giovedì 6 novembre 2008

Intervista ai Dorian Gray

Il gruppo che sarà questa sera sul mio blog è per molti aspetti particolare. Primo, non è il solito giovane gruppo da scoprire, visto la più che ventennale esperienza tra palchi e dischi; secondo, è uscito con un nuovo cd sfizioso, bellezza per gli occhi (oltre che per le orecchie) con una casa editrice di fumetti, la Coconino Press (distribuisce la solita Audioglobe).
Forse il sole ci odia infatti, è la seconda uscita di una serie dove la musica incontra le nuvole parlanti per creare incanto e stupore. Proprio così, incanto e stupore, a partire da un angelo nudo in copertina alle illustrazioni di Igort (ho sempre paura di sciupare quelle 34 pagine nere con disegnate sopra donne bellissime e fiori incredibili) al pop tenue e malinconico della band di Davide Catinari.
Dopo troppo tempo di attesa la band cagliaritana ci ha fatto una bella sorpresa: a quasi dieci anni dallo scioglimento, i Dorian Gray sono ritornati più belli che mai, ricordandoci quanto il pop sotterraneo di casa nostra sia loro debitore. Trame avvolgenti ma non invadenti, ospiti cult, una voce calda e amichevole, arrangiamenti con i controfiocchi ….
Comincio a sbrodolare troppo? Meglio sentire direttamente i Dorian Gray. Ci siete?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/doriangraymc

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85 Commenti:

Alle 6 novembre 2008 21:40 , Anonymous Press Sheep ha detto...

Ciao Ally!
Pecorella Scompiglio è qui! :)

 
Alle 6 novembre 2008 21:41 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Pecorella. Ora dovrebbero arrivare anche i Dorian Gray ... Ci siete?

 
Alle 6 novembre 2008 21:42 , Blogger Alligatore ha detto...

Non mordo, anche se ho i denti aguzzi...

 
Alle 6 novembre 2008 21:43 , Blogger Alessandro ha detto...

stanno arrivando anche i dorian gray, lieve ritardo tecnico!

 
Alle 6 novembre 2008 21:44 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Ale. Gianni Minà direbbe: è il bello della diretta.

 
Alle 6 novembre 2008 21:44 , Blogger mannick ha detto...

Sono qui di passaggio, volevo sapere qualcosa di più del loro ritorno.
Io li seguivo ai tempi di VideoMusic, mi sembravano una delle band emergenti migliori di quel periodo.
E mi incuriosisce la collaborazione con Mastro Igort... ;-)

 
Alle 6 novembre 2008 21:46 , Blogger Alligatore ha detto...

Affollato questa sera il blog. Ciao Mannick. Se attendi in linea potrai chiedere direttamente a loro ciò che vuoi (entro certi limiti...).

 
Alle 6 novembre 2008 21:49 , Blogger Alligatore ha detto...

Tra cinque minuti arrivano i Dorian Gray, meno cinque... meno quattro ...

 
Alle 6 novembre 2008 21:50 , Blogger Livano ha detto...

tre, due, uno, due, tre, quattro, cinque,... Aloha!

 
Alle 6 novembre 2008 21:51 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Livano.

 
Alle 6 novembre 2008 21:51 , Anonymous Press Sheep ha detto...

Ciao Livano! Devi smetterla di rimanere nascosto e lurkare... :)

 
Alle 6 novembre 2008 21:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Tutto questo è uno scherzo per aumentare l'attesa.

 
Alle 6 novembre 2008 21:53 , Blogger Livano ha detto...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

 
Alle 6 novembre 2008 21:54 , Blogger Livano ha detto...

@ ppp: ommaria! lurkare? passa in chat di là così possiamo litigare senza dare noia qui va...

 
Alle 6 novembre 2008 21:55 , Blogger Alligatore ha detto...

Oscar Wilde sarebbe felice di questo inizio con un po' di scompiglio ...

 
Alle 6 novembre 2008 21:56 , Anonymous Anonimo ha detto...

Scusate il ritardo..eccomi qui

 
Alle 6 novembre 2008 21:57 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Davide. Grazie per essere arrivato. Posso partire?

 
Alle 6 novembre 2008 21:57 , Anonymous Press Sheep ha detto...

chi è l'anonimo in ritardo?! :)

 
Alle 6 novembre 2008 21:58 , Blogger Alligatore ha detto...

L'anonimo, se non erro,è Davide Catinari. Anche di questo Wilde sarebbe divertito...
Chi sono i Dorian Gray?

