lunedì 26 gennaio 2009

Abbonato a il manifesto, affezionato a Radio Base Popolare

Anche quest’anno, a gennaio, è scaduto il mio abbonamento a il manifesto, anche quest’anno sono andato in posta e ho rinnovato. Quest’anno avevo un motivo in più per abbonarmi: la crisi che attanaglia il manifesto e la stampa indipendente in genere. La crisi economica è crisi democratica, sarebbe un errore dimenticarlo. Per questo l’ho fatto, anche se le notizie ormai le trovo in rete, e, preso da mille cose, mi ritrovo spesso a leggere cinque/sei/sette manifesti tutti in un colpo. Questo contraddice quello che diceva uno dei fondatori del quotidiano comunista, Luigi Pintor: un giornale il giorno dopo è buono solo per incartare il pesce. Perde d’attualità.
E invece no, il manifesto lo puoi leggere anche una settimana dopo e non è invecchiato, ma tiene bene l’usura del tempo a differenza di altri quotidiani fotocopia. Questa è la sua forza, questo lo può salvare, ai tempi di Internet, dalla scomparsa. Buoni, in questo senso, anche gli sforzi, per rinnovare il sito web nel senso della contaminazione con la Rete. Ottimo, mettere come editoriali i pezzi del blogger pacifista Vittorio Arrigoni, direttamente da Gaza (http://guerrillaradio.iobloggo.com/), senza filtri.
Rimanendomi in tasca altri 10 euro, ho deciso di darli a Radio Base Popolare di Mestre, una radio del circuito di Popolare Network dove si ascolta musica vera e notizie non preconfezionate. Forse proprio per questo, anche loro sono in crisi.

Radio Base l’ascolto soprattutto il sabato pomeriggio, quando l’amica Press Sheep intervista in diretta giovani scrittori per la sua rubrica L’OVILE LETTERARIO (dalle ore 16,00), all’interno della trasmissione musicale FRANKY’S MOTEL di Stefano Vettoretti (molto bella, con vera musica giovane, inizia alle 14,30). Se siete lontani da Venezia, ascoltatela in streaming, come faccio io, cliccando qui
http://www.radiobase.net/index.php?id=14,6,0,0,1,0
Entrate pure nell’affollata e per niente cretina chat, per vivere ancora più intensamente la trasmissione. Io ci vado spesso. Diventerà un vizio creativo e proverete del vero affetto per la radio.
http://www.radiobase.net/

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16 Commenti:

Alle 26 gennaio 2009 22:41 , Anonymous Press Sheep ha detto...

Smack! :)

 
Alle 26 gennaio 2009 22:52 , Blogger Alligatore ha detto...

Wow, quasi svengo...
Adesso aspetto anche uno smack dalla Rossanda, così me ne andrò a letto completamente soddisfatto.

 
Alle 27 gennaio 2009 14:37 , Blogger Silvia ha detto...

Uno "Smack" anche da parte mia! :)

Lo prendo come un regalo, grazie...Non conoscevo Radio Base, sabato prossimo ascolterò anche io L'OVILE LETTERARIO dell'amica Press Sheep! (Lo segno in promemoria così da ricordarmene di sicuro).

Intanto la sto già ascoltando in streaming =D

Buon pomeriggio!!!

 
Alle 27 gennaio 2009 18:34 , Anonymous zio Willy ha detto...

grazie di cuore per il sostegno!
Willy (radio base popolare network)

 
Alle 27 gennaio 2009 20:54 , Anonymous Stefano Franky's Motel ha detto...

Grazie Alli per l'affetto a radio base, purtroppo non vedrò la cioccolata, qualcuno se la mangerà prima che io possa vederla, azzarola. A presto.

stefano.

 
Alle 27 gennaio 2009 22:48 , Blogger Alligatore ha detto...

@Silvia
Doppio Wow...
Aspettavo quello della Rossanda, ma può andare bene lo stesso.
La sto ascoltando ora io, Radio Base Popolare Network. Un programma dall'emblematico titolo "Hai cambiato la Blues
Mobile con un microfono? Bene. Hai fatto bene". Stanno leggendo Dante ...molto rock!
E ci sarò sabato ovviamente, anche in chat...
@Zio Willy
Anche zio Willy...zio Willy!
@Ste
Non si può avere tutto dalla vita Ste. Ci vediamo sabato... anzi, ci sentiamo e scriviamo.

 
Alle 28 gennaio 2009 00:02 , OpenID Cristiana ha detto...

Ally, è morto Mino Reitano!

 
Alle 28 gennaio 2009 02:08 , Blogger Alligatore ha detto...

