domenica 9 novembre 2008

Elogio per Elio Germano

Per me Elio Gemano è il nostro più grande giovane attore. Non ha paura di fare il cattivo, di entrare in personaggi neri come la pece, pieni di rabbia e disgusto, di rischiare facendo scelte coraggiose. Saranno i tempi da “non è un paese per vecchi”, sarà la sua faccia d’angelo, saranno i ruoli del nostro cinema che girano, ma di certo il giovane attore sta inanellando una serie indimenticabile di personaggi contradditori e pestiferi. E poi alla fine anche se il film non è bello, ha delle pecche, si poteva perdere, resta sempre la sua interpretazione. Vedi, ad esempio, Mio fratello è figlio unico, vedi Tutta la vita davanti, due tra i peggiori film dei rispettivi autori, dove però rimane la sua faccia, le sue scenate, la sua forza iconoclasta. Non è il caso di Il passato è una terra straniera, di Daniele Vicari, tratto da un romanzo di Carofiglio. Questo è un film maiuscolo, e oltre alla sua interpretazione resta quella (minore, ovviamente, nessuno riesce a stargli dietro) dell’altro protagonista, Michele Riondino (parente di David?) e un malessere che ti porti fuori dalla sala cinematografica per almeno un paio d’ore. Ma è un malessere positivo, salutare direi, creativo. In questa discesa agli inferi nel gioco d’azzardo, nella droga, nella violenza, si cade in piedi. Non c’è falso moralismo nel raccontare, c’è azione, c’è cinema, c’è vita. Sì, a me è parso un film vivo, tanto che mi pareva di avere gli attori lì a due passi da me. Oltre a Germano e Riondino, resta Chiara Caselli, presenza sofisticata e allo stesso tempo forte del nostro cinema (lei riesce a tenere testa, per un po’, a Germano). Resta una Bari notturna e acida, resta una Barcellona (ancora Barcelona, va forte quest’anno al cine) vitale e godereccia, bella, dove i due italiani portano la tristezza e la bassezza del nostro paese. Resta certo sarcasmo, i soldi facili nascosti nei libri di Marx ed Engles (io li avrei fatti mettere in quelli di Gramsci), la musica di Theo Teardo (lo stesso de Il Divo) mai invadente, restano certi scoppi di rabbia incontrollata di Germano che manco Joe Pesci in Quei bravi ragazzi

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14 Commenti:

Alle 10 novembre 2008 12:34 , Anonymous Press Sheep ha detto...

:) Ciao Ally! Bentornato! Ho provato a scriverti delle e-mail, ma mi tornano indietro :(
Buon pomeriggio
ciao
pecorella

 
Alle 10 novembre 2008 13:01 , Blogger Alligatore ha detto...

@press sheep
Ti è arrivata la mia?

 
Alle 10 novembre 2008 13:28 , Anonymous Press Sheep ha detto...

Ally la tua mi è arrivata, ma quelle che ti mando vengono respinte dalla tua casella di posta! :( La censura è contro di noi, tutto ci è avverso: la posta, il web... :)
Quanto so essere tragica ehehhe
pecorella

 
Alle 10 novembre 2008 15:48 , Anonymous Manfredi ha detto...

Non mi piace molto il cinema italiano, ma un pensierino su questo film penso che lo farò

 
Alle 10 novembre 2008 18:45 , Blogger Lucien ha detto...

Concordo in pieno sul tuo giudizio riguardo Germano. L'ho visto giorni fa intervistato al programma dalla Dandini e mi ha molto colpito la sua umiltà, oltre che la sua intelligenza. Avercene in Italia non solo attori ma anche ragazzuoli così!
Ciao, Lucien

 
Alle 10 novembre 2008 20:49 , Blogger Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Mi piacciono molto sia Germano sia la Caselli.
Lui è il migliore della sua generazione.
Lei è sempre intensa. Forse sottoutilizzata dal cinema italiano.

 
Alle 10 novembre 2008 22:18 , Blogger Alligatore ha detto...

@manfredi
Mi è piaciuto molto per una sensazione di pelle e per una stima incondizionata verso Germano. Non credo ti deluderà...
@lucien
Già, averne di ragazzuoli così. In quel film ce ne sono tre: Germano, Riondino e la Caselli.
@j.(pancrazia) cole
Concordo, ovviamente ... la Caselli piace un sacco anche a me.

 
Alle 11 novembre 2008 16:51 , Blogger La Mente Persa ha detto...

Bella recensione :)

 
Alle 11 novembre 2008 19:24 , Anonymous manuela ardingo ha detto...

lo adoro anch'io, dai tempi di liberi di tavarelli.

 
Alle 11 novembre 2008 22:01 , Blogger Xtiana ha detto...

E' bravissimo. Sono curiosa di vederlo diretto da Salvatores.

 
Alle 11 novembre 2008 23:43 , Blogger Alligatore ha detto...

@lamentepersa
Grazie, con un film così è stato facile ...
@manuela
Benvenuta Manuela. Quel film non l'ho ancora visto, purtroppo, però fa impressione sentire dire di un attore così giovane "fin dai tempi...". Ha infatti fatto già un sacco di film, tra piccoli e grandi ruoli (ma anche nei piccoli, ha lasciato il segno). Un grande.
@xtiana
Con Salvatores farà faville (sostituirà Diego Abatantuono per sempre...)

 
Alle 12 novembre 2008 22:58 , Blogger LA RESISTENZA ha detto...

Elio Germano è un attore immenso, grandissimo, il più bravo, sobrio, antidivo, professionale, comunicativo che abbia recentemente visto al cinema. Davvero una potenza. In Mio fratello è figlio unico è un mostro di BRAVURA. 10 e lode a Elio. Spero un giorno di conoscerlo. Elioooooooooo, dove dei??? Bel post. Enrico Cervellera

 
Alle 13 novembre 2008 00:08 , Blogger Alligatore ha detto...

@la resistenza
Benvenuto Enrico. Concordo pienamente sulla/sulle interpretazioni di Elio. Una vera forza della natura...

 
Alle 13 novembre 2008 11:21 , Blogger citroglicerina ha detto...

vero elio germano è proprio molto bravo com attore

bt di showfarm.com

 

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