Per la prima volta in
palude, annuncio con grande piacere, gli anhima. Storica formazione fiorentina,
autentico rock italico, attiva fin dall’esplosione grunge (a quei tempi
venivano definiti, con tipica semplificazione giornalistica, “i Pearl Jam italiani”, e allora ci poteva
anche stare). Presentano su questi schermi 18 anhima, un grande album, pieno di
canzoni, suono, suggestioni, frutto di 18 anni di vita artistica. Nel cartonato
sono presenti sei pezzi provenienti da Toccato Dal Fuoco del 1995, cinque da
Impossibile Mutazione del 2000, e cinque recenti canzoni. Tutto mescolato,
senza confini, a dimostrazioni della compattezza del disco e del progetto anhima.
Dato alle stampe in
autarchia, con il supporto della bella realtà toscana di ABuzzSupreme, 18
anhima è un disco diretto e fresco, con chitarre in gran spolvero, una sezione
ritmica ben presente, e degli ottimi testi cantati in italiano dalla voce
sicura di Daniele Tarchiani. In apertura un pezzo-manifesto, dall’esplicito titolo
di Orgoglio Punk. Con questa canzone, recente, gli anhima sembrano gettare un
ponte tra quello che sono stati e quello che saranno, congelando il momento. La
mia coda non riesce a stare ferma, pezzo dopo pezzo di un best of che è molto
più di il meglio degli …anhima, anhima, anhima. Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO Etichette: 18 anhima, AbuzzSupreme, anhima, best of, Cantautorato, Daniele Tarchiani, Due parole, Firenze, Grunge, Impossibile Mutazione, Intervista, Orgoglio Punk, Pearl Jam, Punk, Rock, Toccato Dal Fuoco, Toscana