@Cristiana
Be' mi sembra una brutta notizia, non saprei proprio cosa dire. Dai Beatles a Piero Chiambretti (dove raccontava spesso del suo incontro con i Fab Four), si è sempre dimostrato un vero mito, un'icona pop incredibilmente vera. Non sono un esperto sull'argomento Mino Reitano, e di solito quando muore uno tutti ne parlano bene (da qui il coccodrillo e le sue lacrime), quindi l'unica cosa che posso dire è che mi sembrava un tipo vero: era così, come lo vedevi ...

 
Alle 28 gennaio 2009 09:07 , Blogger Vagamundo ha detto...

Niente baci da parte mia, ma virili complimenti per l'esaltazione che fai di queste stupende sacche di carboneria che ancora resistono. Non facciamole spegnere.

 
Alle 28 gennaio 2009 15:18 , Blogger La Mente Persa ha detto...

:) Bravo Alligatore, ottimi consigli.

E' vero, la crisi economica fa vacillare la democrazia perché toglie le risorse e spesso la possibilità di cavarsela prendendo una strada alternativa.

Posso aggiungere l'Internazionale come proposta di abbonamento?
Gio

 
Alle 28 gennaio 2009 15:25 , Anonymous and ha detto...

sai una cosa, radio popolare, anche se è l'unica radio che ascolto, è molto scaduta.

(busta arrivata, grazie!)

 
Alle 28 gennaio 2009 20:49 , Blogger Alligatore ha detto...

@Vagamundo
Complimenti a te per lo slogan. Lo faccio mio: non facciamole spegnere.
@La Mente Persa
Un ottimo consiglio, anche Internazionale merita di essere letto.
@And
La radio che invito ad ascoltare e sostenere fa parte del circuito Popolare Network. Io l'ascolto da poco tempo, e mi piace già un sacco. Prima o dopo ci sarai anche tu, la pecorella ti aspetta...

 
Alle 29 gennaio 2009 12:42 , Anonymous Anonimo ha detto...

Grazie di aver segnalato l'iniziativa di radiobase. Normalmente non essendo della zona, l'ascolto via streaming e devo dire che è una radio molto interessante e utile soprattutto in questo momento in cui l'informazione è solo di parte o comunque sono orami pochi coloro che fanno delle vere e proprie inchieste. Considera poi caro alligatore che io non sono propriamente di sinistra ma quando una cosa è fatta bene e lascia libertà di espressione sia di destra o di sinstra poco importa. Quindi farò sicuramente il versamento.
JK
PS: dimenticavo: L'OVILE LETTERARIO è un appuntamento imperdibile. basta sentire sempre e solo i soliti noti scrittori che si appoggiano alle grandi case editrici. Per questi non serve fare pubblicità/segnalazioni. Basta entrare in una qualsiasi libreria e si trovano subito in prima vista.

 
Alle 29 gennaio 2009 13:48 , Blogger Ross ha detto...

Un paio di mesi fa l'Onda milanese nella mia università ha organizzato una maratona di lettura incentrata sui rapporti fra il controllo della cultura e la tirannia.
Verso sera, mentre ci apprestavamo a fare un bilancio della giornata, a un certo punto mi si è avvicinato un signore piuttosto anziano, tutto entusiasta, che mi ha detto di aver saputo dell'iniziativa grazie a Radio Popolare.
In quel momento ho avuto la conferma che quella era stata l'unica eccezione nell'ampio panorama delle radio locali ad aver dato spazio all'attività studentesca di quei giorni e ad aver accolto opinioni censurate da altre emittenti come la Rai (sto pensando in particolare a un intervento di Dario Fo, mica il primo idiota che passa per strada).

Questo è solo un piccolo esempio (per me però molto prezioso) del valore (in)formativo che possono avere le emittenti che, escluse dai grandi circuiti di comunicazione, ancora lottano per mantenere un certa libertà e onestà.
Non conoscevo Radio Base, ma mi basta leggere quello che ne racconti tu e ricordare questo episodio per essere sicura che valga la pena sostenerla.
Grazie.

 
Alle 29 gennaio 2009 19:25 , Anonymous manu ha detto...

sono tornata e anche questo vuol dire affetto. :-*

 
Alle 29 gennaio 2009 21:31 , Blogger Alligatore ha detto...

@JK
Bravo JK (ma chi sei? John Kerry?), dici cose buone e giuste anche se non la pensi come me. In un panorama asfittico, sia per il giornalismo, sia per i libri, gli spazi di libertà sono fondamentali... per tutti.
@Ross
Bravissima, sempre presente e attiva. Certo, Popolare Network è una cosa bella. Contribuiamo a tenerla viva...
@manu
Bentornata da Paris ...
Grande, questo post è tutto un bacio ...

 

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