 
Alle 6 novembre 2008 22:02 , Blogger Alligatore ha detto...

Temporale in Sardegna? Dorian Gray, ci siete?

 
Alle 6 novembre 2008 22:03 , Anonymous Anonimo ha detto...

Dorian Gray è una sorta di entità vagabonda, composta da sei persone che galleggiano dentro un limbo e che condividono una comune visione della musica. Talvolta fortunatamente emergono divergenze e questo ci rende più vivi... altrimenti sai che noia

 
Alle 6 novembre 2008 22:04 , Blogger Alligatore ha detto...

Certo, le divergenze sono il sale della vita...
Come nasce una vostra canzone? Prima la musica o prima le parole?

 
Alle 6 novembre 2008 22:07 , Anonymous Anonimo ha detto...

Vedo che c'è un certo Mannick dalla memoria lunga...mi complimento. Credo che lo special su Videomusic fosse dell'89...Normalmente la musica viene scritta prima delle parole, anche perchè la mia dislessia cerebrale ha bisogno di tempo per assumere una forma compiuta e ..riconoscibile

 
Alle 6 novembre 2008 22:09 , Blogger mannick ha detto...

Solo musicalmente ho memoria lunga.
Ricordo anche alcune puntate al Roxy Bar, la cover degli Area (luglio, agosto, settembre nero) e le tue camicie bianche... :-)

 
Alle 6 novembre 2008 22:11 , Blogger Alligatore ha detto...

Già Videomusic,Roxy Bar ...ero bampino allora. Ma torniamo all'oggi: come sono nate le canzoni del vostro recente cd?

 
Alle 6 novembre 2008 22:14 , Anonymous Press Sheep ha detto...

Nel 1989 non sapevo nemmeno da che parte ero girata :)

 
Alle 6 novembre 2008 22:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Tra una domanda è l’altra riesco a pelare con calma un melograno e mangiamelo con lo yogurt. Non ci speravo … Ci perdiamo nei ricordi questa sera… Problemi tecnici Davide?

 
Alle 6 novembre 2008 22:22 , Anonymous Anonimo ha detto...

hanno avuto una gestazione abbstanza lunghina direi, Alcune risalgono a qualche anno fa e le prime versioni oggi sono irriconoscibili, altre sono davvero recentissime e sono state scritte poco prima di entrare in studio, anzi una , Anatomia, è nata durante le sessions. In questo senso il nostro è stato un lavoro per certi versi artigianale per altri assolutamente ipercinetico. Personalmente ritengo che la pressione emotiva sia sempre stata un elememnto indispensabile per lavorare sulla forma canzone. In altri casi è la canbzone che ti chiama e cambia forma nel tempo, come se si sentisse davvero un bruco che vuole diventare crisalide

 
Alle 6 novembre 2008 22:22 , Anonymous Press Sheep ha detto...

Ally... melograno e yogurt blah! io mi sono mangiata una fetta di tiramisù :p

 
Alle 6 novembre 2008 22:24 , Blogger Alligatore ha detto...

Bella metafora. Mi fai venire in mente i disegni dell'albo che racchiud il cd. “Forse il sole ci odia” infatti non è solo un cd, ma anche un albo a colori illustrato da Igort. Perché questa scelta?

p.s. buon appettito pecorella

 
Alle 6 novembre 2008 22:26 , Blogger Livano ha detto...

...mi è venuta fame... Una domanda, le musiche nascono in sala "democraticamente" o qualcuno fa da "regista" generale e magari arriva con le parti già pronte?

 
Alle 6 novembre 2008 22:27 , Anonymous Anonimo ha detto...

Credoi che la nostra musica abbia empre avuto pieghe visionarie e fra visionari ci si intende sempre. Igor è entrato perfettamente nel nnostro mondo e lo ha popolato con qualcosa che prendeva vita con e dalla musica. Il risultato è quello ceh vedete sul disco . Anche lo spunto per parlare della "musica che racconta nasce proprio da qui. Le canzoni sono narrazione così come il fumetto. Perchè non aumentarne il potere considerato che musica e immegini sono comuque cibo per il nostro cervello

 
Alle 6 novembre 2008 22:29 , Anonymous Anonimo ha detto...

Normalmente l'idea parte da materiale che viene rielaborato dalla versione demo. Alcuen parti finsicono poi talvolta sul disco, direttamente dal demo., Diversi synth analogici che trovi sul disco vengono dal 4 piste che ho a casa...

