony
Benvenuta nella palude, anche se in una triste circostanza. Belle le pecorelle (faranno una strage pure di queste, in nome della pace universale tra qualche settimana). A volte basta un piccolo gesto, messo accanto ad altri, per cominciare una svolta... può succedere come no, ma se non ci proviamo non succederà di sicuro.

 
Alle 21 marzo 2011 21:29 , Anonymous notiziedelfuturo ha detto...

Contro la guerra... un po' di satira...


http://notiziedelfuturo.blogspot.com/2011/03/onu-e-crocifisso.html

http://notiziedelfuturo.blogspot.com/2011/03/dichiarata-guerra-ad-amauroto.html

 
Alle 25 marzo 2011 09:33 , Blogger Aldievel ha detto...

La cosa bella è che ci hanno messo in condizione di stare zitti... Appena ti pronunci contro passi per amico di Gheddafi.
Se avessero davvero avuto voglia di aiutare i ribelli lo avrebbero fatto quando la situazione era propizia, con una massiccia fornitura di viveri e rifornimenti.
Voglio proprio vedere ora che cavolo combinano. Sarko per primo.

Ciao!

 
Alle 25 marzo 2011 15:20 , Blogger Alligatore ha detto...

Hanno pensato a tutto: creato ad arte lo scenario, lasciato sfogare le parti, buttato fuori false notizie su fosse comuni e poi l'intervento umanitario, come lo chiamano ipocriticamente loro. Sarko (fago), ho pensato, ha avuto fretta di bombardare per distogliere l'opinione pubblica dalla catastrofe nucleare in Giappone (la Francia, oltre ad avere molte centrali, ne esporta). Ipotesi troppo contorta?

 

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