 
Alle 6 novembre 2008 22:30 , Blogger Alligatore ha detto...

Già, cibo per la mente. Livano, dei Glen or Glenda?, da tecnico della materia, chiedeva: le musiche nascono in sala "democraticamente" o qualcuno fa da "regista" generale e magari arriva con le parti già pronte?
Faccio mia la domanda.

 
Alle 6 novembre 2008 22:31 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi hai preceduto. Allora, tornando al cd, come ci si trova ad avere come label la Coconino Press, editrice cult di fumetti?

 
Alle 6 novembre 2008 22:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

La maggior parte delle musiche provengono dai demo e in questo senso contengono alcuni "obbligati". La rielaborazione avviene poi in preproduzione ma quando andiamo in sala i ritocchi sono fondalmentalmente sui suoni e sul portamento dei brani. IL terzo step è quello della sala, in cui le parti posson o essere modificate e talvolta riscritte, ma statisticamente questo processo incide sul 40% circa del materiale già inciso. Il restante proviene dalla versioni originali

 
Alle 6 novembre 2008 22:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

Sicuramente meglio che con certa discografia cannibale che conosco bene

 
Alle 6 novembre 2008 22:38 , Blogger Livano ha detto...

Ma dai, adesso mi scippano pure le domande... ocio che tra un po' per rappresaglia rispondo io (anonimamente) al posto dei DG...

 
Alle 6 novembre 2008 22:39 , Blogger Alligatore ha detto...

Livano, faccio solo il moderatore, scusami.
Il vostro lavoro è stato fatto separatamente da quello di Igort, oppure ci sono stati dei contatti? Insomma, musica e parole vanno di pari passo con i disegni?

 
Alle 6 novembre 2008 22:39 , Anonymous Anonimo ha detto...

libertà d'azione e libertà di speriumentare. Il rapporto con una casa editrice di fumetti è certamente pionieristico qui in Italia. E' molto più laico che con certa discografia, ripeto...

 
Alle 6 novembre 2008 22:43 , Blogger Livano ha detto...

Tranquillo!! moderatore puoi moderarmi quanto vuoi. In media stat virus.

 
Alle 6 novembre 2008 22:43 , Anonymous Anonimo ha detto...

Il disco era già quasi ultimato quando Igort lo ha ascoltato e la nsotra collaborazione è nata dopo quest'incontro. I disegni sono il racconto delle nostre canzoni secondo l'ottiva di chi alle risposte preferisce le domande, Sarebbe stato troppo didascalico pensare all'associazione musica/immagini con semplici riproduzioni grafiche ottenute traslando il senso delle canzoni. Unica eccezione è Salomè, lì Igort ha immaginato una figura femminile, art decò.

 
Alle 6 novembre 2008 22:44 , Anonymous Anonimo ha detto...

In questo senso raccontare la musica con le immaginbi nasce dall'esigenza di creare un immaginario

 
Alle 6 novembre 2008 22:47 , Blogger Alligatore ha detto...

Già, L'IMMAGINARIO, sfogliando e ascoltando questo vostro lavoro, si capisce cosa intendi. E a proposito di immaginario, la Rete: con Internet che rapporto avete da utenti?

 
Alle 6 novembre 2008 22:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

La band è transgenerazionale e in questo senso internet per alcuni è uno strumento per altri una specie di campo da gioco

 
Alle 6 novembre 2008 22:53 , Blogger Alligatore ha detto...

… e da musicanti, lo usate?

 
Alle 6 novembre 2008 22:56 , Anonymous Anonimo ha detto...

Bè è una differenza che cogli nell'approccio al mezzo. Non bisogna subirlo, anche se non ti nascondo che il feticismo dell'oggetto / disco sia intramontabile. Credo che in Dorian Gray la tecnologia sia equivalente al vinile

 
Alle 6 novembre 2008 22:57 , Anonymous Anonimo ha detto...

pardon , intendevo "per" Dorian Gray

 
Alle 6 novembre 2008 22:58 , Blogger Alligatore ha detto...

In effetti, la confezione cartonata di "Forse il sole ci odia" ricorda molto quella dei buoni vecchi vinili ...

 
Alle 6 novembre 2008 23:00 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ti ringrazio, per noi è un complimento. .

 
Alle 6 novembre 2008 23:02 , Blogger Alligatore ha detto...

Prego. C'è ancora, in questo momento nostalgia, mannick? Forse vuole dire/chiedere qualcosa?

 
Alle 6 novembre 2008 23:06 , Blogger mannick ha detto...

Rispetto ad allora, cos'è cambiato nel fare musica e nel panorama "indie" italiano...

 
Alle 6 novembre 2008 23:07 , Anonymous Anonimo ha detto...

La nostalgia ormai è storicizzata..come le camicie bianche..anche perchè quella era davvero un'eccezione..

 
Alle 6 novembre 2008 23:11 , Blogger Alligatore ha detto...

Ritornando all'oggi, myspace, myspace ti sembra una cosa buona o solo una vetrinetta?

 
Alle 6 novembre 2008 23:12 , Anonymous Anonimo ha detto...

Credo soprattutto i numeri. Dagli anni '90 ad oggi abbiamo assistito ad un lento spegnersi del dilettantismo entusiasta figlio del decennio precedente che ha imposto una selezione molto dura per quanto riguarda l'approccio al "sistema discografico" che prevedeva tempi molto più lunghi di esposizione sul mercato. Oggi è molto più difficile che un progetto artistico superi il lustro.

 
Alle 6 novembre 2008 23:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

Abbiamo un centinaio di visite al giorno da circa un anno e il disco è uscito soltanto una settimana fa e dal vivo inizieremo il giro non prima di gennaio. In questo senso My space è stato l'unico contatto col mondo e con nuovi amici e vecchi estimatori

 
Alle 6 novembre 2008 23:17 , Blogger Alligatore ha detto...

Effettivamente internet riduce le distanze (molto originale, sono questa sera). Venite da Cagliari, città lontana dai grandi centri. Essere lontani dai grandi centri (su di un’isola) aiuta o limita?

 
Alle 6 novembre 2008 23:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

Cagliari è una città borghese e bottegaia, calda e protetta come tante altre realtà di una grande provincia chiamata Italia. Credo che il senso di disagio ni confronti di una realtà che riproduce se stessa all'infinito senza alcuna possibilità di cambiamento sia un sentimento chè sia comune a quello che si può provare in tante altre città del nostro paese. Diciamo che il mare rafforza un certo sterile orgoglio insulare , ma credo che le radici di un malessere come quello che colpisce l'Italia oggi sia davvero una coisa comune a altre città

 
Alle 6 novembre 2008 23:22 , Blogger Alligatore ha detto...

Analisi, purtroppo, da sottoscrivere...

 
Alle 6 novembre 2008 23:23 , Blogger Alligatore ha detto...

Avete contatti e/o collaborazioni con altri artisti della vostra città o regione? Di altre?

 
Alle 6 novembre 2008 23:28 , Anonymous Anonimo ha detto...

La Sardegna è una terra che promana l'individualismo in tutte le sue forme. Altrove questa è una coisa più sfunata. Per noi è sempre stato più facile lavorare con lombardi, toscani, amrchigaini, piemontesi , emiliani piuttosto che con i sardi. E poi negli anni '90 abbiamo frequentato l'ambiente musicale un pò di tutta la nazione, come zingari tecnologici. Cambiavamo casa ogni spesso per poter fare fronte alle numerose date che facevamo in un anno. Milano, Chioggia,e tanti altri posti che ora non ricordo

 
Alle 6 novembre 2008 23:30 , Blogger Alligatore ha detto...

Vi sentite più una band da studio o da live?

 
Alle 6 novembre 2008 23:33 , Anonymous Anonimo ha detto...

Lo studio è bello, culla dei colori, ma dal vivo la nostra musica è più..espansa, sospesa avolte imprevedibile..

 
Alle 6 novembre 2008 23:37 , Blogger Alligatore ha detto...

Quali sono le vostre esperienze live (da nuovi Dorian Gray, ovviamente) e cosa avete in programma nei prossimi mesi?

 
Alle 6 novembre 2008 23:40 , Anonymous Anonimo ha detto...

Inizieremo il tour a fine Gennaio, dopodomani ci sarà il numero zero in un teatro vicino a Cagliari, dove proveremo lo spettacolo che porteremo in giro per il 2009. Il nostro booking è L'Estragon di Bologna, con cui siamo felici di collaborare

 
Alle 6 novembre 2008 23:44 , Anonymous Anonimo ha detto...

..e uno spettacolo teatral/musicale che si chiama "Tenebras" il 19 dicembre. Anche lì saremo impegnati come Dorian Gray .

 
Alle 6 novembre 2008 23:45 , Blogger Alligatore ha detto...

Un ricordo di un concerto del passato che vorresti ripetere?

 
Alle 6 novembre 2008 23:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

Penetrare nei ricordi è sempre pericoloso..comunque ti direi che un concerto al Rock Planet di Milano è stato certamente un'esperienza curiosa..era la prima volta che accendevamo il fuoco sul palco ..in scena avevamo anche dei piccoli bracieri..la cosa non piacque molto alla gestione..ma la reazione del pubblico gli fece capire che era meglio non interrompere il concerto.

 
Alle 6 novembre 2008 23:50 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi ricordo, avete bruciato il piano alla fine ...

 
Alle 6 novembre 2008 23:52 , Anonymous Anonimo ha detto...

ah, c'era un piano ? ...oh, i neuroni

 
Alle 6 novembre 2008 23:56 , Blogger Alligatore ha detto...

Certo, perchè dove c'è un piano c'è sempre gente che fa baccano ...
A proposito, Giorgio Canali e Giovanni Ferrario sono tra gli “ospiti speciali” del vostro cd. Come è nato l’incontro con loro? Proseguirà? …ai concerti, per esempio? …

 
Alle 7 novembre 2008 00:01 , Anonymous Anonimo ha detto...

Con Giovanni ci si conosce da anni, avevamo anche fatto un singolo insieme ad Andrea Viti, nel 2005, il progetto si chiamava DVega. Non so se i rispettivi impegni lo permetteranno ma sarebbe molto bello poter suonare con tre chitarre. Con Giorgio ci siamo conosciuti in occasione delle sessions del disco ed è stato molto importante confrontarsi con un artista come lui. C'è anche un basso suonato in "Non Esiste" , che Giorgio si è divertito a interpretare nel suo stile. Anche in questo caso sarebbe una presenza importante, ma al momento credo sia troppo impegnato con Vasco Brondi.

 
Alle 7 novembre 2008 00:03 , Blogger Alligatore ha detto...

Già, il giovane Vasco ...
A proposito di gggiovani, come vedi il nuovo movimento studentesco? In Italia è cambiata la musica?

 
Alle 7 novembre 2008 00:07 , Anonymous Anonimo ha detto...

Veniamo da un decennio che , anche se non sembra , è stato abbastanza ideologizzato, magari non come gli anni '70, ma in maniera diversa. credo che l'attuale movimento studentesco debba trovare la medesima consapevolezza della sua collocazione storica. Comunque devo dire che è difficile dar torto agli universitari di quest'inizio millennio. Basta guardarsi attorno...

 
Alle 7 novembre 2008 00:08 , Anonymous Press Sheep ha detto...

non si può dar torto a studenti, ma nemmeno agli insegnanti... e a tutti coloro coinvolti nel movimento.
Teacher Sheep

 
Alle 7 novembre 2008 00:11 , Blogger Alligatore ha detto...

A volte ritornano...già, è bella quest'unione tra istanze diverse, tra generazioni incazzate (finalmente/giustamente) allo stesso modo.

 
Alle 7 novembre 2008 00:12 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma finiamo con la musica e la classica marzullata: una domanda, una risposta e poi tutti a nanna, se nessun altro vuole dichiarare/domandare qualcosa …

 
Alle 7 novembre 2008 00:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

Bè l'orario certamente è quello delle Marzullate...meglio darsi domande senza risposta...meglio un saluto crepuscolare...

 
Alle 7 novembre 2008 00:20 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie Davide per essere stato qui a postare fino a quest'ora. Buona notte e buona musica.

 
Alle 7 novembre 2008 00:21 , Anonymous Press Sheep ha detto...

Buona notte a tutti!

 
Alle 7 novembre 2008 00:21 , Blogger Livano ha detto...

un crepuscolare che iddio, il signore vi conservi a tutti!!
poco, poco, piano, piano...

 
Alle 7 novembre 2008 00:23 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Liv e pecorella, sempre presenti. Un saluto anche ad Alessandro e Mannick. Ciao Dorian Gray ...

 
Alle 7 novembre 2008 14:29 , Blogger stellavale ha detto...

In bocca al lupo per l'intervista!

 
Alle 8 novembre 2008 00:37 , Blogger La Mente Persa ha detto...

Li vado a sentire,
anche solo per il nome ;)

 
Alle 8 novembre 2008 01:39 , Blogger SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Sei sempre aggiornatissimo alligatore.
un saluto

 

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